Loading...
it

Forum

QUANDO LA FOTO DIVENTA POESIA a cura di Ivan Catellani - dedicata a Cosimo Armenti

Ivan Catellani » Maggio 18

Riprendere questa mia attività in questo particolare e tragico  momento che tutti stiamo vivendo, mi risulta particolarmente difficile, sia per quanto concerne il mio personale approccio mentale, sia per la foto da prendere in considerazione e commentare con le giuste parole.

L’atmosfera che stiamo vivendo, le parole che stiamo sentendo o leggendo, mi hanno istintivamente ricondotto ad una fotografia pubblicata un anno fa da un interessante fotografo da anni presente sul nostro portale: Cosimo Armenti.

Fotograficamente chi è Cosimo?

E’ un autore che in un certo senso definirei “poliedrico” per il fatto che la sua produzione spazia in diversi campi di applicazione, dalle foto di natura alla macro, dagli animali allo sport, dal reportage degli avvenimenti della sua terra, della sua gente fino alla creatività di immagini fantasiose per forme, luci e colori, ma soprattutto il suo occhio si ferma sui particolari che la vita di tutti i giorni gli pone davanti, dagli oggetti più disparati, alla vita di strada, al lavoro, allo spettacolo, agli affetti personali, il tutto con quella spontanea curiosità ed emozione che lo portano ad apprezzare, a riflettere e voler fermare nel tempo e nella memoria ciò che lo ha attratto.

Ho citato prima gli affetti personali, ed è proprio una immagine appartenente a questo tema che ho ricordato, che mi è rimasta impressa nella mente fin dalla sua presentazione e che in questo particolare momento ritengo ancor più apprezzabile.

La fotografia che ho scelto, e che mi ha colpito, è questa:

 

“I miei cari nonni” di Cosimo Armenti

https://www.maxartis.com/photo/view/21857/albumPhotos?albumId=1217

 

 

L’autore ce la presenta con queste sue parole:

“Nonostante la loro età, 94 e 95 anni, stanno insieme da più di 70 anni e ancora a tutto oggi si vogliono un mondo di bene, lei distesa in un letto di ospedale chiede conforto al marito, lui come se nulla fosse la bacia per darle conforto. I miei cari nonni”.

Commentai allora: Una scena dalla tenerezza assoluta, di commovente bellezza. Queste sono le cose belle della vita, quelle che ci insegnano l'Amore, l'Affetto, in un mondo dove oramai sembra che si debba necessariamente litigare con il prossimo. Complimenti a te per lo scatto ed ai tuoi carissimi nonni per aver mantenuto inalterato nel tempo la solidità del loro amore, con l'augurio di continuare ancora a viverlo per sempre”.

Parole che sottoscrivo, a maggior ragione ancor oggi, soprattutto ora.

Un letto di ospedale, lei ricoverata, lui che la va ad assistere e nel momento di lasciarsi per rivedersi il giorno seguente, un tenero bacio e le mani che si tengono strette l’una all’altra, l’uno che fa coraggio all’altro, che gli trasmette ancora intatto il proprio affetto, il proprio amore, il proprio sostegno, come a dirsi “… io ci sarò sempre accanto a te, non ti lascerò mai nel momento in cui avrai bisogno …”

Una fotografia che non si fa notare per una ricercata raffinatezza tecnica fine a se stessa, ma salta all’occhio con immediatezza per il suo contenuto, per il chiaro messaggio che trasmette, uno scatto che non è il risultato di una messa in posa, di una scena costruita, ma uno scatto eseguito d’istinto, “di pancia” si usa dire, che sottolinea la partecipazione emotiva del fotografo che riesce a fermare nel tempo un momento di vita di irripetibile dolcezza.

Un bianco e nero non urlato, dai toni delicati, non marcati, forse perfettibile, ma adeguato al contesto, alla scena ed alla emozione che ci racconta.

Quando il fotografo riesce a coniugare tutte queste caratteristiche, dimostra indubbio valore, empatia per ciò che lo circonda, ed aggiungo che di scatti come questi ce ne vorrebbero: riescono infatti a veicolare nell’osservatore una infinità di sensazioni, di emozioni, di intime riflessioni.   

Quanti problemi avrà affrontato questa coppia nella vita? Sicuramente tantissimi, dalla famiglia, alla guerra, all’economia, ai figli, alla loro crescita, ai problemi che possono anche aver dato loro, agli studi, alla salute, al lavoro, a tutti quei momenti di preoccupazione che la vita ti pone davanti senza indugio, ma voglio anche non da meno pensare ai momenti felici, e nonostante tutto si sono amati e sorretti a vicenda sempre, fino ad ora quando l’età si è fatta molto avanti e la loro fragilità sempre più evidente.  

Tutto questo con un unico importante e costante denominatore: la famiglia.

Purtroppo il maledetto Coronavirus si è subdolamente insinuato nelle vite di tanti di noi portando prematuramente alla morte tante persone, in particolar modo quelle in età avanzata, quelle più fragili.

Mi viene pertanto da pensare a coppie come questa, ai nostri nonni, ai nostri genitori, che ancora si amavano e si sorreggevano l’uno con l’altra per affrontare al meglio con serenità gli ultimi anni della loro vita, venire tragicamente ed improvvisamente separati dalla malattia incurabile lasciando chi resta sempre più debole ed indifeso.

Ciò che maggiormente spezza il cuore è anche il fatto che purtroppo per motivi sanitari in questi casi non è stato nemmeno possibile stringere la mano, dare l’ultima carezza, l’ultimo bacio alla persona che ha trascorso la sua vita con te riversandoti tutto il suo affetto. 

Voglio vedere questa immagine con positività per tutti noi, come una sorta di Inno all’Amore, alla Vita, al volersi bene, allo stare uniti insieme per affrontare e superare con forza anche i momenti più bui, per andare avanti con coraggio e gioia trasmettendo questi valori anche alla propria famiglia, figli e nipoti, come esempio da mantenere, da conservare e trasferire per il futuro.   

Quante famiglie vediamo purtroppo sfasciarsi ogni giorno, anche per motivazioni che sarebbero superabili grazie al reciproco amore, alla reciproca comprensione, alla reciproca voglia di rimboccarsi le maniche facendo fronte unico davanti ai problemi per vincerli con forza e determinazione in nome del nucleo più importante nella vita di ognuno di noi: la famiglia.

Mi piace pensare a questa scena come ad un buon auspicio ed un esempio per la vita di tutti noi, per un futuro fatto di serenità, di salute, di amore e che quel tenerissimo bacio, quel tenersi stretti per mano, siano la quotidianità e non la eccezione.

 

L’ETERNA CANZONE
Rosémonde Gérard

“Quando sarai vecchio e sarò vecchia anch’io
Quando i miei biondi capelli saranno bianchi
Nel mese di maggio, nel giardino… al sole,
Scalderemo le nostre vecchie membra tremolanti.

Così i nostri cuori ringiovaniranno… festanti…

E ci sentiremo allora… ancor giovani amanti,
Ed io ti sorriderò muovendo tutta la testa,

E saremo un’adorabile coppia di vecchietti.

Ci guarderemo, seduti sotto il pergolato,
Con occhietti teneri e brillanti.

Quando sarai vecchio e sarò vecchia anch’io
Quando i miei capelli biondi saranno bianchi.

Sulla nostra solita panchina, tutta dipinta di verde
Su quella nostra panchina d’un tempo torneremo a chiacchierare;

Quante volte ho potuto dirti un tempo…”T’amo”?

Allora con affetto ce lo racconteremo.
Ci ricorderemo di mille cose,
Anche di cose da nulla ma deliziose, e tra esse ci perderemo…..

Avremo una gioia tenera e dolce,
E chiuderemo spesso la frase con un bacio….”

 

A  Cosimo i miei complimenti, a chi leggerà queste righe il mio ringraziamento.

Ivan Catellani 

Ivan Catellani
post: 157
entrato: Gennaio 26 '17
contatto:

Risposta a: QUANDO LA FOTO DIVENTA POESIA a cura di Ivan Catellani - dedicata a Cosimo Armenti

Enrico Maniscalco » Maggio 18

Grazie, Ivan, per il tuo perseverante impegno.

E grazie per aver ripescato questa foto così emblematica, oggi molto di più: un grande inno all'amore, e alla speranza.

 

Un caro saluto.

Enrico

 

 

Enrico Maniscalco
post: 51
entrato: Gennaio 26 '17
contatto:

Risposta a: QUANDO LA FOTO DIVENTA POESIA a cura di Ivan Catellani - dedicata a Cosimo Armenti

paola lorenzani » Maggio 18

Un'immagine che non lascia indifferenti.

Grazie Ivan per averla riproposta, per le parole che hai saputo trovare per descriverla e per la canzone che hai abbinato.

Grazie a Cosimo per averci fatto partecipi di un momento così intimo e personale. Questi nonni saranno per lui ed anche per noi un esempio di amore, di tenerezza, di fedeltà...di una vita intera.

Ciao, Paola

 

 

paola lorenzani
post: 95
entrato: Gennaio 30 '17
contatto:

Risposta a: QUANDO LA FOTO DIVENTA POESIA a cura di Ivan Catellani - dedicata a Cosimo Armenti

silvia baroni » Maggio 21

In questo periodo così provato dai tragici eventi che ha provocato il coronavirus , immagine più eloquente non potevi scovarla Ivan . 

In un mondo in cui l'odio , i litigi e le cattiverie corrono sui media di ogni tipo , questa è un'icona che ci rimette in pace col mondo ....... lo si spera ...... vivamente..... molti dicono che questo periodo , ha cambiato la gente ..................

Trovo struggente ed appropriata la canzone che hai aggiunto, frutto di un lavoro di ricerca non sempre semplice come tutto il resto d'altronde , entrando nei precordi degli autori attraverso i loro lavori come se li conoscessi da sempre .

Mi associo in toto alle parole di Paola e faccio i miei complimenti a Cosimo per aver scattato questa bellissima immagine e a te per averla condivisa con noi ,a me ha emozionato non poco , un abbraccio e ancora grazie ad entrambi 

Silvia

silvia baroni
post: 69
entrato: Gennaio 25 '17
contatto:

Risposta a: QUANDO LA FOTO DIVENTA POESIA a cura di Ivan Catellani - dedicata a Cosimo Armenti

Ninni Prestianni » Maggio 22

Bravo Ivan, sei riuscito con tanta semplicità a rafforzare il significato profondo di questo lavoro di Cosimo e le tue parole risuonano come una speranza che questa terribile esperienza che stiamo "vivendo" possa renderci maggiormente consapevoli del valore della vita, quella con la V maiuscola!

Grazie ed un abbraccio, Ninni.

Ninni Prestianni
post: 73
entrato: Gennaio 25 '17
contatto:

Risposta a: QUANDO LA FOTO DIVENTA POESIA a cura di Ivan Catellani - dedicata a Cosimo Armenti

Ivan Catellani » Giugno 14

Enrico, Paola, Silvia, Ninni, e tutti coloro che si sono soffermati su questa pagina, un grandissimo GRAZIE smile per le parole che avete rilasciato alla mia lettura ed al contenuto di questa foto, in un certo senso avvalorata anche dal tragico momento che tutti stiamo, nostro malgrado, vivendo. 

Grazie a Voi che sempre mi seguite in questo percorso in cui cerco, con tutti i miei limiti, di valorizzare i lavori altrui.

Spiace solo che da parte dell'autore cui questo omaggio è dedicato .........undecided

Un cordiale saluto a tutti.

Ivan 

Ivan Catellani
post: 157
entrato: Gennaio 26 '17
contatto: