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QUANDO LA FOTO DIVENTA POESIA a cura di Ivan Catellani - dedicata a Marina Luca

Ivan Catellani » Ottobre 1

Marina Luca è una fotografa che abbiamo incominciato a conoscere da inizio anno, una fotografa che si è presentata in punta di piedi e con umiltà inserendo giorno dopo giorno le sue immagini mostrandoci il suo modo di vedere, di sentire, di provare emozioni di fronte a ciò che le capita di vedere e che attrae la sua attenzione.

E’ una autrice molto prolifica: pubblica infatti molti scatti ed è molto attiva e positiva sul portale ed i suoi lavori incontrano parecchi consensi.

Personalmente ritengo i suoi scatti frutto della istintività personale, del voler trasferire in immagini le sue sensazioni, le sue emozioni, i suoi stati d’animo attraverso la riproduzione di cose, oggetti, paesaggi, animali, di tutto ciò che in quel preciso istante colpisce la sua fantasia, la sua mente.

Osservando i suoi lavori all’interno delle varie gallerie, pur appartenendo come soggetti a diverse categorie, si nota che possiedono tutti quelle genuinità di veduta, di interpretazione proprie della istintività, quella che ti fa cogliere spesso anche al volo, certe situazioni che diventano come un fermo immagine di quello che gli occhi catturano in pochi istanti. E’ come assistere ad un suo diario di viaggio, appunti visivi di ciò che le ha procurato curiosità, emozioni colte con spontaneità.

Un discorso a parte sono altre immagini che migrano verso la sfera concettuale, in cui ci presenta scatti più personali che appartengono alla sua vita privata, ai suoi stati d’animo, immagini caratterizzate da una atmosfera di tenera intimità.

Una galleria, o meglio una ricerca, che ho trovato particolarmente interessante, e dalla quale ho estratta l’immagine che commento in questa sede, porta il titolo di “Case nei loro momenti” ovvero scatti che documentano particolari di case qualsiasi, di città come di un antico borgo, degli oggetti, dei colori, delle strutture, delle luci che ne caratterizzano la vita o anche lo stato di abbandono.

Una casa infatti non è un manufatto freddo ed anonimo sempre uguale a se stesso, ma riflette in un certo senso la personalità, lo stile di chi la abita, di chi la vive quotidianamente e questo per effetto di oggetti alle finestre, sulla porta, della biancheria stesa, del colore delle facciate e così via, tutti particolari che Marina ha colto con curiosità, intuito, intelligenza, senza per questo essere invasiva della privacy altrui.

La fotografia che ho scelta è questa:

 

“Poveri ma felici “ di Marina Luca

https://www.maxartis.com/photo/view/24741/albumPhotos?albumId=1893

 

 

L’ingresso di una modesta abitazione in un fabbricato vetusto, in un borgo antico oppure nel centro storico di una città,  non lo sappiamo, ma poco importa.

Una parete esterna scolorita che ci mostra i segni del tempo trascorso con un intonaco ammalorato ad eccezione della zona in cui è stata murata una simpatica e vivace cassetta per la posta.

A fianco, la parete si apre per lasciare spazio ad una scala di ingresso in mattoni, una scala ripida che porta all’appartamento soprastante.

Una composizione che suddivide la scena in due parti nella logica 1/3 + 2/3 come sembra sottolineare la sottile linea bianca dell’angolo della parete esterna, due parti separate, ma complementari l’una all’altra.

La ripresa angolata e non frontale, pone l’andamento prospettico della scala in diagonale restituendo dinamismo compositivo alla scena ed allo stesso tempo sembra diventare indirettamente una forma di  rispetto della privacy non mostrandoci l’interno dell’ingresso, ma facendocelo solamente percepire, immaginare.

Ad attirare l’attenzione del fotografo prima e dell’osservatore poi, è indubbiamente quella cassetta delle lettere dalla forma e dai colori di una casa che ricordano tanto i disegni dei bambini nel loro immaginario della casa ideale, con i tetti rossi, le finestre aperte, il balcone ed in basso al centro la porta di ingresso.   

La targhetta con il riferimento del proprietario riporta: “Famiglia Felice”: non è dato sapere se Felice sia effettivamente il cognome della famiglia, oppure se invece un aggettivo posto dai proprietari quale buon auspicio.

Non lo sappiamo, ma voglio immaginarlo come un aggettivo augurale per una famiglia felice, davvero felice.

In questi tempi duri per tutti in cui le difficoltà economiche, di lavoro, di vita, accomunano un po’ tutti noi, una simile indicazione sorprende piacevolmente.

Vorrei veramente che all’interno di questa casa, salendo quelle scale, poter incontrare una famiglia serena, senza problemi, con figli bravi, buoni, sani, meritevoli a scuola o sul lavoro, mamma e papà sempre disponibili, amorevoli verso di loro e verso se stessi, una famiglia in cui regnano il sorriso, l’amore, il rispetto reciproco, la gioia di vivere, la speranza nel futuro, la salute, una famiglia davvero felice.

Vorrei che in quella cassetta della posta venissero sempre recapitate lettere piene di buone notizie, lettere di auguri, vorrei che da quelle finestre si affacciassero sempre volti sorridenti e pieni di gioia, vorrei che da quei vetri si scorgesse sempre luce all’interno e mai il buio, vorrei che la loro felicità non avesse mai battute di arresto e vorrei infine che quella cassetta idealmente fosse davanti alla casa di ognuno di noi, di tutti noi, per vivere in un mondo finalmente felice in cui questo aggettivo sia una effettiva realtà.

Non so se Marina abbia pensato a tutto questo, ma il titolo dato alla foto “Poveri ma felici” me lo fa supporre, e mi piace pensarlo.

 

Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.

(Pablo Neruda)

 

Per essere felice, occorre una cosa sola: amare, e amare con sacrificio di sé, amare tutti e tutto, stendere in tutte le direzioni la tela di ragno dell’amore: chi ci capita dentro, quello va preso.
(Lev Tolstoj)

 

 A  Marina i miei complimenti, a chi leggerà queste righe il mio ringraziamento.

Ivan Catellani 

Ivan Catellani
post: 123
entrato: Gennaio 26 '17
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Risposta a: QUANDO LA FOTO DIVENTA POESIA a cura di Ivan Catellani - dedicata a Marina Luca

Tiziano Banci » Ottobre 1

Un chiaro e piacevole scritto caro ivan. Molto sentito e partecipato emotivamente. Hai colto bene il modo di essere fotografico di marina che riscontro in pieno ed hai ben interpretato l'immagine da te prescelta. Sarà ben lieta Marina di leggerti, come noi del resto, sempre. Ciao, Tiziano 

 

Tiziano Banci
post: 34
entrato: Marzo 22 '17
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marina luca » Ottobre 1

Ivan....ho appena finito di leggere ...

non ti nascondo che mi e` scesa una lacrima, io ti ringrazio infinitamente per le commoventi parole che sono arrivate dritte al cuore e l`attenzione che mi hai dedicato,una sorpresa cosi` non la dimentichero` mai...sono talmente impacciata che non so cosa scrivere,gia` di mio non so parlare con grandi parole e lo si vede nei commenti alle foto figurati adesso...l`unica cosa che riesco ad esternare in questo momento e` una grande gioia per essere entrata nella tua sensibilita`di fotografo e poeta...

la foto in questione la fotografai anni fa in un carrugio di Cervo, mi colpi`qst cassetta per lettere cosi` allegra con la sua dicitura e cosi` diversa dall`abitazione in cui era collocata che mi fece riflettere sui valori che a volte confondiamo,a volte basta veramente poco per essere felici....non dovremmo dimenticarlo mai...

grazie grazie e ancora grazie     

                               molto onorata delle tue parole  Marina

 

marina luca
post: 26
entrato: Febbraio 4
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Anna Marogna » Ottobre 2

E' bello ritrovare 'Quando la foto diventa poesia' ,uno spazio importante di MaxArtis. Complimenti ad entrambi ! Ciao,Anna

 

Anna Marogna
post: 7
entrato: Settembre 9
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Alessandro Cucchiero » Ottobre 3

Un caldo bentornato al curatore e molti complimenti a Marina. È sempre piacevole e istruttivo tornare su una foto e riguardarla con occhi meno frettolosi… smile

Alessandro Cucchiero
post: 81
entrato: Febbraio 5 '17
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Risposta a: QUANDO LA FOTO DIVENTA POESIA a cura di Ivan Catellani - dedicata a Marina Luca

Ester Di Stefano » Ottobre 3

Ciao, Ivan! Bentornato su questa rubrica. E' sempre un piacere leggere i tuoi scritti, Non posso che ammirare la tua capacità di scandagliare  e tradurre in parole  i messaggi impliciti che una foto contiene. Ammiro altresi la tua genenerosità ,Non è da tutti mettere i propri talenti a servizio degli altri. Anche tempo è un dono prezioso di cui spesso si tende ad essere gelosi..Assai precise ed esaustive le  analisi  da te effettuate riguardo gli autori; ci  aiutano a meglio conoscerli ed valutarli, Questa volta hai voluto parlarci di Marina  Luca, una fotografa della quale, in questi mesi, abbiamo potuto apprezzare le qualità tecnivhe e artistiche, Anche se non sono  stata prodiga di commenti devo riconoscere che, aprendo le sue immagini  si intuisce già che  appartengono a lei, ancor prima di leggerne il nome dell'autore  E questo sta a significare che la sua personalità fotografica è ben definita.. 

Condivido la scelta della foto che hai utilizzato  per inaugurare la  rubrica del nuovo anno accademco e poichè non avevo lasciato su dei essa alcun commento, lo faccio adesso con le parole di un flosofo, scrittore, poeta, Kahlil Gibran:

               "Le persone felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che                   che traggono il meglio da ciò che hanno." 

Faccio dunque i migliori complimenti ad entrambi e vi saluto cordialmente.

Ester Di Stefano
post: 15
entrato: Aprile 20 '17
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Risposta a: QUANDO LA FOTO DIVENTA POESIA a cura di Ivan Catellani - dedicata a Marina Luca

Ivan Catellani » Ottobre 5

Ringrazio veramente tutti delle belle e commoventi parole che mi avete rilasciato, unite agli apprezzamenti per il lavoro di Marina, ne sono veramente lieto ed onorato soprattutto in questo momento abbastanza particolare per me in cui problemi di famiglia e personali di salute da un pò di tempo mi fanno viaggiare la mente altrove lasciandomi poco spazio al "divertimento".

Come sempre per me riuscire a dare un momento di felicità a qualcuno è una grande gioia e credo di esserci riuscito recapitando, è il caso di dire, "questa lettera nella cassetta della famiglia felice".

Un saluto circolare a tutti rinnovando l'apprezzamento alla foto di Marina.

Cordialmente

Ivan 

Ivan Catellani
post: 123
entrato: Gennaio 26 '17
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