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QUANDO LA FOTO DIVENTA POESIA a cura di Ivan Catellani - dedicata a Silvia Pasqual

Ivan Catellani » Marzo 4

La fotografia che ho scelto per la recensione di questo mese appartiene a una fotografa che nonostante sia presente su questo portale da poco tempo, è presto divenuta molto nota e seguita per la elevata qualità delle opere che puntualmente ci presenta.

E’ una viaggiatrice, le sue immagini prevalentemente ci riportano in luoghi lontani e particolari nel mondo, ma anche nella sua città, fra la sua gente, come fra i suoi affetti famigliari.

Dei suoi viaggi non ci mostra paesaggi, natura, particolari di città ma ritratti della gente di quei luoghi, ritratti ambientati nei loro contesti di vita per proiettare l’osservatore nello spirito del viaggio, per far comprendere i loro stili di vita, spesso le loro difficoltà.

Il suo stile è appunto quello del ritratto ambientato, un modo per mostrarci quell’umanità che la colpisce per cordialità, affetto, disponibilità, umiltà, semplicità, gente modesta ritratta nel proprio ambiente, un modo indiretto per descrivere anche i luoghi e la loro vita, le loro speranze.

La fotografia che ho scelto, in controtendenza a quanto ho appena scritto, non appartiene a un reportage di viaggio, ma a un reportage sulla sua città, Venezia, una immagine nella quale ritroviamo una figura ed un ambiente, e questo ugualmente ci racconta delle emozioni come nel suo stile.

 

“Atmosfere veneziane” di Silvia Pasqual

https://www.maxartis.com/photo/view/12868/albumPhotos?albumId=1476

 

 

Le vetrate di due finestre affiancate lasciano intravedere l’interno di quello che appare essere un Caffè storico nel centro della città: gli arredi, i fini decori, le dorature, gli stucchi che s’intravedono ci parlano di un tempo passato, di un luogo che evoca storia, gente, racconti, incontri, intrecci amorosi, sguardi, parole sussurrate, sorrisi, intese.

La ripresa effettuata dall’esterno ci mostra attraverso quei vetri, come inserita nella cornice di un quadro, una giovane donna che, seduta al tavolino, volge il suo sguardo verso l’esterno, il mento delicatamente appoggiato sulla mano, lo sguardo fisso accompagnato da un leggero accenno di sorriso, rivolto su qualcosa che oltre quel vetro attrae la sua attenzione.

La tazzina del caffè su un lato del tavolino ci sta a indicare che ha appena gustato la bevanda e ora si sta concedendo una pausa, un momento di riposo in cui ritrovare se stessa con i propri pensieri.

Forse una pausa dal lavoro, forse l’attesa di un incontro con un’amica, con un amico, con la persona del cuore, con una persona cara, o forse una pausa da turista solitaria in visita alla città? Non lo sappiamo, ma poco ci interessa.

E’ quello sguardo rilassato e quell’accenno di sorriso che si legge sulle sue labbra ad attirare l’attenzione dell’osservatore nel reciproco gioco di sguardi che inconsapevolmente si instaura e ci pone quegli interrogativi.

A tutti noi capita durante le nostre giornate di sperare in un momento in cui poter restare soli per rilassarsi e rifugiarsi nei propri pensieri, nei propri ricordi, nei propri momenti di gioia, anche per pochi minuti, e questa giovane donna la voglio immaginare proprio ripresa in un istante in cui la sua mente fissa l’attenzione su qualcosa, casomai poco significativo, che avviene all’esterno, ma che distoglie la sua attenzione dai pensieri e dalle preoccupazioni del quotidiano: un colombo che prende il volo dalla piazza, un particolare del palazzo di fronte, la gente che passa, la gente che parla, che guarda, che osserva, un oggetto che rimanda a ricordi, a piacevoli situazioni vissute, oppure ad un nuovo amore che sta arrivando o che è appena iniziato?

Tutto può essere possibile, tutto basta a trovare quel piccolo istante di gioia necessario a ricaricare le proprie energie per proseguire, a dare i giusti stimoli alla propria vita.  

Colpisce la posa raffinata, l’eleganza del portamento che traspare anche dall’abbigliamento, tutto sembra essere in sintonia con la raffinatezza del luogo che mi porta alla mente le famose immagini del grande fotografo veneziano Fulvio Roiter scattate all’interno dello storico Caffè Florian affacciato su Piazza S. Marco.

Lo scatto riprende due finestre vicine, due rettangoli distinti come cornici di due quadri, la sensazione di trovarsi di fronte a due immagini separate l’una dall’altra, ma invece complementari: l’una incornicia il ritratto della figura umana, l’altra ci racconta l’ambiente, contestualizza il racconto.

Questa è la sintesi dello stile fotografico di Silvia.

E’ proprio la presenza dell’altra vetrata a raccontarci l’atmosfera di quell’ambiente, a contestualizzare la scena: ci s’immaginano tavolini occupati da eleganti signore, o raffinati signori, intenti a prendere un caffè, sembra di udire il loro sommesso vocio, di vedere i loro sorrisi, gli sguardi di intesa, di vedere i camerieri nelle loro ordinate divise avvicinarsi con discrezione ed eleganza a quei tavoli in un clima ovattato d’altri tempi mentre fuori la città brulica di turisti.

Quella che a prima vista potrebbe sembrare una scelta fotograficamente non corretta, forse una inutile ridondanza, si rivela essere invece una precisa scelta finalizzata al racconto: diversamente lo scatto ci avrebbe riportato solamente un ritratto e difficilmente ci avrebbe suggerita una storia.

Una fotografia apparentemente semplice, in parte ritratto, in parte street, una foto di strada diremmo, frutto invece di intuito, intelligenza visiva e sensibilità si rivela essere una immagine di interessante contenuto capace di evocare quelle magiche atmosfere che solo una romantica città come Venezia  sa far arrivare alla sensibilità ed alla fantasia dell’osservatore.

 

“La felicità della tua vita dipende dalla qualità dei tuoi pensieri.”

(Marco Aurelio)

“Io non penso a tutta le miserie, ma a tutta la bellezza che ancora rimane.” 
(Anna Frank)

 

"Sorridi donna
sorridi sempre alla vita
anche se lei non ti sorride.
Sorridi agli amori finiti
sorridi ai tuoi dolori.
Il tuo sorriso sarà
luce per il tuo cammino
faro per naviganti sperduti.
Il tuo sorriso sarà
un bacio di mamma,
un battito d'ali,
un raggio di sole per tutti."

(Alda Merini)

 

A  Silvia i miei complimenti, a chi leggerà queste righe il mio ringraziamento.

Ivan Catellani      

Ivan Catellani
post: 92
entrato: Gennaio 26 '17
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Silvia Pasqual » Marzo 5

Grazie di cuore, Ivan, per la tua analisi. Sei sempre molto preciso nel descrivere ciò che ti suscita uno scatto! È sempre utile avere un punto di vista esterno, è una bella occasione per mettersi in gioco e per capire se si e riusciti a comunicare in modo corretto! Grazie mille!

Silvia Pasqual
post: 6
entrato: Giugno 23 '17
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Mario Vani » Marzo 5

Ciao Ivan, complimenti a te per la bella lettura ed a Silvia, bravissima fotografa ! 

Sempre un piacere leggerti, anche se non sempre lascio un commento.

Ciao,

Mario 

:)

Mario Vani
post: 92
entrato: Gennaio 25 '17
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Adolfo Fabbri » Marzo 7

Come Mario, anch'io non ti commento sempre; però ti leggo e ti ammiro.

 

Adolfo Fabbri
post: 194
entrato: Gennaio 21 '17
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paola lorenzani » Marzo 8

Ciao Ivan,

come sempre è un piacere leggere ciò che scrivi, sei bravissimo a tirare fuori dalle foto le tue sensazioni e a coinvolgere chi ti segue. Rinnovo i miei complimenti.

Ammiro moltissimo Silvia come fotografa, sensibile verso tutti gli aspetti umani.

Un salutone. Paola

 

paola lorenzani
post: 48
entrato: Gennaio 30 '17
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roberto lanza » Marzo 9

sempre un piacere leggerti... complimenti a Ivan e a Silvia!!!

ro

roberto lanza
post: 74
entrato: Gennaio 25 '17
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Risposta a: QUANDO LA FOTO DIVENTA POESIA a cura di Ivan Catellani - dedicata a Silvia Pasqual

Ciao Ivan, bravo come sempre. Nelle tue delicate recensioni riesci sempre ad andare "oltre" la foto. Grazie mille e bravi entrambi.

Anto

Antonella Giroldini
post: 30
entrato: Gennaio 27 '17
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Fiamma Magnacca » Marzo 11

Ammiro molto le fotografie di Silvia come ho spesso scritto nei miei commenti sono immagini documentative ma con un'anima e avvalorate da una grande sensibilità. Tu Ivan con le tue analisi così profonde e dettagliate, con la tua profondità di vedute riesci proprio e ritrovarne l'essenza, la poesia appunto. Complimenti. Un salutone Fiamma

 

Fiamma Magnacca
post: 29
entrato: Gennaio 25 '17
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Ivan Catellani » Marzo 16

Ciao a tutti,

visto l'elevato ed inaspettato numero di visualizzazioni ottenuto da questa recensione, credo sia mio preciso dovere ringraziare tutti coloro che l'hanno letta e coloro che mi hanno rilasciato parole di apprezzamento.

Sono sorpreso e molto lieto di tutto questo, una grandissima soddisfazione personale, sperando di essere stato all'altezza della situazione in questa ampia platea, probabilmente, frutto dei contatti di Silvia alla quale va anche questo mio ulteriore riconoscimento.

Grazie di cuore! 

Ivan

Ivan Catellani
post: 92
entrato: Gennaio 26 '17
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