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roberto lanza
 Martin Edward Elkort 18 aprile 1929 - 19 novembre 2016) è stato un fotografo, illustratore e scrittore americano noto soprattutto per le sue fotografie di strada . Le stampe delle sue opere sono conservate e esposte da diversi importanti musei d'arte negli Stati Uniti. Le sue fotografie sono apparse regolarmente in gallerie e pubblicazioni importanti. Le prime fotografie in bianco e nero di Elkort presentano il leggendario Lower East Side a Manhattan , New York City , che mostra la sua diversità etnica, una miriade di strade e vicoli ingombri. Il parco divertimenti di Coney Island a Brooklyn è stato un altro sito preferito in quel periodo. Il suo lavoro successivo dipinge scene di strada dal centro di Los Angeles e Tijuana, in Messico . Durante tutta la lunga carriera di fotografo di Martin Elkort, ha sempre mostrato il lato positivo e gioioso della vita nelle sue immagini sincere.


Elkort ha scattatoi la sua prima fotografia professionale all'età di 10 anni durante un viaggio in auto con i suoi genitori a Baltimora . Durante il viaggio, ha scattato fotografie di strade allagate. Il Baltimore Sun acquistò le sue fotografie di scene alluvionali e ne mostrò una in prima pagina.  Dopo il suo recupero dalla poliomielite, si è messo in giro per Manhattan a scattare foto di ciò che lo interessava.

Elkort era un membro della New York Photo League dal 1948 al 1951; un collaboratore editoriale e collaboratore del New Mexico Magazine nel 1957; membro fondatore nel 2002 della Los Angeles League of Photographers (LALOP); un redattore collaboratore e ha contribuito con fotografie alla rivista Rangefinder nel 2006


roberto lanza
Philip Jones Griffiths


Philip Jones Griffiths (Rhuddlan, 18 febbraio 1936 – Londra, 19 marzo 2008) è stato un fotoreporter gallese.

Noto in particolare per le sue fotografie relative alla guerra vietnamita, Griffiths vive personalmente questa guerra con l'obiettivo di rendere consapevoli gli americani della brutalità

del conflitto e delle tragiche condizioni dei soldati e dei civili in Vietnam. Scatta fotografie che contribuiscono a modificare l'opinione pubblica statunitense, ponendo la sua stessa vita

a rischio.

Nato a Rhuddlan, in Denbighshire, Griffiths trascorre un'infanzia felice; giocò in una squadra di rugby e frequentò scuole locali. Il padre, Joseph Griffiths, lavorava presso la London,

Midland and Scottish Railway, una società ferroviaria, mentre la madre Catherine Jones era un'ostetrica.

In un'epoca in cui le fotografie accompagnate da didascalie andavano assumendo sempre maggior importanza in riviste di grande fama come Life, già all'età di 14 anni in Griffiths emerge la

passione per la fotografia. La sua carriera di fotografo inizia negli anni '50 presso il Golden Sands Holiday Camp di Rhyl, dove scatta fotografie in occasione di eventi nuziali. Avviato

dai genitori agli studi di farmacia presso l'università di Liverpool, nel 1959 viene assunto alla Boots, una nota farmacia londinese. Questo non gli impedì comunque di lavorare part-time

per il quotidiano britannico The Guardian e come cameraman alla Granada Television. Griffiths infatti svolgeva alla Boots il turno notturno per poter fotografare durante il giorno e vendere

le proprie foto ai giornali per finanziare i suoi progetti futuri.

Nel 1961 Griffiths entra in contatto con fotografi come Don McCullin, Michael Peto, Colin Jones e Jane Bown. Fa la conoscenza anche di Ian Berry, ex fotografo di Drum Magazine e primo

membro dell'agenzia fotografica Magnum Photos. Inizia a lavorare per il periodico britannico The Observer e nel 1962 ottiene il suo primo grande successo andando in Algeria per documentare

la guerra fra l'esercito francese e gli indipendentisti algerini guidati dal Fronte di Liberazione Nazionale. Per premiare questa sua iniziativa,The Observer riserva un'intera pagina alle

fotografie da lui scattate.

Nel 1966 Griffiths diventa membro della Magnum Photos e arriva in Vietnam. In seguito a una serie di viaggi infatti emerge in lui la volontà di dedicarsi a un unico grande progetto che lo

porta a dirigersi verso l'Oriente.

Prima di divenire celebre per le fotografie scattate durante la guerra vietnamita, nei primi anni della sua carriera, quando ancora viveva in Gran Bretagna, Griffiths scatta una serie di

fotografie che verranno poi a far parte del suo libro Recollections, pubblicato nel 2008. Si tratta di una raccolta di fotografie raffiguranti la Gran Bretagna dagli anni '50 agli anni '70.

Griffiths fotografa personaggi politici e celebrità britanniche come i Beatles, immortalati durante il loro primo concerto al teatro Empire di Liverpool nel 1963. È famosa a esempio la foto

scattata a Ringo Starr intento a firmare l'autografo di una fan, indossando soltanto le mutande e una camicia. Fotografie che documentano la nascita della rivoluzione sessuale propria dei

paesi occidentali, lo sconvolgimento della vecchia generazione e la sensazione di libertà nella nuova.

Nel 2000 Griffiths fonda la Philip Jones Griffiths Foundation con lo scopo di educare il pubblico all'arte della fotografia, essere fonte di ispirazione per i giovani fotoreporter e

preservare le sue fotografie. Gli amministratori della fondazione sono le figlie Fanny Ferrato e Katherine Holden, le quali si sono occupate dell'organizzazione di una serie di mostre

fotografiche a New York e Los Angeles. A seguito della morte del fotografo, il suo archivio fotografico è stato ospitato in Galles presso la Biblioteca Nazionale che oggi contiene circa 30

mila sue stampe.
roberto lanza
Il fotografo spezzino Davide Marcesini è approdato per caso al mondo della vela.
Da quel momento non se ne è più staccato.
Vive presso uno dei golfi con la più elevata concentrazione di scafi d’epoca,
che all’occorrenza fotografa anche a bordo di un deltaplano a motore.
Collaboratore della nota agenzia fotografica Sea&See, si dedica anche alla formazione organizzando corsi.


roberto lanza Marzo 5 '18
roberto lanza
Trent Parke è nato nel 1971 e cresciuto a Newcastle, New South Wales.
Inizia a fotografare a 12 anni con la Pentax Spotmatic della madre usando la lavanderia di casa come camera oscura.
Oggi Parke è l’unico fotografo australiano ad essere rappresentato da Magnum.
Nel 2003, Parke percorre circa 90.000 km all’interno del suo paese insieme alla moglie,
la fotografa Narelle Autio.
Così nasce Minutes to Midnight,
la raccolta di fotografie di questo viaggio, un ritratto a volte inquietante dell’Australia
del ventunesimo secolo, un racconto che mostra i paesaggi ma anche l’aridità dell’entroterra o
la caotica e malinconica vitalità delle più remote città aborigene.
Per questo progetto riceve il W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography.
 Trent Parke è stato insignito di numerosi premi e ha pubblicato tre libri: Dream/Life nel 1999,
The Seventh Wave insieme a Narelle Autio nel 2000 e Bedknobs and Broomsticks nel 2010.
Recentemente Steidl ha pubblicato Minutes to Midnight e Christmas Tree Bucket.
Le sue opere sono state esposte in numerose occasioni.
Nel 2006 la National Gallery of Australia ha acquistato l’intera esposizione di Minutes to Midnight.
roberto lanza Marzo 2 '18 · Voti: 1
roberto lanza
George Rodger (Hale, 19 marzo 1908 – Ashford, 24 luglio 1995) è stato un fotoreporter inglese.

George Rodger, dopo aver lavorato in gioventù nelle navi mercantili britanniche, iniziò a lavorare come fotografo per la BBC. Riuscì ad immortalare il blitz di Londra, fu grazie a questo che si avvicinò alla rivista Life e cominciò a lavorare come fotoreporter di guerra. Fotografò la guerra in Albissinia, dell'Eritrea e del Deserto Occidentale e la liberazione di Francia, Belgio e Paesi Bassi. Fu in Italia che strinse una amicizia importante con Robert Capa.

Rodger è conosciuto per i suoi lavori in Africa e per aver fotografato il campo di concentramento di Bergen-Belsen alla fine della seconda guerra mondiale.

L'esperienza traumatica dei campi di concentramento lo portò ad abbandonare il fotogiornalismo di guerra e a viaggiare in Africa e Medio Oriente, dove realizzò servizi naturalistici ed etnografici.

Nel 1947, fu tra i membri fondatori di Magnum Photos, insieme a Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David Seymour e William Vandivert. George per trent'anni lavorò come fotografo freelance. La maggior parte dei servizi fotografici in Africa fu pubblicata sul National Geographic e su altre celebri riviste.

Ebbe moltissimo successo nella sua vita. Morì il 24 luglio 1995.

roberto lanza
David Szymin, noto come David Seymour o con lo pseudonimo Chim, pronuncia scim, abbreviazione di Szymin (Varsavia, 20 novembre 1911 – El Qantara, 10 novembre 1956), è stato un fotografo e giornalista polacco.

Nacque a Varsavia da genitori ebrei Polacchi e cominciò a interessarsi alla fotografia durante i suoi studi a Parigi. Iniziò a lavorare come giornalista freelance nel 1933.

I reportage di Chim della Guerra civile spagnola, Cecoslovacchia e altri eventi europei lo resero famoso. Era particolarmente apprezzato per i suoi ritratti, specialmente di bambini. Nel 1939 documentò il viaggio dei rifugiati spagnoli repubblicani verso il Messico e si trovava a New York quando scoppiò la Seconda guerra mondiale. Nel 1940 fu arruolato dall'esercito statunitense e inviato in Europa come fotoreporter durante la guerra. Divenne cittadino naturalizzato degli Stati Uniti nel 1942; nello stesso anno i genitori furono uccisi dai nazisti. Dopo la guerra ritornò in Europa per documentare le condizioni dei bambini rifugiati per conto dell'UNICEF, da poco fondato.

Nel 1947, co-fondò la cooperativa di fotografi Magnum Photos, con Robert Capa e Henri Cartier-Bresson, con i quali aveva stretto amicizia a Parigi negli anni '30. La sua reputazione per le foto degli orfani di guerra crebbe fotografando celebrità di Hollywood come Sophia Loren, Kirk Douglas, Ingrid Bergman e Joan Collins.

Dopo la morte di Capa nel 1954, Chim divenne il presidente della Magnum Photos. Rivestì la carica fino al 10 novembre 1956, quando fu ucciso (assieme al fotografo francese Jean Roy) dal fuoco di un fucile mitragliatore egiziano mentre documentava la Crisi di Suez.
roberto lanza Febbraio 26 '18 · Voti: 1 · Commenti: 1
roberto lanza
Nikos Economopoulos  n.1953)
è un fotografo greco noto per la sua fotografia dei Balcani e della Grecia in particolare.

 Nato a Kalamata ,Economopoulos ha studiato legge all'università e ha lavorato come giornalista.

 Economopoulos ha iniziato a scattare fotografie solo a 25 anni quando un amico in Italia
gli ha mostrato un libro sul lavoro di Henri Cartier-Bresson ,
che ha avuto un impatto che è stato sia istantaneo che duraturo.
Cartier-Bresson "mi ha mostrato un nuovo modo di vedere le cose ... Quello che ho visto nel suo lavoro non era solo la geometria
e la composizione, ma una sorta di ambiguità".

 Economopoulos ricorda che anche allora non ha iniziato la fotografia per oltre due anni,
ma ha acquistato libri di fotografia.  
Quindi ha iniziato la fotografia:
Non ho mai fotografato albe o fatto foto ricordo dei miei figli.  
Per circa otto o nove anni ho fotografato nei fine settimana e durante le mie vacanze,
sempre in modo serio, lavorando dalla mattina alla sera.

 Già nel 1984, spiega Economopoulos, "mi ha infastidito ideologicamente che Greci e Turchi fossero nemici",
e ha visitato la Turchia per scattare fotografie.  
"Nessun greco in quel momento andrebbe in vacanza in Turchia", scrive, e i suoi amici greci erano increduli;  
ma Economopoulos si è subito sentito a casa in Turchia, dove l'atmosfera "era esattamente la stessa
di quando ero un ragazzino negli anni '60".
(Molto più tardi, avrebbe aggiunto che la Grecia e la Turchia occidentale avevano sostituito
le taverne con McDonald's , mentre la Turchia orientale conservava ancora i valori del passato.)

 Nel 1988, Economopoulos finì di lavorare come giornalista e partì per un sondaggio fotografico biennale
di Grecia e Turchia.

Economopoulos fu incoraggiato ad unirsi a Magnum Photos dal fotografo greco-americano Costa Manos ,
e divenne membro associato nel 1990 e, dopo il suo lavoro in Albania,
Bulgaria, Romania e nell'ex Jugoslavia, membro a pieno titolo nel 1994 I suoi primi lavori gli valsero
il Mother Jones Award del 1992 per la fotografia documentaria.
Le fotografie di Economopoulos sono state pubblicate su The Guardian , The Independent , Le Monde ,
Libération , The New York Times , El País e Die Zeit .
Sente che non c'è futuro nel fotogiornalismo .  
C'è una perdita di qualità nelle fotografie sui giornali e Robert Capa non farebbe fotografie se vivesse oggi.  
Ma ammette che Abbas e James Nachtwey sono tra coloro che non sono d'accordo.
roberto lanza Febbraio 24 '18
roberto lanza
Don Donaghy (nato Leonard Donald Donaghy in Pennsylvania , 2 novembre 1936 - 23 luglio 2008)
è stato un membro della scuola di fotografia di New York , che comprende Robert Frank , Louis Faurer e Bruce Davidson.

Donaghy ha studiato al Philadelphia Museum School of Art,
dopo di che ha intrapreso la fotografia di strada a Filadelfia e New York utilizzando una fotocamera Leica 35mm.
La sua prima mostra Two Young Philadelphians: Don Donaghy e George Krause, fu tenuta nel 1962. Il primo lavoro pubblicato di Donaghy fu una ri-creazione di questa mostra nel numero dell'autunno 1962 di Contemporary Photographer, intitolata come lo spettacolo.

La mostra e pubblicazione The New York School, Photographs 1936-63 , di Jane Livingston,
include una selezione delle fotografie di Donaghy.  
Donaghy è presente in "The Last Photographic Heroes: American Photographers of the Sixties and Seventies",
di Gilles Mora.
Oltre alla fotografia, Donaghy ha lavorato come montatrice e cameraman.  
 
È morto il 23 luglio 2008.

roberto lanza
Thomas "Tom" Wood (nato in Irlanda, 14 gennaio 1951) è un fotografo di strada ,
ritrattista e fotografo di paesaggi con sede in Gran Bretagna.
 Wood è noto soprattutto per le sue fotografie a Liverpool e Merseyside del 1978-2001,
"per le strade, nei pub e nei club, nei mercati, nei luoghi di lavoro, nei parchi e nei campi di calcio"
di "estranei, mescolati con i vicini, la famiglia e gli amici".Il suo lavoro è stato pubblicato in cinque libri,
è stato ampiamente mostrato in mostre personali e ricevuto premi.

 Il critico Sean O'Hagan ha descritto Wood come "un colorista pioneristico",
"un fotografo per il quale non ci sono regole" con un "approccio istintivo a fotografare le persone da vicino
e personale" e cita il fotografo Simon Roberts che dice le fotografie di Wood
 "in qualche modo uniscono la crudezza e l'intimità in un modo che riesce a evitare le accuse di voyeurismo
e intrusione che spesso funzionano come cani di questo tipo". Phill Coomes, scrivendo per BBC News ,
ha detto "ovunque siano state scattate o fatte,
le sue immagini sembrano sempre avere una traccia dell'esistenza umana,
e al loro centro si tratta delle vite che attraversano gli spazi raffigurati ".  
Il critico fotografico del New Yorker , Vince Aletti , ha descritto lo stile di Wood come
"sciolto, istintivo e senza posa" aggiungendo "fa sembrare Martin Parr un formalista".  





roberto lanza
Fan Ho
Fan Ho nato a Shanghai 8 October 1931 morto il 19 June 2016

Fan Ho è nato a Shanghai nel 1932. Pochi anni dopo si è trasferito a Hong Kong con la sua famiglia, ed è lì che a cominciato a sperimentare con la fotografia grazie a una Rolleiflex, regalo del padre. Quello che era iniziato come uno hobby, poco a poco prese il sopravvento e la città con i suoi abitanti si impossessarono di lui. La vita quotidiana si converte nella sua ispirazione.

Sin dall'inizio diviene evidente lo stile di Fan Ho. Le sue immagini appaiono incredibilmente eleganti.

Fan Ho ha avuto una lunga e brillante carriera sia come fotografo che come regista fotografico.  Tuttavia è proprio dalla fotografia che avuto più riconoscimenti, anche personali. Come disse Fan Ho durante un'intervista: “ Il cinema e’ il mio lavoro, la fotografia la mia passione. Preferisco la fotografia perche’ mi lascia piu’ liberta’ di espressione, non ho la pressione del pubblico e dei botteghini”.  

Le foto di Fan Ho sono caratterizzate da forti geometrie, ciò nonostante ogni foto mantiene intatta l'atmosfera della città.
Tuttavia Fan Ho si concentra sulle singole persone più che sulle folle. Spesso le strade i vicoli e i canali sono vuoti o semi deserti. I soggetti, trasformati in sagome, diventano essi stessi parte di un progetto geometrico e formale più ampio.

Nella fotografia di Fan Ho non c'è solo un rigore formale nella composizione. Il fotografo infatti trasmette l'atmosfera della città grazie all'uso della luce. Una luce  intensa e materica (grazie all'uso della pellicola). Anche i dettagli sono curati attentamente.
Nonostante quindi  il rigore formale le immagini di Fan Ho, appaiono reali, umane ed eleganti.


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