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roberto lanza
George Rodger (Hale, 19 marzo 1908 – Ashford, 24 luglio 1995) è stato un fotoreporter inglese.

George Rodger, dopo aver lavorato in gioventù nelle navi mercantili britanniche, iniziò a lavorare come fotografo per la BBC.
Riuscì ad immortalare il blitz di Londra, fu grazie a questo che si avvicinò alla rivista Life
e cominciò a lavorare come fotoreporter di guerra.
Fotografò la guerra in Albissinia, dell'Eritrea e del Deserto Occidentale e la liberazione di Francia,
Belgio e Paesi Bassi. Fu in Italia che strinse una amicizia importante con Robert Capa.
Rodger è conosciuto per i suoi lavori in Africa e per aver fotografato
il campo di concentramento di Bergen-Belsen alla fine della seconda guerra mondiale.
L'esperienza traumatica dei campi di concentramento lo portò ad abbandonare il fotogiornalismo di guerra
e a viaggiare in Africa e Medio Oriente, dove realizzò servizi naturalistici ed etnografici.

Nel 1947, fu tra i membri fondatori di Magnum Photos, insieme a Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David Seymour e William Vandivert.
George per trent'anni lavorò come fotografo freelance.
La maggior parte dei servizi fotografici in Africa fu pubblicata sul National Geographic e su altre celebri riviste.

Ebbe moltissimo successo nella sua vita. Morì il 24 luglio 1995.


roberto lanza Aprile 26 '18 · Tags: george rodger xaaron siskind alexey titarenko andré kertész berenice abbott bill cunningham christophe agou cristina garcía rodero eugène atget fabio bucciarelli gary stochl guy le querrec hiroshi hamaya inge morath jamel shabazz james barnor joel meyerow, george rodger xaaron siskind alexey titarenko andré kertész berenice abbott bill cunningham christophe agou cristina garcía rodero eugène atget fabio bucciarelli gary stochl guy le querrec hiroshi hamaya inge morath jamel shabazz james barnor joel meyerow, george rodger xaaron siskind alexey titarenko andré kertész berenice abbott bill cunningham christophe agou cristina garcía rodero eugène atget fabio bucciarelli gary stochl guy le querrec hiroshi hamaya inge morath jamel shabazz james barnor joel meyerow, george rodger xaaron siskind alexey titarenko andré kertész berenice abbott bill cunningham christophe agou cristina garcía rodero eugène atget fabio bucciarelli gary stochl guy le querrec hiroshi hamaya inge morath jamel shabazz james barnor joel meyerow, george rodger xaaron siskind alexey titarenko andré kertész berenice abbott bill cunningham christophe agou cristina garcía rodero eugène atget fabio bucciarelli gary stochl guy le querrec hiroshi hamaya inge morath jamel shabazz james barnor joel meyerow, george rodger xaaron siskind alexey titarenko andré kertész berenice abbott bill cunningham christophe agou cristina garcía rodero eugène atget fabio bucciarelli gary stochl guy le querrec hiroshi hamaya inge morath jamel shabazz james barnor joel meyerow, roberto lanza
roberto lanza
Anna-Lou (Annie) Leibovitz (Waterbury, 2 ottobre 1949) è una fotografa statunitense.

Ritrattista affermata, Leibovitz ha uno stile caratterizzato dalla stretta collaborazione tra fotografo e modello.
La Leibovitz divenne famosa durante i suoi 13 anni passati come fotografa
per la rivista Rolling Stone, dal 1970 al 1983. Nel 1975,
occupò il ruolo di fotografa della tournée di concerti del gruppo rock dei The Rolling Stones.
Negli anni 1980 la Leibovitz fotografò delle celebrità per una campagna pubblicitaria internazionale della American Express.
Dal 1983 ha lavorato come fotografa ritrattista per Vanity Fair.
Nel 1990 viene premiata col Infinity Awards per la Applied photography.
Nel 1991 ha tenuto un'esposizione alla National Portrait Gallery. Annie Leibovitz ha inoltre pubblicato cinque libri di sue fotografie,
Photographs, Photographs 1970-1990, American Olympians, Women, e American Music.
Nel 1998 e ha realizzato il Calendario Pirelli 1999. Nel 2008 ha realizzato il calendario Lavazza 2009.
Infine è stata scelta come fotografa per il Calendario Pirelli 2016 che vedrà ritratte 12 donne tra cui Yoko Ono, Tavi Gevinson e Patti Smith.


roberto lanza
  Fulvio Roiter
Meolo, 1º novembre 1926 – Venezia, 18 aprile 2016 è stato un fotografo italiano.
Esperto di fotografia in bianco e nero usò anche nel colore dei reportages di viaggi
una personale tecnica che esaltava luoghi e particolari inediti della scena.
Già apprezzato fotografo per aver prodotto diversi libri fotografici di città e regioni del mondo,
salì alla ribalta internazionale per gli scatti sulla sua Venezia da cui trasse il libro Essere Venezia del 1977.

È stato uno dei tre fotografi italiani a cui è stato assegnato nel 1956 il premio internazionale per l'editoria fotografica Nadar.
Proveniente dalla scuola della fotografia neorealista, Roiter
sviluppa e raffina la «forza narrativa e l'occhio poetico» con le sue foto bianco e nero inventando un formato fino ad allora inusuale,
quello rettangolare, in cui colloca personaggi ed oggetti della vita di ogni giorno in un contesto dove vengono rigorosamente privilegiate
«le forme della composizione» con inquadrature calcolate come per esempio la foto di due carabinieri fotografati in una piazza ben squadrata
o le forme di persone in cui viene esaltato il contrasto con il resto dell'immagine.
Contrasto ricercato con colori "accesi" anche per la fotografia a colori,
che all'inizio della sua "conversione" dal B/N fa subito riconoscere il suo nuovo "stile".

Un metodo per il bianco nero quello di Roiter, dove
«l'essenzialità e il rigore del bianco nero prevaleva sul trionfo del colore»,
questa infatti fu la motivazione della giuria che fece vincere al fotografo veneziano il premio internazionale francese Nadar
che premiò il più bel libro nel panorama mondiale della editoria fotografica del 1956,
un libro di foto realizzate esclusivamente in bianco nero rispetto ad altri libri fotografici di altri famosi fotografi che scelsero il colore.

roberto lanza
Herbert Ritts Jr.  Los Angeles, 13 agosto 1952 – Los Angeles, 26 dicembre 2002
è stato un fotografo e regista statunitense, che si è concentrato soprattutto sulla fotografia in bianco e nero e sul ritratto,
ispirandosi allo stile della scultura della Grecia classica.

Di conseguenza, come per Bruce Weber, alcune delle sue opere più famose sono nudi maschili e femminili nello stile che può essere definito fotografia glamour.
Inizialmente non utilizzò mai alcun accorgimento tecnico, nemmeno luci che non fossero quella solare e il suo stile semplice,
ed efficace, è stato influenzato da grandi fotografi del passato come Herbert List ed Helmut Newton.
È indicato da molti critici d'arte come uno dei migliori fotografi di moda dello scorso secolo 
roberto lanza
Franco Fontana (Modena, 9 dicembre 1933) è un fotografo, fotoreporter e scrittore italiano.
Comincia a fotografare nel 1961. Frequentatore dei "Fotoclub", la sua attività è prevalentemente amatoriale,
anche se svolge ricerche estetiche su diversi temi. Molto rilevanti saranno quelle dedicate all'espressione astratta del colore,
svolte in un periodo in cui l'astrattismo in fotografia era da ricercarsi esclusivamente nel bianco e nero.

Nel 1963 espone alla Terza Biennale Internazionale del Colore a Vienna; l'anno dopo Popular Photography gli pubblica, per la prima volta, un portfolio con testo di Piero Racanicchi.
Tiene le prime esposizioni personali nel 1965 a Torino (Società fotografica Subalpina) e nel 1968 a Modena (Galleria della Sala di Cultura).
L'esposizione nella città natale segna una svolta nella sua ricerca.

La sua complessa attività e il rilievo internazionale della sua produzione possono essere compendiati in alcune cifre.
Gli sono stati dedicati oltre 70 libri, pubblicati da editori italiani, francesi, tedeschi, svizzeri, spagnoli, americani e giapponesi;
ha esposto in musei pubblici e gallerie private di tutto il mondo - oltre 400 sono le mostre personali e di gruppo che ha finora tenuto.

Le sue opere sono conservate in oltre cinquanta musei in tutto il mondo, fra i quali: International Museum of Photography, Rochester;
Museum of Modern Art, New York; Museum of Fine Arts, San Francisco; Museum Ludwig, Colonia; Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris;
Victoria and Albert Museum, Londra; Stedelijk Museum, Amsterdam; Kunsthaus di Zurigo; Galleria civica d'arte moderna e contemporanea, Torino;
The Photographic Museum, Helsinki; Puskin State Museum of Fine Arts, Mosca; The University of Texas, Austin; Museum of Modern Art, Norman, Oklahoma;
Museo d'Arte di San Paolo; Israel Museum, Gerusalemme; Metropolitan Museum, Tokyo; National Gallery di Pechino; The Australian National Gallery, Melbourne;
The Art Gallery of New South Wales, Sidney - e private.

Ha ottenuto importanti riconoscimenti e premi, in Italia e all'estero.
Ha collaborato e collabora con riviste e quotidiani: Time-Life, Vogue USA, Vogue France, Il Venerdì di Repubblica, Sette, Panorama, Epoca, Class,
Frankfurter Allgemeine, New York Times. Tra le tante campagne pubblicitarie da lui firmate, vanno almeno ricordate quelle per: Fiat, Volkswagen, Ferrovie dello Stato,
Snam, Sony, Volvo, Versace, Canon, Kodak, Robe di Kappa. Ha tenuto workshop e conferenze all'estero (Guggenheim Museum, New York; Institute of Technology, Tokyo;
Accademia di Bruxelles; Università di Toronto; Parigi; Arles; Rockport; Barcellona; Taipei) e in numerose città italiane (tra le tante: Torino, Politecnico; Roma)
e ha collaborato con il Centre Georges Pompidou, nonché con i Ministeri della Cultura di Francia e Giappone.
È stato direttore artistico del Toscana FotoFestival



roberto lanza
Ernst Haas (Vienna, 2 marzo 1921 – New York, 12 settembre 1986) è stato un fotografo austriaco.

Nella sua carriera sperimentò l'utilizzo della fotografia a colori e con soggetti in movimento.
Fece parte dell'agenzia Magnum Photos.
Negli anni '40 intraprese gli studi di medicina, purtroppo a lui preclusi a causa delle leggi razziali (Haas era di origine ebraica).
Nel 1941 entra nell'Istituto Grafico di Vienna che abbandona dopo pochi mesi.
Pochi anni dopo incomincia a lavorare in studio e ad insegnare fotografia presso la Croce Rossa.
Famosa la sua prima mostra con le foto di guerra di Vienna (per esempio Sunbathers).
Conosce Capa, Cartier Bresson e Bischof presso la Magnum, e a partire dagli anni '50 incomincia a lavorare per la rivista Life.
Nel 1959 viene eletto Presidente della celebre agenzia Magnum, e continua coi suoi reportage fotografici in tutto il mondo,
sperimentando l'uso del colore, specialmente del Kodakchrome.
Tra i suoi ultimi importanti reportage ricordiamo il servizio per le Olimpiadi di Los Angeles nel 1984.

roberto lanza
Paolo Monti (Novara, 11 agosto 1908 – Milano, 29 novembre 1982)
è stato un fotografo italiano, esponente significativo della realtà culturale legata alla fotografia negli anni sessanta.

Il padre Romeo, originario della Val d'Ossola, era un foto-amatore dilettante
e Monti trascorse l'infanzia e la giovinezza tra le lastre e i pesanti apparecchi dell'epoca.
Dopo gli anni passati spostandosi con la famiglia tra le piccole città dove il padre veniva trasferito dalla banca in cui lavorava come funzionario,
Monti si stabilì a Milano per frequentare l'Università Bocconi.
Si laureò in economia politica nel 1930 e ritornò in Piemonte, dove lavorò per qualche anno.
Poco dopo la prematura scomparsa del padre, nel 1936, sposò Maria Binotti, coetanea e compagna di giochi negli anni infantili trascorsi in Val d'Ossola.
Nello stesso anno Monti fu assunto dalla Montecatini e lavorò per diverse filiali dell'azienda,
cambiando spesso città. Nel 1939 fu trasferito a Mestre e vi rimase fino al 1945, quando decise di lasciare la Montecatini
a causa di alcune agitazioni che interessano l'azienda nella fase finale del regime fascista.
Grazie all'aiuto di un amico fotografo trovò lavoro al consorzio agrario regionale e si trasferì a Venezia.

Parallelamente all'attività professionale, Monti si dedicò con sempre maggior devozione all'hobby della fotografia.
Nel 1947 con alcuni amici fondò il circolo La Gondola, che nel giro di pochi anni si impose sulla scena internazionale come movimento d'avanguardia.
Nel 1953, forte delle collaborazioni avviate con alcune note riviste di architettura e design,
Monti decise di cambiare lavoro e ritornare a Milano per dedicarsi alla fotografia.
Fu scelto come fotografo per la X Triennale e diede inizio a una feconda attività editoriale: oltre ai servizi pubblicati sulle riviste,
le sue foto concorrono a illustrare più di 200 volumi su regioni, città, artisti e architetti.
Negli anni sessanta, come esponente significativo della realtà culturale legata alla fotografia,
Monti fu parte di una fitta rete di relazioni che gli portarono notevoli fortune anche in ambito lavorativo.
Nel 1965 intraprese una vasta campagna di rilevamento per l'illustrazione della Storia della Letteratura Italiana di Garzanti
e dal 1966 si dedicò a un vasto censimento fotografico (il più ampio mai concepito in Europa)
delle valli appenniniche e dei centri storici delle città dell'Emilia-Romagna, che lo impegnò per oltre dieci anni.
Nel 1979 fu chiamato a collaborare con Einaudi alla realizzazione dell'apparato iconografico della Storia dell'Arte Italiana.

Nel 1970 co-organizzò la mostra Bologna Centro Storico intesa a promuovere una proposta di variante al piano regolatore per il centro storico.
Attivo anche nel campo della didattica, Monti insegnò Tecnica della Fotografia alla Società Umanitaria di Milano dal 1964 al 1966.
Quattro anni più tardi accettò la cattedra di Tecnica ed Estetica dell'Immagine presso il Dipartimento di Arte, Musica e Spettacolo della dell'Università di Bologna,
che abbandonò nel 1974.
All'attività professionale strettamente intesa, Monti continuò ad affiancare la ricerca sui temi e i soggetti che aveva sempre amato: Venezia, Milano e molti altri luoghi;
ritratti, paesaggi; la materia e gli esperimenti astratti, che Monti condusse fino alla cosciente violazione di ogni norma tecnica.
Interessanti le sue esplorazioni sulla fotografia movimentista.

Nel 1980 ha ricevuto dal presidente della Repubblica Sandro Pertini il premio nazionale Zanotti Bianco
per il "contributo decisivo ad affinare le coscienze e diffondere le responsabilità per il restauro conservativo delle nostre città storiche".
Dallo stesso anno Monti si dedicò al censimento del Lago d'Orta e della Val d'Ossola.
Monti morì a Milano il 29 novembre 1982, dopo una breve malattia.
Fu sepolto ad Anzola d'Ossola, dove trascorreva le vacanze estive e ha svolto gran parte delle sue ricerche più sperimentali sulla fotografia.
Le sue opere sono conservate in numerose collezioni italiane.

roberto lanza
Stanley Kubrick
(New York, 26 luglio 1928 – St Albans, 7 marzo 1999) è stato un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense naturalizzato britannico.

Viene considerato uno dei più grandi e geniali cineasti della storia del cinema, è stato anche direttore della fotografia, montatore, scenografo, creatore di effetti speciali,
scrittore, fotografo. Le sue opere sono considerate dal critico cinematografico Michel Ciment "tra i più importanti contributi alla cinematografia mondiale del ventesimo secolo".

1928–1950: Kubrick e Look
All'età di tredici anni riceve in regalo dal padre una macchina fotografica.
Fin da bambino è affascinato dalla tecnica fotografica e nel 1945 la sua carriera parte con una straordinaria foto di un edicolante rattristato
della notizia della morte del presidente Roosevelt, che vende alla rivista Look.
A scuola si sente vittima dei soprusi di insegnanti oltremodo conformisti e bigotti che favoriscono chiaramente gli alunni di origini altoborghesi.
Negli stessi anni segue studi artistici di fotografia (che gli rallenteranno il percorso scolastico) e comincia ad appassionarsi alla poesia simbolistica e alla filosofia,
che lo porteranno in breve a conoscere il pensiero del filosofo Nietzsche.
Dopo essersi faticosamente diplomato, comincia a lavorare per Look come fotografo.
A diciannove anni trascorre cinque sere la settimana nella sala di proiezione del Museum of Modern Art di New York,
a guardare vecchi film e dopo quattro anni di studio all'accademia di arte cinematografica, pagati grazie allo stipendio da giornalista locale,
decide di dedicarsi attivamente al cinema.
Nel 1949 dirige il cortometraggio Day of the Fight, un documentario sulla giornata del pugile Walter Cartier autoprodotto con soli 3.900 dollari
raggranellati tra parenti e amici, e che rivende alla RKO per 4.000 dollari.

Il successivo documentario, finanziato dalla RKO per 1.500 dollari, è Flying Padre, la giornata di un prete del Nuovo Messico
che percorre la sterminata estensione della sua parrocchia utilizzando un piccolo aereo da turismo.
Ottenuto un discreto successo con i primi cortometraggi, decide di abbandonare definitivamente il lavoro alla rivista Look
e di iniziare la carriera di regista a tempo pieno, producendo il primo lungometraggio nel 1953: Paura e desiderio,
per anni quasi introvabile, si dice per volontà dello stesso Kubrick, che lo definirà in età matura «un tentativo serio realizzato in modo maldestro»,
ma che gli permette di prendere maggiore confidenza con la tecnica cinematografica.


Kubrick muore durante il sonno, stroncato da un infarto, nella sua casa di campagna il 7 marzo 1999, all'età di settant'anni.
I funerali avvengono in forma riservata e laica, conformi a quella ritrosia dal mondo esterno che aveva caratterizzato l'ultima parte della sua vita.
In base alle sue ultime volontà, il corpo è stato sepolto nel giardino della casa stessa a Childwickbury, nell'Hertfordshire.

roberto lanza
Alex Webb e’ un fotografo americano associato all’ agenzia Magnum.  E’ famoso per la sua street photography ricca di colori caldi e di composizioni complesse, che sembrano fermarsi appena prima del limite del “caos compositivo”.  Le sue foto sono cosi’  ricche di soggetti e di piani visivi, che per altri fotografi risulterebbero difficili da comporre.Maestro della composizione, straordinario architetto di luci e di ombre, Alex Webb è tra i fotografi contemporanei più rispettati e citati dagli esperti e dai colleghi.

Il suo stile scrupoloso e geometrico, immediatamente riconoscibile, il suo utilizzo del colore e delle ombre nette e taglienti gli hanno permesso di scrivere il suo nome nel gotha dei grandi fotografi mondiali di questo secolo, anche grazie ai molti servizi realizzati per National Geographic, da Cuba al Brasile, dal Messico a Istanbul.

roberto lanza

 Frans Lanting  13 luglio 1951 (età 66), Rotterdam


L'olandese Frans Lanting è considerato tra i più grandi
fotografi naturalistici della nostra epoca.
Ma definirlo solo così è riduttivo; non rende giustizia alla sua ricerca e
precisione quasi maniacale nel ritrarre i soggetti nel loro ambiente naturale. 
E' l'autore di reportage pionieristici che hanno contribuito ad aprire gli occhi sulla bellezza
del nostro mondo e sulla necessità impellente di salvarne i pochi luoghi intatti rimasti.


roberto lanza
 Martin Edward Elkort 18 aprile 1929 - 19 novembre 2016) è stato un fotografo, illustratore e scrittore americano noto soprattutto per le sue fotografie di strada . Le stampe delle sue opere sono conservate e esposte da diversi importanti musei d'arte negli Stati Uniti. Le sue fotografie sono apparse regolarmente in gallerie e pubblicazioni importanti. Le prime fotografie in bianco e nero di Elkort presentano il leggendario Lower East Side a Manhattan , New York City , che mostra la sua diversità etnica, una miriade di strade e vicoli ingombri. Il parco divertimenti di Coney Island a Brooklyn è stato un altro sito preferito in quel periodo. Il suo lavoro successivo dipinge scene di strada dal centro di Los Angeles e Tijuana, in Messico . Durante tutta la lunga carriera di fotografo di Martin Elkort, ha sempre mostrato il lato positivo e gioioso della vita nelle sue immagini sincere.


Elkort ha scattatoi la sua prima fotografia professionale all'età di 10 anni durante un viaggio in auto con i suoi genitori a Baltimora . Durante il viaggio, ha scattato fotografie di strade allagate. Il Baltimore Sun acquistò le sue fotografie di scene alluvionali e ne mostrò una in prima pagina.  Dopo il suo recupero dalla poliomielite, si è messo in giro per Manhattan a scattare foto di ciò che lo interessava.

Elkort era un membro della New York Photo League dal 1948 al 1951; un collaboratore editoriale e collaboratore del New Mexico Magazine nel 1957; membro fondatore nel 2002 della Los Angeles League of Photographers (LALOP); un redattore collaboratore e ha contribuito con fotografie alla rivista Rangefinder nel 2006


roberto lanza
Philip Jones Griffiths


Philip Jones Griffiths (Rhuddlan, 18 febbraio 1936 – Londra, 19 marzo 2008) è stato un fotoreporter gallese.

Noto in particolare per le sue fotografie relative alla guerra vietnamita, Griffiths vive personalmente questa guerra con l'obiettivo di rendere consapevoli gli americani della brutalità

del conflitto e delle tragiche condizioni dei soldati e dei civili in Vietnam. Scatta fotografie che contribuiscono a modificare l'opinione pubblica statunitense, ponendo la sua stessa vita

a rischio.

Nato a Rhuddlan, in Denbighshire, Griffiths trascorre un'infanzia felice; giocò in una squadra di rugby e frequentò scuole locali. Il padre, Joseph Griffiths, lavorava presso la London,

Midland and Scottish Railway, una società ferroviaria, mentre la madre Catherine Jones era un'ostetrica.

In un'epoca in cui le fotografie accompagnate da didascalie andavano assumendo sempre maggior importanza in riviste di grande fama come Life, già all'età di 14 anni in Griffiths emerge la

passione per la fotografia. La sua carriera di fotografo inizia negli anni '50 presso il Golden Sands Holiday Camp di Rhyl, dove scatta fotografie in occasione di eventi nuziali. Avviato

dai genitori agli studi di farmacia presso l'università di Liverpool, nel 1959 viene assunto alla Boots, una nota farmacia londinese. Questo non gli impedì comunque di lavorare part-time

per il quotidiano britannico The Guardian e come cameraman alla Granada Television. Griffiths infatti svolgeva alla Boots il turno notturno per poter fotografare durante il giorno e vendere

le proprie foto ai giornali per finanziare i suoi progetti futuri.

Nel 1961 Griffiths entra in contatto con fotografi come Don McCullin, Michael Peto, Colin Jones e Jane Bown. Fa la conoscenza anche di Ian Berry, ex fotografo di Drum Magazine e primo

membro dell'agenzia fotografica Magnum Photos. Inizia a lavorare per il periodico britannico The Observer e nel 1962 ottiene il suo primo grande successo andando in Algeria per documentare

la guerra fra l'esercito francese e gli indipendentisti algerini guidati dal Fronte di Liberazione Nazionale. Per premiare questa sua iniziativa,The Observer riserva un'intera pagina alle

fotografie da lui scattate.

Nel 1966 Griffiths diventa membro della Magnum Photos e arriva in Vietnam. In seguito a una serie di viaggi infatti emerge in lui la volontà di dedicarsi a un unico grande progetto che lo

porta a dirigersi verso l'Oriente.

Prima di divenire celebre per le fotografie scattate durante la guerra vietnamita, nei primi anni della sua carriera, quando ancora viveva in Gran Bretagna, Griffiths scatta una serie di

fotografie che verranno poi a far parte del suo libro Recollections, pubblicato nel 2008. Si tratta di una raccolta di fotografie raffiguranti la Gran Bretagna dagli anni '50 agli anni '70.

Griffiths fotografa personaggi politici e celebrità britanniche come i Beatles, immortalati durante il loro primo concerto al teatro Empire di Liverpool nel 1963. È famosa a esempio la foto

scattata a Ringo Starr intento a firmare l'autografo di una fan, indossando soltanto le mutande e una camicia. Fotografie che documentano la nascita della rivoluzione sessuale propria dei

paesi occidentali, lo sconvolgimento della vecchia generazione e la sensazione di libertà nella nuova.

Nel 2000 Griffiths fonda la Philip Jones Griffiths Foundation con lo scopo di educare il pubblico all'arte della fotografia, essere fonte di ispirazione per i giovani fotoreporter e

preservare le sue fotografie. Gli amministratori della fondazione sono le figlie Fanny Ferrato e Katherine Holden, le quali si sono occupate dell'organizzazione di una serie di mostre

fotografiche a New York e Los Angeles. A seguito della morte del fotografo, il suo archivio fotografico è stato ospitato in Galles presso la Biblioteca Nazionale che oggi contiene circa 30

mila sue stampe.
roberto lanza
Il fotografo spezzino Davide Marcesini è approdato per caso al mondo della vela.
Da quel momento non se ne è più staccato.
Vive presso uno dei golfi con la più elevata concentrazione di scafi d’epoca,
che all’occorrenza fotografa anche a bordo di un deltaplano a motore.
Collaboratore della nota agenzia fotografica Sea&See, si dedica anche alla formazione organizzando corsi.


roberto lanza Marzo 5 '18
roberto lanza
Trent Parke è nato nel 1971 e cresciuto a Newcastle, New South Wales.
Inizia a fotografare a 12 anni con la Pentax Spotmatic della madre usando la lavanderia di casa come camera oscura.
Oggi Parke è l’unico fotografo australiano ad essere rappresentato da Magnum.
Nel 2003, Parke percorre circa 90.000 km all’interno del suo paese insieme alla moglie,
la fotografa Narelle Autio.
Così nasce Minutes to Midnight,
la raccolta di fotografie di questo viaggio, un ritratto a volte inquietante dell’Australia
del ventunesimo secolo, un racconto che mostra i paesaggi ma anche l’aridità dell’entroterra o
la caotica e malinconica vitalità delle più remote città aborigene.
Per questo progetto riceve il W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography.
 Trent Parke è stato insignito di numerosi premi e ha pubblicato tre libri: Dream/Life nel 1999,
The Seventh Wave insieme a Narelle Autio nel 2000 e Bedknobs and Broomsticks nel 2010.
Recentemente Steidl ha pubblicato Minutes to Midnight e Christmas Tree Bucket.
Le sue opere sono state esposte in numerose occasioni.
Nel 2006 la National Gallery of Australia ha acquistato l’intera esposizione di Minutes to Midnight.
roberto lanza Marzo 2 '18 · Voti: 1
roberto lanza
George Rodger (Hale, 19 marzo 1908 – Ashford, 24 luglio 1995) è stato un fotoreporter inglese.

George Rodger, dopo aver lavorato in gioventù nelle navi mercantili britanniche, iniziò a lavorare come fotografo per la BBC. Riuscì ad immortalare il blitz di Londra, fu grazie a questo che si avvicinò alla rivista Life e cominciò a lavorare come fotoreporter di guerra. Fotografò la guerra in Albissinia, dell'Eritrea e del Deserto Occidentale e la liberazione di Francia, Belgio e Paesi Bassi. Fu in Italia che strinse una amicizia importante con Robert Capa.

Rodger è conosciuto per i suoi lavori in Africa e per aver fotografato il campo di concentramento di Bergen-Belsen alla fine della seconda guerra mondiale.

L'esperienza traumatica dei campi di concentramento lo portò ad abbandonare il fotogiornalismo di guerra e a viaggiare in Africa e Medio Oriente, dove realizzò servizi naturalistici ed etnografici.

Nel 1947, fu tra i membri fondatori di Magnum Photos, insieme a Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David Seymour e William Vandivert. George per trent'anni lavorò come fotografo freelance. La maggior parte dei servizi fotografici in Africa fu pubblicata sul National Geographic e su altre celebri riviste.

Ebbe moltissimo successo nella sua vita. Morì il 24 luglio 1995.

roberto lanza
David Szymin, noto come David Seymour o con lo pseudonimo Chim, pronuncia scim, abbreviazione di Szymin (Varsavia, 20 novembre 1911 – El Qantara, 10 novembre 1956), è stato un fotografo e giornalista polacco.

Nacque a Varsavia da genitori ebrei Polacchi e cominciò a interessarsi alla fotografia durante i suoi studi a Parigi. Iniziò a lavorare come giornalista freelance nel 1933.

I reportage di Chim della Guerra civile spagnola, Cecoslovacchia e altri eventi europei lo resero famoso. Era particolarmente apprezzato per i suoi ritratti, specialmente di bambini. Nel 1939 documentò il viaggio dei rifugiati spagnoli repubblicani verso il Messico e si trovava a New York quando scoppiò la Seconda guerra mondiale. Nel 1940 fu arruolato dall'esercito statunitense e inviato in Europa come fotoreporter durante la guerra. Divenne cittadino naturalizzato degli Stati Uniti nel 1942; nello stesso anno i genitori furono uccisi dai nazisti. Dopo la guerra ritornò in Europa per documentare le condizioni dei bambini rifugiati per conto dell'UNICEF, da poco fondato.

Nel 1947, co-fondò la cooperativa di fotografi Magnum Photos, con Robert Capa e Henri Cartier-Bresson, con i quali aveva stretto amicizia a Parigi negli anni '30. La sua reputazione per le foto degli orfani di guerra crebbe fotografando celebrità di Hollywood come Sophia Loren, Kirk Douglas, Ingrid Bergman e Joan Collins.

Dopo la morte di Capa nel 1954, Chim divenne il presidente della Magnum Photos. Rivestì la carica fino al 10 novembre 1956, quando fu ucciso (assieme al fotografo francese Jean Roy) dal fuoco di un fucile mitragliatore egiziano mentre documentava la Crisi di Suez.
roberto lanza Febbraio 26 '18 · Voti: 1 · Commenti: 1
roberto lanza
Nikos Economopoulos  n.1953)
è un fotografo greco noto per la sua fotografia dei Balcani e della Grecia in particolare.

 Nato a Kalamata ,Economopoulos ha studiato legge all'università e ha lavorato come giornalista.

 Economopoulos ha iniziato a scattare fotografie solo a 25 anni quando un amico in Italia
gli ha mostrato un libro sul lavoro di Henri Cartier-Bresson ,
che ha avuto un impatto che è stato sia istantaneo che duraturo.
Cartier-Bresson "mi ha mostrato un nuovo modo di vedere le cose ... Quello che ho visto nel suo lavoro non era solo la geometria
e la composizione, ma una sorta di ambiguità".

 Economopoulos ricorda che anche allora non ha iniziato la fotografia per oltre due anni,
ma ha acquistato libri di fotografia.  
Quindi ha iniziato la fotografia:
Non ho mai fotografato albe o fatto foto ricordo dei miei figli.  
Per circa otto o nove anni ho fotografato nei fine settimana e durante le mie vacanze,
sempre in modo serio, lavorando dalla mattina alla sera.

 Già nel 1984, spiega Economopoulos, "mi ha infastidito ideologicamente che Greci e Turchi fossero nemici",
e ha visitato la Turchia per scattare fotografie.  
"Nessun greco in quel momento andrebbe in vacanza in Turchia", scrive, e i suoi amici greci erano increduli;  
ma Economopoulos si è subito sentito a casa in Turchia, dove l'atmosfera "era esattamente la stessa
di quando ero un ragazzino negli anni '60".
(Molto più tardi, avrebbe aggiunto che la Grecia e la Turchia occidentale avevano sostituito
le taverne con McDonald's , mentre la Turchia orientale conservava ancora i valori del passato.)

 Nel 1988, Economopoulos finì di lavorare come giornalista e partì per un sondaggio fotografico biennale
di Grecia e Turchia.

Economopoulos fu incoraggiato ad unirsi a Magnum Photos dal fotografo greco-americano Costa Manos ,
e divenne membro associato nel 1990 e, dopo il suo lavoro in Albania,
Bulgaria, Romania e nell'ex Jugoslavia, membro a pieno titolo nel 1994 I suoi primi lavori gli valsero
il Mother Jones Award del 1992 per la fotografia documentaria.
Le fotografie di Economopoulos sono state pubblicate su The Guardian , The Independent , Le Monde ,
Libération , The New York Times , El País e Die Zeit .
Sente che non c'è futuro nel fotogiornalismo .  
C'è una perdita di qualità nelle fotografie sui giornali e Robert Capa non farebbe fotografie se vivesse oggi.  
Ma ammette che Abbas e James Nachtwey sono tra coloro che non sono d'accordo.
roberto lanza Febbraio 24 '18
roberto lanza
Don Donaghy (nato Leonard Donald Donaghy in Pennsylvania , 2 novembre 1936 - 23 luglio 2008)
è stato un membro della scuola di fotografia di New York , che comprende Robert Frank , Louis Faurer e Bruce Davidson.

Donaghy ha studiato al Philadelphia Museum School of Art,
dopo di che ha intrapreso la fotografia di strada a Filadelfia e New York utilizzando una fotocamera Leica 35mm.
La sua prima mostra Two Young Philadelphians: Don Donaghy e George Krause, fu tenuta nel 1962. Il primo lavoro pubblicato di Donaghy fu una ri-creazione di questa mostra nel numero dell'autunno 1962 di Contemporary Photographer, intitolata come lo spettacolo.

La mostra e pubblicazione The New York School, Photographs 1936-63 , di Jane Livingston,
include una selezione delle fotografie di Donaghy.  
Donaghy è presente in "The Last Photographic Heroes: American Photographers of the Sixties and Seventies",
di Gilles Mora.
Oltre alla fotografia, Donaghy ha lavorato come montatrice e cameraman.  
 
È morto il 23 luglio 2008.

roberto lanza
Thomas "Tom" Wood (nato in Irlanda, 14 gennaio 1951) è un fotografo di strada ,
ritrattista e fotografo di paesaggi con sede in Gran Bretagna.
 Wood è noto soprattutto per le sue fotografie a Liverpool e Merseyside del 1978-2001,
"per le strade, nei pub e nei club, nei mercati, nei luoghi di lavoro, nei parchi e nei campi di calcio"
di "estranei, mescolati con i vicini, la famiglia e gli amici".Il suo lavoro è stato pubblicato in cinque libri,
è stato ampiamente mostrato in mostre personali e ricevuto premi.

 Il critico Sean O'Hagan ha descritto Wood come "un colorista pioneristico",
"un fotografo per il quale non ci sono regole" con un "approccio istintivo a fotografare le persone da vicino
e personale" e cita il fotografo Simon Roberts che dice le fotografie di Wood
 "in qualche modo uniscono la crudezza e l'intimità in un modo che riesce a evitare le accuse di voyeurismo
e intrusione che spesso funzionano come cani di questo tipo". Phill Coomes, scrivendo per BBC News ,
ha detto "ovunque siano state scattate o fatte,
le sue immagini sembrano sempre avere una traccia dell'esistenza umana,
e al loro centro si tratta delle vite che attraversano gli spazi raffigurati ".  
Il critico fotografico del New Yorker , Vince Aletti , ha descritto lo stile di Wood come
"sciolto, istintivo e senza posa" aggiungendo "fa sembrare Martin Parr un formalista".  





roberto lanza
Fan Ho
Fan Ho nato a Shanghai 8 October 1931 morto il 19 June 2016

Fan Ho è nato a Shanghai nel 1932. Pochi anni dopo si è trasferito a Hong Kong con la sua famiglia, ed è lì che a cominciato a sperimentare con la fotografia grazie a una Rolleiflex, regalo del padre. Quello che era iniziato come uno hobby, poco a poco prese il sopravvento e la città con i suoi abitanti si impossessarono di lui. La vita quotidiana si converte nella sua ispirazione.

Sin dall'inizio diviene evidente lo stile di Fan Ho. Le sue immagini appaiono incredibilmente eleganti.

Fan Ho ha avuto una lunga e brillante carriera sia come fotografo che come regista fotografico.  Tuttavia è proprio dalla fotografia che avuto più riconoscimenti, anche personali. Come disse Fan Ho durante un'intervista: “ Il cinema e’ il mio lavoro, la fotografia la mia passione. Preferisco la fotografia perche’ mi lascia piu’ liberta’ di espressione, non ho la pressione del pubblico e dei botteghini”.  

Le foto di Fan Ho sono caratterizzate da forti geometrie, ciò nonostante ogni foto mantiene intatta l'atmosfera della città.
Tuttavia Fan Ho si concentra sulle singole persone più che sulle folle. Spesso le strade i vicoli e i canali sono vuoti o semi deserti. I soggetti, trasformati in sagome, diventano essi stessi parte di un progetto geometrico e formale più ampio.

Nella fotografia di Fan Ho non c'è solo un rigore formale nella composizione. Il fotografo infatti trasmette l'atmosfera della città grazie all'uso della luce. Una luce  intensa e materica (grazie all'uso della pellicola). Anche i dettagli sono curati attentamente.
Nonostante quindi  il rigore formale le immagini di Fan Ho, appaiono reali, umane ed eleganti.


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