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robertolanza blog

Ernst Haas (Vienna, 2 marzo 1921 – New York, 12 settembre 1986) è stato un fotografo austriaco.

Nella sua carriera sperimentò l'utilizzo della fotografia a colori e con soggetti in movimento.
Fece parte dell'agenzia Magnum Photos.
Negli anni '40 intraprese gli studi di medicina, purtroppo a lui preclusi a causa delle leggi razziali (Haas era di origine ebraica).
Nel 1941 entra nell'Istituto Grafico di Vienna che abbandona dopo pochi mesi.
Pochi anni dopo incomincia a lavorare in studio e ad insegnare fotografia presso la Croce Rossa.
Famosa la sua prima mostra con le foto di guerra di Vienna (per esempio Sunbathers).
Conosce Capa, Cartier Bresson e Bischof presso la Magnum, e a partire dagli anni '50 incomincia a lavorare per la rivista Life.
Nel 1959 viene eletto Presidente della celebre agenzia Magnum, e continua coi suoi reportage fotografici in tutto il mondo,
sperimentando l'uso del colore, specialmente del Kodakchrome.
Tra i suoi ultimi importanti reportage ricordiamo il servizio per le Olimpiadi di Los Angeles nel 1984.

Paolo Monti (Novara, 11 agosto 1908 – Milano, 29 novembre 1982)
è stato un fotografo italiano, esponente significativo della realtà culturale legata alla fotografia negli anni sessanta.

Il padre Romeo, originario della Val d'Ossola, era un foto-amatore dilettante
e Monti trascorse l'infanzia e la giovinezza tra le lastre e i pesanti apparecchi dell'epoca.
Dopo gli anni passati spostandosi con la famiglia tra le piccole città dove il padre veniva trasferito dalla banca in cui lavorava come funzionario,
Monti si stabilì a Milano per frequentare l'Università Bocconi.
Si laureò in economia politica nel 1930 e ritornò in Piemonte, dove lavorò per qualche anno.
Poco dopo la prematura scomparsa del padre, nel 1936, sposò Maria Binotti, coetanea e compagna di giochi negli anni infantili trascorsi in Val d'Ossola.
Nello stesso anno Monti fu assunto dalla Montecatini e lavorò per diverse filiali dell'azienda,
cambiando spesso città. Nel 1939 fu trasferito a Mestre e vi rimase fino al 1945, quando decise di lasciare la Montecatini
a causa di alcune agitazioni che interessano l'azienda nella fase finale del regime fascista.
Grazie all'aiuto di un amico fotografo trovò lavoro al consorzio agrario regionale e si trasferì a Venezia.

Parallelamente all'attività professionale, Monti si dedicò con sempre maggior devozione all'hobby della fotografia.
Nel 1947 con alcuni amici fondò il circolo La Gondola, che nel giro di pochi anni si impose sulla scena internazionale come movimento d'avanguardia.
Nel 1953, forte delle collaborazioni avviate con alcune note riviste di architettura e design,
Monti decise di cambiare lavoro e ritornare a Milano per dedicarsi alla fotografia.
Fu scelto come fotografo per la X Triennale e diede inizio a una feconda attività editoriale: oltre ai servizi pubblicati sulle riviste,
le sue foto concorrono a illustrare più di 200 volumi su regioni, città, artisti e architetti.
Negli anni sessanta, come esponente significativo della realtà culturale legata alla fotografia,
Monti fu parte di una fitta rete di relazioni che gli portarono notevoli fortune anche in ambito lavorativo.
Nel 1965 intraprese una vasta campagna di rilevamento per l'illustrazione della Storia della Letteratura Italiana di Garzanti
e dal 1966 si dedicò a un vasto censimento fotografico (il più ampio mai concepito in Europa)
delle valli appenniniche e dei centri storici delle città dell'Emilia-Romagna, che lo impegnò per oltre dieci anni.
Nel 1979 fu chiamato a collaborare con Einaudi alla realizzazione dell'apparato iconografico della Storia dell'Arte Italiana.

Nel 1970 co-organizzò la mostra Bologna Centro Storico intesa a promuovere una proposta di variante al piano regolatore per il centro storico.
Attivo anche nel campo della didattica, Monti insegnò Tecnica della Fotografia alla Società Umanitaria di Milano dal 1964 al 1966.
Quattro anni più tardi accettò la cattedra di Tecnica ed Estetica dell'Immagine presso il Dipartimento di Arte, Musica e Spettacolo della dell'Università di Bologna,
che abbandonò nel 1974.
All'attività professionale strettamente intesa, Monti continuò ad affiancare la ricerca sui temi e i soggetti che aveva sempre amato: Venezia, Milano e molti altri luoghi;
ritratti, paesaggi; la materia e gli esperimenti astratti, che Monti condusse fino alla cosciente violazione di ogni norma tecnica.
Interessanti le sue esplorazioni sulla fotografia movimentista.

Nel 1980 ha ricevuto dal presidente della Repubblica Sandro Pertini il premio nazionale Zanotti Bianco
per il "contributo decisivo ad affinare le coscienze e diffondere le responsabilità per il restauro conservativo delle nostre città storiche".
Dallo stesso anno Monti si dedicò al censimento del Lago d'Orta e della Val d'Ossola.
Monti morì a Milano il 29 novembre 1982, dopo una breve malattia.
Fu sepolto ad Anzola d'Ossola, dove trascorreva le vacanze estive e ha svolto gran parte delle sue ricerche più sperimentali sulla fotografia.
Le sue opere sono conservate in numerose collezioni italiane.

Stanley Kubrick
(New York, 26 luglio 1928 – St Albans, 7 marzo 1999) è stato un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense naturalizzato britannico.

Viene considerato uno dei più grandi e geniali cineasti della storia del cinema, è stato anche direttore della fotografia, montatore, scenografo, creatore di effetti speciali,
scrittore, fotografo. Le sue opere sono considerate dal critico cinematografico Michel Ciment "tra i più importanti contributi alla cinematografia mondiale del ventesimo secolo".

1928–1950: Kubrick e Look
All'età di tredici anni riceve in regalo dal padre una macchina fotografica.
Fin da bambino è affascinato dalla tecnica fotografica e nel 1945 la sua carriera parte con una straordinaria foto di un edicolante rattristato
della notizia della morte del presidente Roosevelt, che vende alla rivista Look.
A scuola si sente vittima dei soprusi di insegnanti oltremodo conformisti e bigotti che favoriscono chiaramente gli alunni di origini altoborghesi.
Negli stessi anni segue studi artistici di fotografia (che gli rallenteranno il percorso scolastico) e comincia ad appassionarsi alla poesia simbolistica e alla filosofia,
che lo porteranno in breve a conoscere il pensiero del filosofo Nietzsche.
Dopo essersi faticosamente diplomato, comincia a lavorare per Look come fotografo.
A diciannove anni trascorre cinque sere la settimana nella sala di proiezione del Museum of Modern Art di New York,
a guardare vecchi film e dopo quattro anni di studio all'accademia di arte cinematografica, pagati grazie allo stipendio da giornalista locale,
decide di dedicarsi attivamente al cinema.
Nel 1949 dirige il cortometraggio Day of the Fight, un documentario sulla giornata del pugile Walter Cartier autoprodotto con soli 3.900 dollari
raggranellati tra parenti e amici, e che rivende alla RKO per 4.000 dollari.

Il successivo documentario, finanziato dalla RKO per 1.500 dollari, è Flying Padre, la giornata di un prete del Nuovo Messico
che percorre la sterminata estensione della sua parrocchia utilizzando un piccolo aereo da turismo.
Ottenuto un discreto successo con i primi cortometraggi, decide di abbandonare definitivamente il lavoro alla rivista Look
e di iniziare la carriera di regista a tempo pieno, producendo il primo lungometraggio nel 1953: Paura e desiderio,
per anni quasi introvabile, si dice per volontà dello stesso Kubrick, che lo definirà in età matura «un tentativo serio realizzato in modo maldestro»,
ma che gli permette di prendere maggiore confidenza con la tecnica cinematografica.


Kubrick muore durante il sonno, stroncato da un infarto, nella sua casa di campagna il 7 marzo 1999, all'età di settant'anni.
I funerali avvengono in forma riservata e laica, conformi a quella ritrosia dal mondo esterno che aveva caratterizzato l'ultima parte della sua vita.
In base alle sue ultime volontà, il corpo è stato sepolto nel giardino della casa stessa a Childwickbury, nell'Hertfordshire.

Alex Webb e’ un fotografo americano associato all’ agenzia Magnum.  E’ famoso per la sua street photography ricca di colori caldi e di composizioni complesse, che sembrano fermarsi appena prima del limite del “caos compositivo”.  Le sue foto sono cosi’  ricche di soggetti e di piani visivi, che per altri fotografi risulterebbero difficili da comporre.Maestro della composizione, straordinario architetto di luci e di ombre, Alex Webb è tra i fotografi contemporanei più rispettati e citati dagli esperti e dai colleghi.

Il suo stile scrupoloso e geometrico, immediatamente riconoscibile, il suo utilizzo del colore e delle ombre nette e taglienti gli hanno permesso di scrivere il suo nome nel gotha dei grandi fotografi mondiali di questo secolo, anche grazie ai molti servizi realizzati per National Geographic, da Cuba al Brasile, dal Messico a Istanbul.

 Frans Lanting  13 luglio 1951 (età 66), Rotterdam


L'olandese Frans Lanting è considerato tra i più grandi
fotografi naturalistici della nostra epoca.
Ma definirlo solo così è riduttivo; non rende giustizia alla sua ricerca e
precisione quasi maniacale nel ritrarre i soggetti nel loro ambiente naturale. 
E' l'autore di reportage pionieristici che hanno contribuito ad aprire gli occhi sulla bellezza
del nostro mondo e sulla necessità impellente di salvarne i pochi luoghi intatti rimasti.


 Martin Edward Elkort 18 aprile 1929 - 19 novembre 2016) è stato un fotografo, illustratore e scrittore americano noto soprattutto per le sue fotografie di strada . Le stampe delle sue opere sono conservate e esposte da diversi importanti musei d'arte negli Stati Uniti. Le sue fotografie sono apparse regolarmente in gallerie e pubblicazioni importanti. Le prime fotografie in bianco e nero di Elkort presentano il leggendario Lower East Side a Manhattan , New York City , che mostra la sua diversità etnica, una miriade di strade e vicoli ingombri. Il parco divertimenti di Coney Island a Brooklyn è stato un altro sito preferito in quel periodo. Il suo lavoro successivo dipinge scene di strada dal centro di Los Angeles e Tijuana, in Messico . Durante tutta la lunga carriera di fotografo di Martin Elkort, ha sempre mostrato il lato positivo e gioioso della vita nelle sue immagini sincere.


Elkort ha scattatoi la sua prima fotografia professionale all'età di 10 anni durante un viaggio in auto con i suoi genitori a Baltimora . Durante il viaggio, ha scattato fotografie di strade allagate. Il Baltimore Sun acquistò le sue fotografie di scene alluvionali e ne mostrò una in prima pagina.  Dopo il suo recupero dalla poliomielite, si è messo in giro per Manhattan a scattare foto di ciò che lo interessava.

Elkort era un membro della New York Photo League dal 1948 al 1951; un collaboratore editoriale e collaboratore del New Mexico Magazine nel 1957; membro fondatore nel 2002 della Los Angeles League of Photographers (LALOP); un redattore collaboratore e ha contribuito con fotografie alla rivista Rangefinder nel 2006


Philip Jones Griffiths


Philip Jones Griffiths (Rhuddlan, 18 febbraio 1936 – Londra, 19 marzo 2008) è stato un fotoreporter gallese.

Noto in particolare per le sue fotografie relative alla guerra vietnamita, Griffiths vive personalmente questa guerra con l'obiettivo di rendere consapevoli gli americani della brutalità

del conflitto e delle tragiche condizioni dei soldati e dei civili in Vietnam. Scatta fotografie che contribuiscono a modificare l'opinione pubblica statunitense, ponendo la sua stessa vita

a rischio.

Nato a Rhuddlan, in Denbighshire, Griffiths trascorre un'infanzia felice; giocò in una squadra di rugby e frequentò scuole locali. Il padre, Joseph Griffiths, lavorava presso la London,

Midland and Scottish Railway, una società ferroviaria, mentre la madre Catherine Jones era un'ostetrica.

In un'epoca in cui le fotografie accompagnate da didascalie andavano assumendo sempre maggior importanza in riviste di grande fama come Life, già all'età di 14 anni in Griffiths emerge la

passione per la fotografia. La sua carriera di fotografo inizia negli anni '50 presso il Golden Sands Holiday Camp di Rhyl, dove scatta fotografie in occasione di eventi nuziali. Avviato

dai genitori agli studi di farmacia presso l'università di Liverpool, nel 1959 viene assunto alla Boots, una nota farmacia londinese. Questo non gli impedì comunque di lavorare part-time

per il quotidiano britannico The Guardian e come cameraman alla Granada Television. Griffiths infatti svolgeva alla Boots il turno notturno per poter fotografare durante il giorno e vendere

le proprie foto ai giornali per finanziare i suoi progetti futuri.

Nel 1961 Griffiths entra in contatto con fotografi come Don McCullin, Michael Peto, Colin Jones e Jane Bown. Fa la conoscenza anche di Ian Berry, ex fotografo di Drum Magazine e primo

membro dell'agenzia fotografica Magnum Photos. Inizia a lavorare per il periodico britannico The Observer e nel 1962 ottiene il suo primo grande successo andando in Algeria per documentare

la guerra fra l'esercito francese e gli indipendentisti algerini guidati dal Fronte di Liberazione Nazionale. Per premiare questa sua iniziativa,The Observer riserva un'intera pagina alle

fotografie da lui scattate.

Nel 1966 Griffiths diventa membro della Magnum Photos e arriva in Vietnam. In seguito a una serie di viaggi infatti emerge in lui la volontà di dedicarsi a un unico grande progetto che lo

porta a dirigersi verso l'Oriente.

Prima di divenire celebre per le fotografie scattate durante la guerra vietnamita, nei primi anni della sua carriera, quando ancora viveva in Gran Bretagna, Griffiths scatta una serie di

fotografie che verranno poi a far parte del suo libro Recollections, pubblicato nel 2008. Si tratta di una raccolta di fotografie raffiguranti la Gran Bretagna dagli anni '50 agli anni '70.

Griffiths fotografa personaggi politici e celebrità britanniche come i Beatles, immortalati durante il loro primo concerto al teatro Empire di Liverpool nel 1963. È famosa a esempio la foto

scattata a Ringo Starr intento a firmare l'autografo di una fan, indossando soltanto le mutande e una camicia. Fotografie che documentano la nascita della rivoluzione sessuale propria dei

paesi occidentali, lo sconvolgimento della vecchia generazione e la sensazione di libertà nella nuova.

Nel 2000 Griffiths fonda la Philip Jones Griffiths Foundation con lo scopo di educare il pubblico all'arte della fotografia, essere fonte di ispirazione per i giovani fotoreporter e

preservare le sue fotografie. Gli amministratori della fondazione sono le figlie Fanny Ferrato e Katherine Holden, le quali si sono occupate dell'organizzazione di una serie di mostre

fotografiche a New York e Los Angeles. A seguito della morte del fotografo, il suo archivio fotografico è stato ospitato in Galles presso la Biblioteca Nazionale che oggi contiene circa 30

mila sue stampe.
Il fotografo spezzino Davide Marcesini è approdato per caso al mondo della vela.
Da quel momento non se ne è più staccato.
Vive presso uno dei golfi con la più elevata concentrazione di scafi d’epoca,
che all’occorrenza fotografa anche a bordo di un deltaplano a motore.
Collaboratore della nota agenzia fotografica Sea&See, si dedica anche alla formazione organizzando corsi.


Trent Parke è nato nel 1971 e cresciuto a Newcastle, New South Wales.
Inizia a fotografare a 12 anni con la Pentax Spotmatic della madre usando la lavanderia di casa come camera oscura.
Oggi Parke è l’unico fotografo australiano ad essere rappresentato da Magnum.
Nel 2003, Parke percorre circa 90.000 km all’interno del suo paese insieme alla moglie,
la fotografa Narelle Autio.
Così nasce Minutes to Midnight,
la raccolta di fotografie di questo viaggio, un ritratto a volte inquietante dell’Australia
del ventunesimo secolo, un racconto che mostra i paesaggi ma anche l’aridità dell’entroterra o
la caotica e malinconica vitalità delle più remote città aborigene.
Per questo progetto riceve il W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography.
 Trent Parke è stato insignito di numerosi premi e ha pubblicato tre libri: Dream/Life nel 1999,
The Seventh Wave insieme a Narelle Autio nel 2000 e Bedknobs and Broomsticks nel 2010.
Recentemente Steidl ha pubblicato Minutes to Midnight e Christmas Tree Bucket.
Le sue opere sono state esposte in numerose occasioni.
Nel 2006 la National Gallery of Australia ha acquistato l’intera esposizione di Minutes to Midnight.