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robertolanza blog


Fortunato Gatto

Nato a Vibo Valentia nel 1979. Vive dal 2007 in Scozia sulla costa del North Ayrhsire, la base dalla quale svolge la sua attività di fotografo professionista, che lo vede spesso in viaggio per il mondo. Fortunato è diventuto con il tempo il punto di riferimento principale per gli italiani che vogliono visitare le lande scozzesi. Il suo portfolio, oltre a ritrarre le meravigliose terre in cui vive, comprende alcuni tra i territori più spettacolari del Pianeta Terra. Può vantare al suo attivo numerose collaborazioni e riconoscimenti a livello internazionale. Alcune sue fotografie sono state esibite in importanti gallerie come il Burke Museum di Seattle, il National Theatre ed il Natural History Museum di Londra.


vi voglio segnalare un articolo interessante che parla di come giudicare una fotografia.
Consiglio anche di scaricare il pdf che troverete alla fine dell'articolo.
Sperando di farvi cosa gradita, buona lettura
ro


http://www.nadir.it/pandora/RIGGI_LEGGERE-UNA-FOTOGRAFIA/leggere-una-fotografia.htm


Joel Meyerowitz



Fotografo statunitense (n. New York 1938). Impegnato dapprima nella pubblicità, si è dedicato poi, dal 1963, all'attività di fotografo di strada, alla maniera di H. Cartier-Bresson e G. Winogrand. Concentratosi esclusivamente sul colore dalla fine degli anni Sessanta, ha elaborato un linguaggio che gli ha consentito di valorizzare le potenzialità cromatiche e descrittive del mezzo fotografico.

Appartengono a questa ampia fase di ricerca i paesaggi realizzati nel 1976 per la serie dedicata a Cape Cod (pubblicati in Bay/Sky/Porch, 1979, e in Summer's day, 1985).

Attivo nell'insegnamento dal 1977 (Princeton University), ha ricevuto diversi riconoscimenti internazionali (Fotografo dell'anno in Giappone, 2000, ecc.); le sue fotografie sono presenti in importanti collezioni (Museum of modern art, New York; Museum of fine arts, Boston; The San Francisco museum of modern art, ecc.).

Tra le numerose esposizioni personali realizzate a partire dal 1966, ricordiamo On the street, Color photographs, 1963-1973 (Chicago art institute, 1994-95), Human events/Urban events (Milano, Centro Culturale, 1999) e Aftermath: inside the forbidden city (mostra itinerante dal 2003).

Oltre a diverse pubblicazioni (Cape light, 1978; Bystander; A history of street photography, in collab. con C. Westerbeck, 1994; Joel Meyerowitz, 2000; Tuscany. Inside the light, in collaborazione con M. Barrett, 2003; Aftermath: World Trade Center Archive, 2006), ha realizzato un film autobiografico (POP, 1999).


Inge Morath (Graz, 27 maggio 1923 – New York, 30 gennaio 2002) è stata una fotografa austriaca.

Nel 1953 si unì alla celebre agenzia Magnum Photos Agency, diventando membro ufficiale del gruppo in seguito, nel 1955 pubblicò la sua prima collezione di fotografie , alla fine della carriera si contarono 30 monografie

Il 17 febbraio 1962 sposò Arthur Miller che era stato sposato in precedenza con l'attrice Marilyn Monroe. La coppia ebbe due figli, Rebecca (diventerà un'attrice famosa) nata nel settembre e Daniel nato nel 1966.

Morì all'età di 78 anni



Walker Evans (Saint Louis, 3 novembre 1903 – New Haven, 10 aprile 1975) è stato un fotografo statunitense.

Diventò celebre per aver immortalato gli Stati Uniti della crisi economica degli anni trenta. La sua fu una fotografia sociale, documentaria e di denuncia, tanto della condizione umana, quanto di quella strutturale. I suoi soggetti erano spesso i volti della gente, così come le case e i paesaggi in cui abitavano.
Nel 1930, dopo vani tentativi di diventare uno scrittore professionista, decise di dedicarsi alla fotografia. Il suo reportage su Cuba (1933) durante la rivolta popolare contro il dittatore Machado costituisce tutt'oggi un eccezionale documento storico.

Nel 1936 iniziò a collaborare invece con James Agee. Quest'ultimo preparò i testi da associare alle foto di Evans nel libro Let us now praise famous men (1941), frutto di un viaggio nel sud rurale degli Stati Uniti e testimone di una profonda e diffusa povertà. A Hale County (Alabama), i due furono presi per agenti sovietici da tre famiglie locali, le cui immagini diventarono l'emblema della Grande depressione.
Tra il 1938 e il 1941 Evans lavorò con Helen Levitt: a questo intervallo di tempo risalgono anche i famosi scatti che compongono i Subway portraits. Con l'aiuto di una fotocamera Contax formato 35 mm nascosta sotto il suo cappotto ed utilizzando una pellicola piuttosto sensibile per quei tempi, Evans scattò una serie di foto nella metropolitana di New York a soggetti inconsapevoli. Il tutto venne pubblicato in un libro dal titolo Many are called nel Settembre 1966, e ripubblicato nel 2004 in occasione del centenario della metropolitana newyorkese.

Fu un pioniere della straight photography e della fotografia in bianco e nero, ma non disdegnò l'uso del colore e la sperimentazione artistica.



Willy Ronis (Parigi, 14 agosto 1910 – Parigi, 12 settembre 2009) è stato un fotografo francese che si era dedicato alle immagini prese dal vivo (sur le vif) e in bianco e nero. Fu uno dei più importanti rappresentanti del movimento che si è chiamato la fotografia umanistica.


Nel 1929, Willy Ronis s'iscrisse alla facoltà di diritto, benché sperasse di divenire compositore. Ma, quando tornò dal servizio militare, nel 1932, il padre, assai malato, gli chiede di aiutarlo allo studio. Non si interessava molto alla fotografia convenzionale, ma si entusiasmò per le mostre fotografiche. Le sue opinioni politiche lo portavano chiaramente a sinistra: fece fotografie per le manifestazioni operaie del 1934. Nel 1936, il padre morì, lo studio venne venduto e la famiglia se ne andò nel XI arrondissement di Parigi.

Da questo momento, si dedicò al reportage. Con lo sviluppo del movimento del Fronte Popolare, ideali comuni accomunavano Ronis a Robert Capa ed a David «Chim» Seymour, fotografi allora già famosi. Incontrò anche Kertész, Brassaï e Cartier-Bresson. Ma, in confronto alla visione di questi ultimi, Willy Ronis sviluppò una vera originalità, segnata dall'attenzione portata all'«armonia corale dei movimenti di follia ed alla gioia delle feste popolare».

Dopo la Seconda guerra mondiale, entrò nell'agenzia Rapho e, col sostegno del suo amico Roméo Martinez, collaborò alle riviste Regards, Time e Life.



MARIA STENZEL

Cresciuta tra il Ghana, l'Olanda e New York, Maria Stenzel è una fotografa poliedrica di grande sensibilità artistica che collabora con National Geographic fin dagli anni Ottanta. Per il magazine ha girato il mondo intero, dalle foreste pluviali all'America del Sud, dal Madagascar alle Ande, realizzando servizi su temi ambientali, scientifici e sociali.
Ma il suo vero amore, il luogo in cui ama tornare sempre fin dal 1995 quando vi approdò per la prima volta, è l'Antartide. E' proprio tra i ghiacci delle terre più meridionali al mondo che questa fotografa si trova maggiormente a suo agio; lì il suo sguardo acuto può spaziare liberamente, catturando l'essenza di un mondo al contempo duro e fragile, dove la natura è padrona.


Manuel Álvarez Bravo (Città del Messico, 4 febbraio 1902 – Città del Messico, 19 ottobre 2002) è stato un fotografo messicano.

Proveniva da una famiglia di artisti, e da giovane incontrò alcuni artisti famosi, come Tina Modotti e Diego Rivera, che incoraggiarono il suo lavoro.

Studiò pittura e musica all'Academia Nacional de Bellas Aries nel 1918, ma non si accostò alla fotografia fino alla metà degli anni '20. Nonostante non fece mai parte formalmente del movimento surrealista, il suo lavoro evidenzia molte caratteristiche del surrealismo, e fu presentato a molti dei suoi fondatori. Il suo lavoro spesso esprime sogno o fantasia, ed ha frequentemente fotografato oggetti inanimati in modo da conferirgli caratteristiche umane.

Il lavoro di Álvarez Bravo era spesso politicizzato, con riferimenti sia diretti che indiretti alla rivoluzione messicana. Una delle sue foto più famose, Obrero en huelga, asesinado (Lavoratore in sciopero, assassinato) raffigura un corpo insanguinato, steso a faccia in su sotto al sole. Si associò a molti artisti e scrittori rivoluzionari, ma non lascio che la politica sopraffacesse gli aspetti personali del proprio lavoro; continuò a creare belle, sognanti fotografie della vita in Messico fino alla sua morte nel 2002.

È considerato una delle figure che hanno più profondamente influenzato la fotografia messicana e latino-americana, e i suoi lavori sono largamente pubblicati in tutto il mondo.

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Sarah Lee

Nata alle Hawaii, è diventata fotografa a 21 anni, nuotando in mare aperto e cavalcando onde altissime sul surf.
 Cresciuta in una fattoria di caffè (anche se preferisce il tè),
ex nuotatrice professionista, Sarah firma scatti che vivono in acqua.

Thomas Leuthard

Thomas Leuthard  è un documentarista e fotografo di strada ,di Zugo, attualmente con sede a Hünenberg See, Svizzera.
Gli piace scattare foto di persone durante la loro vita, sulle strade dove tutto si svolge.
Gli piace anche viaggiare  nelle grandi città del mondo per godere di questa sua passione.



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