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Maxartis blog

Abito a Firenze, dalle parti della stazione.

Nel post che promuove questa iniziativa leggo di mandare foto “che raccontino la vostra città, paese, quartiere…”.

E fin qui va bene perché le foto sono prese nel raggio di 200 metri da casa.

Ma più oltre ci sarebbe anche scritto che deve essere “un posto dove stai bene,
che ti piace passarci anche solo qualche ora.
 Un posto tuo”.

Ecco, su questo purtroppo non ci siamo per niente, perché tanto sto bene dentro casa,
quanto mi irrita fuori.
 È un abitare è schizofrenico, il mio: dentro casa pace e tranquillità,
fuori folla e confusione.

Perciò non sono affatto sicuro che le mie foto rispondano
del tutto allo spirito di questa iniziativa, anche perché alcune, più che mostrare suggeriscono;

ma c’è il rischio che suggeriscano solo a me…


 Il tetto di casa con quelli vicini




Gioco d’ombra sulla classica pulsantiera di ottone



 L’importante è il rispetto




Estetica del denaro


Giungla urbana





 Catacombe funzionali





Priorità




   La bellezza nonostante


Gente, gente e merci




… ma sei comunque solo



Un abbraccio,

Alessandro




GENOVA
 il Paese è Posta Fibreno (Fr) in ciociaria.
Mille anime.
Ho cercato di raccontare la mia estate in questo paesino del basso Lazio
dove mi ritrovo sempre in estate.
E' il mio paese di origine, dove sono nato e dove vivono ancora mio padre ed i miei parenti ed amici.

La serie di foto inizia con il dondolo sotto il sole cocente nel giardino di casa.
La mia estate si snoda tra la casa in campagna
(il paesaggio con i rotoballe si trova proprio davanti al cancello),
il lago di acqua cristallina con l'acqua a 10 gradi costante ed i bagnanti temerari,
le sagre e le uscite serali con amici alla ricerca di un po' di refrigerio
e di relax con momenti di quotidianità tra scherzi e battute divertenti.
Non mancano le feste religiose ed i fuochi pirotecnici.
L'evento d'eccezione è stata la luna rossa con il paesaggio ed il castello in basso
(trattasi di scatto unico, vero, nessun fotomontaggio, come tutte le foto del resto).
Le ultime foto segnano il volgere della fine della bella stagione
con il bicchiere abbandonato e ritrovato su di una cassetta dell'Enel
(vero anche questo, non l'ho messo io) al mattino successivo ad una festa serale,
come a voler dire che la festa è finita
ed il dondolo semidistrutto dopo una violenta grandinata che ci proietta verso l'autunno.
 

 
Le foto sono tutte "vere", cioé scatti unici,
non fotomontaggi e soprattutto spontanee, non preparate.
Certo, quella in gruppo è chiaro che era una foto in posa ma comunque sempre occasionale,
cioé decisa al momento e fatta al volo.
Io porto sempre con me la fotocamera, anche quando vado a mangiare una pizza!

Ho cercato di numerare le foto mettendo ordine al racconto: l'inizio e la fine dell'estate.





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