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Adolfo blog

Amata da tutti i bambini, brutta come aspetto visivo, bellissima come storia e leggenda; vi presento la Befana.

Perdonate adesso la prefazione un po' prolissa, forse scontata, ma utile per rendere meglio l'idea di ciò che intendo dire.

Correvano gli anni cinquanta quando la crisi economica era assai più forte di adesso, ma si avvertiva molto meno perché mancavano le esigenze attuali. Mancavano le automobili (le avevano i ricchi), mancavano i cellulari (non li aveva nessuno) mancava il computer, la tecnologia in generale, mancavano le vacanze estive e invernali, mancavano tante cose inutili che adesso sono purtroppo diventate indispensabili per i più, ovvero tutte quelle cose che nel bene o nel male vengono intese come un miglioramento della qualità della nostra vita.

Quello che non mancava assolutamente, era il dialogo, adesso sostituito da ciniche chat, messaggini od altro.
Un dialogo vero dove per comunicare era necessario guardarci negli occhi dal vivo, e non attraverso uno schermino fatto di tanti pixel.

Chi vi parla ha comunque l'onestà di ammettere che si è adeguato ai tempi correnti, e non rinuncia tanto facilmente alle cose "inutili" di cui parlavo sopra. Perdonatelo, se non altro per la veneranda età; lui è del 1949, ed oggi 7 gennaio 2020, ha voglia di mettersi a fare qualche piccola riflessione, che può benissimo non essere condivisa.

Torniamo ora all' intramontabile Befana:

Quando il Capodanno era terminato, i bambini della mia epoca attendevano la vigilia di Befana con una trepidazione impossibile da descrivere. Questa trepidazione, che nasceva dall'incertezza del ricevere un giocattolino o un po' di carbone se non ti eri comportato bene, ti metteva in uno stato di ansia assurdo ma nello stesso momento, fantastico. Tutto questo era parte di un'attesa  meravigliosa, oserei dire ai confini con la magia. Va inoltre considerato il fatto che Babbo Natale, a quell'epoca, non portava regali.

La Befana che bussava alle porte di casa dove vivevano i bambini, era la solita vecchietta del rione, già bruttina di suo, quindi assai facile da truccare per immergerla a dovere nell'amato personaggio.

Mi resta difficile esprimere cosa provavo quando mia madre la faceva entrare in casa, per depositare sotto l'albero di Natale e accanto al presepe, un cesto pieno di arance, mandarini, noci e fichi secchi, il tutto accompagnati dai tradizionali befanini, biscotti adornati con minuscole palline colorate di zucchero, tuttora apprezzati da tutti.
Devo ammettere con soddisfazione che mio padre, pur non nuotando nell'oro, mi regalava sempre una befana con bei giocattoli di latta, che adesso costano un infinità di euro. Macchinine di quel tempo, fucilini a tappi, trottole...
Vicino dove abito, vi è un negozio che vende i giocattoli in latta, proprio gli stessi modellini di quel tempo. Non vi sto a dire quanto li fanno pagare!!

Perché tutta questa gioia infinita per la vigilia di Befana?...
Provate a chiedevelo.
Perché era l'unico giorno di un anno intero in cui potevamo ricevere dei giocattoli.
Adesso le cose sono cambiate radicalmente.
In meglio?... In peggio?... Non lo so. Sicuramente vi sono cose sotto forma di valori, che sono cambiate in peggio, altre, sotto aspetti differenti, sono cambiate certamente in meglio.
Non sono un vecchietto che affonda del tutto il pesente per esaltare il passato; sarei un vecchietto ridicolo e di parte. Nelle cose c'è sempre un equilibrio.

Vado avanti e spiego il cambiamento radicale di cui intendevo sopra:

Ho due nipotini che sono la mia vita. Avete letto bene: Sono la mia vita.

Luca, quattro anni e mezzo; Irene compirà sette anni alla fine di marzo.

Entrambi hanno atteso l'arrivo della Befana con interesse e soddisfazione, ma con ben altro entusiasmo rispetto a quello che provavo io e i miei coetanei. (Tra l'altro i miei nipotini avevano già ricevuto doni da Babbo Natale...)

Perché?...

Semplice...
Vuoi per i nonni viziatori, vuoi per gli zii, vuoi per i genitori stessi ecc...
per i bambini è Befana tutto l'anno o quasi.

Le case si  riempiono di giochi e giocattoli, sino al punto che i bambini stessi, li desiderano quasi con distacco.
Molti di loro, preferiscono addirittura giocare prendendo a calci una lattina di coca in piazza simulando una partita di calcio, anziché trascorrere il tempo giocando con armi fantascentifiche o altre diavolerie che hanno in abbondanza nelle loro camerette.

Vogliamo infine parlare dei compleanni?

Ebbene, i compleanni sono come altre befane ancora più ricche perché oltre i parenti, ci sono i regali degli amici dei genitori.

I compleanni, inoltre, non si festeggiano più una sola volta l'anno come dovrebbe essere, ma almeno 4 volte.
Una volta si festeggia intimamente in famiglia; poi si festeggia con gli amichetti dell'asilo o della scuola, il giorno dopo.  Poi si festeggia con gli amici dei genitori, infine si festeggia con i nonni.
E i giochi?... Aumentano a dismisura, ma cala l'entusiasmo di riceverli.

Carissime e carissimi tutti voi.
Se avete voglia di raccontare le vostre befane vissute, fatelo pure qua sotto; sarà un piacere leggervi.

Salutoni da me!

Adolfo


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