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Risultati della ricerca di tag: "giappone"
teresa zanetti
Quando ho iniziato a scrivere questo blog, sceglievo io i brani da proporvi, a uno a uno, secondo la mia memoria e lo stato d'animo del momento.

Ora lascio che siano i libri che ho letto a parlarmi.

Guardo la libreria, leggo i titoli, osservo le copertine ... Ogni giorno ce n'è uno che si mette in evidenza, come a dirmi "scegli me! Non ricordi le ore che abbiamo trascorso insieme? Sono io quello giusto per il 'Buongiorno!' di oggi!".

E quando l'ho preso in mano lo poso con la costa sulla scrivania e lascio che si apra alla pagina che vuole, solitamente quella su cui sono stata più a lungo, in corrispondenza della quale, sulla costa, si è creato un solco più profondo.

E il primo punto in cui si posano gli occhi è quello dal quale parto.


- Arà! Fuosko-san desu-ka? - Non ho neppure avuto il tempo di affacciarmi alla porta che m'hanno riconosciuto! Altro che Urashima Taro; proprio l'opposto; mi sembrava di essere stato assente quindici anni e son stato via quindici minuti. L'accoglienza è straordinariamente cordiale ed affettuosa. Perfino Nicky e Midy sono trascinati nell'onda dei benvenuti, loro che forse non avevano mai messo piede in un posto così giapponese. Notizie di tutta la famiglia, ricordi, un correre affannoso di donne, un fruscio di kimono, un suono di fusuma che si aprono e chiudono, tè, biscotti, dolci giapponesi che sanno di pino, di ciliegio, di mare. Ora veramente deliziosa, da riempire il cuore di gioia.

Il cielo s'è fatto intanto più cupo; la madreperla è divenuta ragnatela, soffice e lanosa come un panno; la luce si diffonde uguale, tranquilla, vecchissima sul mondo. E' meglio far presto a vagare pel giardino, forse vuol piovere. Tutti stanno conversando nella maniera più animata; gli uomini di macchine fotografiche (sì, anche il bonzo ha una magnifica Nikon, con gli ultimi obiettivi di grande luminosità), le donne non so di cosa, ma comunque cinguettano a cascatelle.

Fosco Maraini, Ore giapponesi, Corbaccio, 2010