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roberto lanza
David Szymin, noto come David Seymour o con lo pseudonimo Chim, pronuncia scim, abbreviazione di Szymin
(Varsavia, 20 novembre 1911 – El Qantara, 10 novembre 1956), è stato un fotografo e giornalista polacco.

Nacque a Varsavia da genitori ebrei Polacchi e cominciò a interessarsi alla fotografia durante i suoi studi a Parigi.
Iniziò a lavorare come giornalista freelance nel 1933.
I reportage di Chim della Guerra civile spagnola, Cecoslovacchia e altri eventi europei lo resero famoso.
Era particolarmente apprezzato per i suoi ritratti, specialmente di bambini.
Nel 1939 documentò il viaggio dei rifugiati spagnoli repubblicani verso il Messico e si trovava a New York quando scoppiò la Seconda guerra mondiale.
Nel 1940 fu arruolato dall'esercito statunitense e inviato in Europa come fotoreporter durante la guerra. Divenne cittadino naturalizzato degli Stati Uniti nel 1942;
nello stesso anno i genitori furono uccisi dai nazisti. Dopo la guerra ritornò in Europa per documentare le condizioni dei bambini rifugiati per conto dell'UNICEF, da poco fondato.

Nel 1947, co-fondò la cooperativa di fotografi Magnum Photos, con Robert Capa e Henri Cartier-Bresson,
con i quali aveva stretto amicizia a Parigi negli anni '30.
La sua reputazione per le foto degli orfani di guerra crebbe fotografando celebrità di Hollywood come Sophia Loren, Kirk Douglas, Ingrid Bergman e Joan Collins.

Dopo la morte di Capa nel 1954, Chim divenne il presidente della Magnum Photos.
Rivestì la carica fino al 10 novembre 1956, quando fu ucciso (assieme al fotografo francese Jean Roy)
dal fuoco di un fucile mitragliatore egiziano mentre documentava la Crisi di Suez.


roberto lanza
George Rodger (Hale, 19 marzo 1908 – Ashford, 24 luglio 1995) è stato un fotoreporter inglese.

George Rodger, dopo aver lavorato in gioventù nelle navi mercantili britanniche, iniziò a lavorare come fotografo per la BBC.
Riuscì ad immortalare il blitz di Londra, fu grazie a questo che si avvicinò alla rivista Life
e cominciò a lavorare come fotoreporter di guerra.
Fotografò la guerra in Albissinia, dell'Eritrea e del Deserto Occidentale e la liberazione di Francia,
Belgio e Paesi Bassi. Fu in Italia che strinse una amicizia importante con Robert Capa.
Rodger è conosciuto per i suoi lavori in Africa e per aver fotografato
il campo di concentramento di Bergen-Belsen alla fine della seconda guerra mondiale.
L'esperienza traumatica dei campi di concentramento lo portò ad abbandonare il fotogiornalismo di guerra
e a viaggiare in Africa e Medio Oriente, dove realizzò servizi naturalistici ed etnografici.

Nel 1947, fu tra i membri fondatori di Magnum Photos, insieme a Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David Seymour e William Vandivert.
George per trent'anni lavorò come fotografo freelance.
La maggior parte dei servizi fotografici in Africa fu pubblicata sul National Geographic e su altre celebri riviste.

Ebbe moltissimo successo nella sua vita. Morì il 24 luglio 1995.


roberto lanza Aprile 26 '18 · Tags: george rodger xaaron siskind alexey titarenko andré kertész berenice abbott bill cunningham christophe agou cristina garcía rodero eugène atget fabio bucciarelli gary stochl guy le querrec hiroshi hamaya inge morath jamel shabazz james barnor joel meyerow, george rodger xaaron siskind alexey titarenko andré kertész berenice abbott bill cunningham christophe agou cristina garcía rodero eugène atget fabio bucciarelli gary stochl guy le querrec hiroshi hamaya inge morath jamel shabazz james barnor joel meyerow, george rodger xaaron siskind alexey titarenko andré kertész berenice abbott bill cunningham christophe agou cristina garcía rodero eugène atget fabio bucciarelli gary stochl guy le querrec hiroshi hamaya inge morath jamel shabazz james barnor joel meyerow, george rodger xaaron siskind alexey titarenko andré kertész berenice abbott bill cunningham christophe agou cristina garcía rodero eugène atget fabio bucciarelli gary stochl guy le querrec hiroshi hamaya inge morath jamel shabazz james barnor joel meyerow, george rodger xaaron siskind alexey titarenko andré kertész berenice abbott bill cunningham christophe agou cristina garcía rodero eugène atget fabio bucciarelli gary stochl guy le querrec hiroshi hamaya inge morath jamel shabazz james barnor joel meyerow, george rodger xaaron siskind alexey titarenko andré kertész berenice abbott bill cunningham christophe agou cristina garcía rodero eugène atget fabio bucciarelli gary stochl guy le querrec hiroshi hamaya inge morath jamel shabazz james barnor joel meyerow, roberto lanza
roberto lanza
Anna-Lou (Annie) Leibovitz (Waterbury, 2 ottobre 1949) è una fotografa statunitense.

Ritrattista affermata, Leibovitz ha uno stile caratterizzato dalla stretta collaborazione tra fotografo e modello.
La Leibovitz divenne famosa durante i suoi 13 anni passati come fotografa
per la rivista Rolling Stone, dal 1970 al 1983. Nel 1975,
occupò il ruolo di fotografa della tournée di concerti del gruppo rock dei The Rolling Stones.
Negli anni 1980 la Leibovitz fotografò delle celebrità per una campagna pubblicitaria internazionale della American Express.
Dal 1983 ha lavorato come fotografa ritrattista per Vanity Fair.
Nel 1990 viene premiata col Infinity Awards per la Applied photography.
Nel 1991 ha tenuto un'esposizione alla National Portrait Gallery. Annie Leibovitz ha inoltre pubblicato cinque libri di sue fotografie,
Photographs, Photographs 1970-1990, American Olympians, Women, e American Music.
Nel 1998 e ha realizzato il Calendario Pirelli 1999. Nel 2008 ha realizzato il calendario Lavazza 2009.
Infine è stata scelta come fotografa per il Calendario Pirelli 2016 che vedrà ritratte 12 donne tra cui Yoko Ono, Tavi Gevinson e Patti Smith.


roberto lanza
  Fulvio Roiter
Meolo, 1º novembre 1926 – Venezia, 18 aprile 2016 è stato un fotografo italiano.
Esperto di fotografia in bianco e nero usò anche nel colore dei reportages di viaggi
una personale tecnica che esaltava luoghi e particolari inediti della scena.
Già apprezzato fotografo per aver prodotto diversi libri fotografici di città e regioni del mondo,
salì alla ribalta internazionale per gli scatti sulla sua Venezia da cui trasse il libro Essere Venezia del 1977.

È stato uno dei tre fotografi italiani a cui è stato assegnato nel 1956 il premio internazionale per l'editoria fotografica Nadar.
Proveniente dalla scuola della fotografia neorealista, Roiter
sviluppa e raffina la «forza narrativa e l'occhio poetico» con le sue foto bianco e nero inventando un formato fino ad allora inusuale,
quello rettangolare, in cui colloca personaggi ed oggetti della vita di ogni giorno in un contesto dove vengono rigorosamente privilegiate
«le forme della composizione» con inquadrature calcolate come per esempio la foto di due carabinieri fotografati in una piazza ben squadrata
o le forme di persone in cui viene esaltato il contrasto con il resto dell'immagine.
Contrasto ricercato con colori "accesi" anche per la fotografia a colori,
che all'inizio della sua "conversione" dal B/N fa subito riconoscere il suo nuovo "stile".

Un metodo per il bianco nero quello di Roiter, dove
«l'essenzialità e il rigore del bianco nero prevaleva sul trionfo del colore»,
questa infatti fu la motivazione della giuria che fece vincere al fotografo veneziano il premio internazionale francese Nadar
che premiò il più bel libro nel panorama mondiale della editoria fotografica del 1956,
un libro di foto realizzate esclusivamente in bianco nero rispetto ad altri libri fotografici di altri famosi fotografi che scelsero il colore.

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