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Un po' per fotografia ed un po' per deformazione professionale. da Mario Vani blog

Mi sono chiesto quanto potrebbe valere oggi l'attrezzatura vintage che usiamo. 

Ho fatto delle ricerche e questo è il sorprendente risultato. 

La Nikon F con obbiettivo Nikon 50mm f/2 nel 1959 costava 359 dollari. 

Facendo un po' di calcoli sono giunto al risultato che 359 dollari del 1959 oggi sarebbero pari a circa 10.000 dollari. 

Se poi mettiamo anche le altre ottiche di quegli anni (35mm f/2, 24mm f/2.8, 50mm f/1.4, ecc...)  si sfiorano i 15.000 dollari. 

Ovviamente nessuno oggi pagherebbe tanto per quest'attrezzatura, ma questo risultato dovrebbe farci riflettere su cosa portiamo in mano oggi, magari apprezzandola di più e trattandola meglio.  

Se ci fermiamo un attimo, chiudiamo gli occhi e ci proiettiamo in quegli anni, ci ritroviamo in mano un'attrezzatura da 10.000 dollari. 

Un caro saluto a tutti,

Mario


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Bruno Tortarolo
Bruno Tortarolo Sai
qual'è il paradosso? Che moltissimi non la vorrebbero neppure in regalo
se non per posarla in una vetrina, forse. Di recente ho ''dovuto''
regalare letteralmente una intera attrezzatura Canon composta da una AE1
con diverse ottiche originali flash e quant'altro per conto di un
amico, ha dovuto pagare anche le spese postali. :smirk: Per mio conto ho
blindato la FM nera che mi costò uno stipendio nel 77. :joy:
Sai
qual'è il paradosso? Che moltissimi non la vorrebbero neppure in regalo
se non per posarla in una vetrina, forse. Di recente ho ''dovuto''
regalare letteralmente una intera...Vedi altro
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Ninni Prestianni
Ninni Prestianni Cari Mario e Bruno, la passione ti porta a migliorarti, sempre. E' vero che non è l'attrezzatura a fare un fotografo. Ma è altrettanto vero che, se sai vedere, la qualità della stessa ti serve, eccome! Una vita spesa ad inseguire la tecnologia: dalla Yashica alla Fuji, poi la Asahi Pentax per concludere il ciclo analogico con le agognate  Contax RTS II Quartz e 167 MT, con le splendide ottiche fisse Distagon 25 mm f 2,8, Planar 60 mm f 2,8, Planar 85 mm f 1,4 e Sonnar 180 mm f 2,8. Ho chiesto un preventivo per una eventuale permuta: in pratica avrei dovuto regalarle! Il loro valore va ben oltre quello di mercato e le lascerò ai miei figli, a ricordo di un tempo andato, un bel tempo... Un abbraccio, Ninni.Cari Mario e Bruno, la passione ti porta a migliorarti, sempre. E' vero che non è l'attrezzatura a fare un fotografo. Ma è altrettanto vero che, se sai vedere, la qualità della stessa ti serve, eccome...Vedi altro
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Mario Vani
Mario Vani Ai figli, ai nipoti, ai pronipoti... sarà sempre meglio che regalarle. L'unico regalo giustificato è a colui che le apprezzerebbe in quanto super appassionato di fotografia. Ma sono molto rari da incontrare codesti individui... Ciao, Mario
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Danilo Moschetti
Danilo Moschetti Buongiorno Mario. Il valore degli oggetti delle nostre passioni, per il "mercato", hanno un peso diverso. Ecco perché penso sia giusto (o meramente conveniente) usarli per coglierne i frutti, perché per fortuna ci sono molti estimatori che li apprezzano. In fondo "lei mi insegna" che la bontà di uno scatto prescinde dal mezzo col quale è stato effettuato. Ovviamente, quanto sopra, è la modesta opinione di un apprendista. Un caro salutoBuongiorno Mario. Il valore degli oggetti delle nostre passioni, per il "mercato", hanno un peso diverso. Ecco perché penso sia giusto (o meramente conveniente) usarli per coglierne i frutti...Vedi altro
Corretto Giugno 25 Elenca storia correzioni
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1 Risposta Giugno 25
Ivan Catellani
Ivan Catellani Mi ritrovo anch'io in tutte le parole di questo post. Ho amici che continuamente sostituiscono le loro attrezzature con il modello successivo perchè dicono, economicamente ci perdi meno, soprattutto oggi che i modelli durano commercialmente sempre meno vista la evoluzione frenetica della tecnologia, mentre io invece ho un rapporto affettivo con la mia attrezzatura scoprendo sempre nuove funzioni e possibilità che casomai prima non avevo individuato. Trovo strano che non riescano mai ad affezionarsi ad una fotocamera, ad un obiettivo. Il risultato è che ho ancora quasi per intero il mio corredo analogico, dalla Ricoh 35ZF alla Canon AT-1, alla AE-1Program, alla splendida T90 con il suo flash dedicato, ed alcune ottiche che ho tenuto. Vendere significa in un certo senso regalare per poche decine di euro, così me le tengo, le osservo e mi vengono alla mente tanti bei momenti di vita, di vacanza, trascorsi. Recentemente ho rimesso in funzione la T90 scattando un rullo in bn con foto che posterò prossimamente: è stata una grandissima emozione dopo oltre 10 anni da quando sono passato al digitale. Grazie Mario per questo post che ci fa rivivere con una certa nostalgia il nostro passato. Ivan    Mi ritrovo anch'io in tutte le parole di questo post. Ho amici che continuamente sostituiscono le loro attrezzature con il modello successivo perchè dicono, economicamente ci perdi meno, soprattutto o...Vedi altro
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2 repliche Agosto 12
Adolfo Fabbri
Adolfo Fabbri Qualcosa mi suona strano in questo costo stratosferico di questa macchina fotografica. Tenendo presente che nel 1960 il dollaro americano veniva cambiato a 620 lire (Cambio che rimase fisso per alcuni anni...) se ne deduce che 359 dollari equivalevano all'epoca a 220.580 lire. Un operaio guadagnava tra le 25.000 e le 30.000 lire iil mese, e quindi ci volevano circa 9 mesi di stipendio per avere quella macchina fotografica. Dunque... La mitica Vespa Piaggio , nasce nel 1946, ma la versione con motore 150,  fu prodotta nel 1956, ma lanciata sul mercato in concomitanza con le olimpiadi di Roma del 1960. Il prezzo di lancio?... 148.000 lire, vale a dire molto meno di una fotocamera della Nikon. La Fiat 500 costava intorno quegli anni, 470.000 lire, vale a dire come solo due Nikon F + il 50mm F2. Carissimo Mario, i tuoi conti tornano, ma anche i miei che sostanzialmente mi sembrano uguali. Mi viene però da pensare che questi 359 dollari di quella fotocamera, riguardassero appunto il mercato americano, ma da noi i prezzi fossero stati ben differenti. Nel 1959 avevo 10 anni, ma mi avevano insegnato che prima delle spese superflue, c'era da pensare a sbarcare il lunario. Quale lavoratore italiano+ avrebbe speso 9 mesi di stipendio per una macchina fotografica?... Nessuno, assolutamente nessuno. Per concludere, voglio parlare un minuto di Massimo Fagni. Ebbene, lui non possiede nemmeno una fotocamera digitale, ma in compenso ha circa 150 fotocamere analogiche tutte funzionanti. Macchine anche a soffietto dei primi anni del 900, comprate nei mercatini e pagate una fesseria. Se una macchina non gli funziona, se la ripara da solo. Trova le pellicole adeguate su internet, poi se le sviluppa e si stampa le foto che scatta. Ultima cosa... Io possiedo la Nikon che ha fatto una parte della storia della fotografia; la mitica Nikon F3, pagata nel 1996 la bellezza di tre milioni e mezzo di lire. La dovessi rivendere, cosa che non farò mai, non arriverei ad incassare i 200 euro. Un caro saluto!Qualcosa mi suona strano in questo costo stratosferico di questa macchina fotografica. Tenendo presente che nel 1960 il dollaro americano veniva cambiato a 620 lire (Cambio che rimase fisso per alcuni...Vedi altro
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Da Mario Vani
Aggiunto Giugno 16

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