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Il Ponte un anno dopo da Bruno Favaro blog

Il 14 Agosto di un anno fa, alle ore 11:36, crollava il Ponte Morandi e portava con sè 43 vittime innocenti.

Ad un anno di distanza non esiste più nulla del vecchio Ponte, se non l’enorme montagna di detriti conseguente all’abbattimento controllato del 28 giugno scorso delle due pile sovrastanti le case, di cui avevo mandato testimonianza fotografica a suo tempo.


Al di fuori di ogni retorica, e al fuori di ogni giudizio positivo o negativo su come stiano procedendo le cose, oggi voglio portarvi con me nelle vie che più hanno sofferto per quella tragedia immane, e che ancora oggi sono nel disagio, ma cercano con grande forza di venirne fuori.

Via Porro è senza dubbio il simbolo del crollo. E’ la via dove si trovano le case che erano sovrastate dal Ponte. Buona parte della via è zona rossa ancora oggi, tanto vale che se oggi cercate su Google Maps questa strada, la visione in Street View è ancora antecedente al crollo, in quanto la macchina di Google non ha potuto transitarvi per poter recepire gli aggiornamenti, ed il Ponte è ancora lì a sovrastare le abitazioni, come un enorme gigante, purtroppo con i piedi di argilla

Ecco un’ immagine di via Porro che ho tratto appunto da Google Maps di recente:



Foto di Via Porro in Google Maps, come era prima del crollo e come la si vede anche adesso in rete



L’adiacente Via Walter Fillak forse è meno nota a chi non abita a Genova, ma è una grande arteria di comunicazione cittadina tra i popolosi quartieri periferici della Val Polcevera ed il centro di Genova. Anche questa via è bloccata dal giorno del crollo, ed anche questa via in Google Maps appare come era un anno fa. Eccola:




Qui sopra due foto di Via Fillak in Google Maps, come era prima del crollo e come appare anche ora in Google Maps



Ed oggi?

Molte case di Via Porro hanno dovuto essere abbandonate, altre sono state abbattute ed altre lo saranno ancora, ma altre invece hanno continuato ad essere abitate, pur se tra un milione di difficoltà.

Le case di Via Walter Fillak non hanno subito danni, ma la strada è stata tagliata in due, trasformandosi da strada trafficatissima piena di attività in un deserto senza vita. In particolare, i detriti dell’esplosione controllata del 28 giugno scorso l’hanno definitivamente spezzata in due tronconi, col conseguente tracollo delle attività commerciali della zona.

Qui sotto due mie immagini di sabato scorso di via Fillak come è ora, da entrambi i versanti dei detriti del Ponte.


Foto dei detriti del Ponte in via W. Fillak, da Sud verso Nord



Foto dei detriti del Ponte in via W. Fillak, da Nord verso Sud



Il problema più grosso di Via Fillak, di Via Porro e di altre strade adiacenti sono state le polveri dovute al crollo e al maneggiamento dei detriti, e hanno continuano ad esserlo in tutti questi mesi, in particolare durante l’esplosione del 28 giugno. Camminando in prossimità del cantiere ho avvertito ancora in questi giorni l’odore della polvere nell’ aria. La gente che abita ai confini della zona rossa cerca di resistere come può, e lo fa anche affidando la propria rabbia e la propria determinazione a scritte ed a cartelli improvvisati esposti artigianalmente là dove si può.




I manifesti della gente che abita nelle zone adiacenti la zona rossa



Più a nord di Via Porro c’è il popoloso quartiere di Certosa. Qui per fortuna non ci sono stati danni fisici alle cose o alle persone, ma il crollo ne ha collassato la micro economia proprio per le difficoltà di comunicazione. Per lungo tempo per andare in centro da qui si doveva fare un lungo giro vizioso, intasato di macchine. E se la scuola era “al di là del Ponte”, anche i bambini erano in grossa difficoltà.

Per cercare di rivitalizzare la zona e provare a fare qualcosa di positivo, sono stati invitati di recente i migliori Writers, lasciandogli a disposizione le facciate delle case per la loro arte. E la risposta dei Writers non si è certo fatta mancare. Di seguito alcuni miei scatti di sabato scorso.







I Murales nel quartiere di Certosa




Nella città di Paolo Villaggio non poteva mancare lui...il Ragioniere per eccellenza: ed ecco che una delle case è stata dipinta proprio col faccione del mitico Ugo Ragionier Fantozzi!

Inutile dire che è il murales più visitato…e quello che io stesso ho fotografato di più.





Il Ragionier Ugo Fantozzi




I murales non possono cancellare la tragedia, questo no, ma di sicuro possono migliorare l’umore. Devo dire che mi sentivo bene e leggero nel girare tra questi enormi disegni a cielo aperto. Il lavoro dei Writers non si è limitato ai grandi murales, molte serrande di proprietari consenzienti sono state rivitalizzate e rallegrate, come potete vedere qui sotto.



I Writers all'opera anche nelle serrande




Lungo l’argine del fiume, nella zona dove il 14 Agosto 2018 precipitarono auto e camion, ha voluto lasciare lasciare la sua testimonianza anche il famoso writer che si firma “Manu Invisibile”. Qui sotto la sua opera


Il Murales di "Manu Invisibile"





Mi piace chiudere queste mie brevi righe con una immagine estremamente positiva che ho scattato domenica mattina: questo è il primo pilone del nuovo ponte che sta nascendo. L’ho scattata domenica scorsa, 11 Agosto, alle ore 7:19 del mattino. 


Il primo pilone del nuovo ponte


Se osservate bene in basso a sinistra si vede un operaio al lavoro, ed il cantiere era perfettamente operativo. E proprio oggi è stato aperto un bypass stradale sfruttando via Porro, in modo da poter aggirare in parte il blocco di via Walter Fillak. Insomma, la volontà di tutti di fare in fretta c’è! E magari potrà transitare la macchina di Google Maps per aggiornare la situazione, così il vecchio Ponte Morandi sparirà anche dalla Street View di Google



Grazie di cuore a chi mi ha seguito fino a qui.

Bruno







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Bruno Favaro
Bruno Favaro @Alessandro: il poster di Villagio non è stato realizzato da Jorit, ma dal duo di graffiti artist Rosk & Lost,
ovvero Maurizio Giulio ROSK Gebbia e Mirko LOSTE Cavallotto, entrambi
siciliani di Caltanissetta.  
Piace · Risposta · 0 piace questo · Agosto 14
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marco deriu
marco deriu ciao Bruno , dalle tue parole si sente la forte commozione verso il dramma che è successo e lo descrivi benissimo nei tuoi scatti, la voglia di ricominciare ma di non dimenticare è evidente da parte di tutti voi e tu bravissimo a documentare  con le tue foto il dramma e la rinascita di una città che io adoro, sperando possa tornare  al più presto alla normalità, forse.ciao Bruno , dalle tue parole si sente la forte commozione verso il dramma che è successo e lo descrivi benissimo nei tuoi scatti, la voglia di ricominciare ma di non dimenticare è evidente da parte d...Vedi altro
Piace · Risposta · 1 piace questo · Agosto 15
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marco deriu
marco deriu ciao Bruno , dalle tue parole si sente la forte commozione verso il dramma che è successo e lo descrivi benissimo nei tuoi scatti, la voglia di ricominciare ma di non dimenticare è evidente da parte di tutti voi e tu bravissimo a documentare  con le tue foto il dramma e la rinascita di una città che io adoro, sperando possa tornare  al più presto alla normalità, forse.ciao Bruno , dalle tue parole si sente la forte commozione verso il dramma che è successo e lo descrivi benissimo nei tuoi scatti, la voglia di ricominciare ma di non dimenticare è evidente da parte d...Vedi altro
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Adolfo Fabbri
Adolfo Fabbri Sono senza parole anche dopo che è trascorso un anno. Servono altre cose, come ad esempio una giustizia vera; non una giustizia ridicola dove solitamente la magistratura premia i delinquienti con sconti di pena che sono un insulto alle persone per bene. Poi servono tante altre cose, meno che le parole. La mia presenza in questo blog commovente e di rara intelligenza, è semplicemente per affetto e solidarietà.Sono senza parole anche dopo che è trascorso un anno. Servono altre cose, come ad esempio una giustizia vera; non una giustizia ridicola dove solitamente la magistratura premia i delinquienti con scon...Vedi altro
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Bruno Favaro
Bruno Favaro Un grosso grazie anche a Marco e Adolfo! Bruno
Piace · Risposta · 0 piace questo · Agosto 16
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Glauco Guaitoli
Glauco Guaitoli Ciao Bruno,
commento in ritardo questo tuo lavoro, apprezzandolo sia per le immagini che per i testi che lo accompagnano.
MaxArtis è, di per sé, un sito di fotografia: ma a volte l'apprezzamento per una singola immagine (o anche più di una, tra di esse legate) non è sufficiente senza un discorso più articolato che le leghi con significati e parole che vanno oltre l'immagine stessa.
Con il mio apprezzamento esprimo anche un mio piccolo rammarico: le altre immagini del ponte da te pubblicate (e che a queste sono intimamente legate) purtroppo non sono consequenziali a queste, ed alle parole che ne rafforzano l'impatto visivo.
Un evento, una tragedia, uno spaccato di vita che ha colpito e coinvolto molte persone, e anche - seppur indirettamente - me stesso, per tante emozioni e ricordi che la vicenda ha suscitato in me, che pur di Genova non sono.
Grazie di tutto, e… ci aspettiamo anche la documentazione ed il resoconto della ricostruzione del nuovo ponte!
Un saluto,
Glauco
Ciao Bruno,
commento in ritardo questo tuo lavoro, apprezzandolo sia per le immagini che per i testi che lo accompagnano.
MaxArtis è, di per sé, un sito di fotografia: ma a volte l'appre...Vedi altro
Piace · Risposta · 0 piace questo · Agosto 19
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Bruno Favaro
Bruno Favaro Grazie anche a te Gualco. Concordo in pieno sulle tue osservazioni. Le parole a volte sono indispensabili se non si vuole solo mostrare e condividere delle fotografie, ma condividere e raccontare in modo più compiuto le emozioni di una particolare situazione. Per fortuna MaxArtis ci dà questa opportunità con i blog. Ed hai anche ragione sul fatto che le mie foto del Ponte che crolla sono legate logicamente a queste e ne sarebbero il giusto preambolo, ma la situazione è in divenire, e i due articoli sono nati in tempi diversi, senza possibilità di unirli. Così come saranno scorrelate da queste le successive che invierò sul Ponte in costruzione, perché di sicuro le scatterò e non vedo l'ora di farle, perché vorrà dire che il nuovo Ponte sta nascendo per davvero. Ribadisco comunque che l'impegno c'è, per una volta non si è gestita la cosa all'Italiana maniera con burocrazie senza fine e ritardi cronici, ma tutti stanno lavorando 24 ore su 24, e per la prossima Primavera, se proprio non sarà finito, di sicuro il nuovo Ponte sarà quasi completato e ben visibile. Grazie ancora! Ciao, BrunoGrazie anche a te Gualco. Concordo in pieno sulle tue osservazioni. Le parole a volte sono indispensabili se non si vuole solo mostrare e condividere delle fotografie, ma condividere e raccontare in m...Vedi altro
Piace · Risposta · 0 piace questo · Agosto 19
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Ninni Prestianni
Ninni Prestianni Caro Bruno, scorrendo la home page, solo stamane mi accorgo di questa tua dimostrazione d'amore verso Genova... Amore che trasuda dalle immagini, attente, puntuali  chiare. Un abbraccio e sappi che anche da Palermo c'è chi segue col cuore l'andamento dei lavori di ricostruzione... Un abbraccio, Ninni.Caro Bruno, scorrendo la home page, solo stamane mi accorgo di questa tua dimostrazione d'amore verso Genova... Amore che trasuda dalle immagini, attente, puntuali  chiare. Un abbraccio e sappi che an...Vedi altro
Piace · Risposta · 0 piace questo · Agosto 23
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Ivan Catellani
Ivan Catellani Ciao Bruno, arrivo lungo a lasciare un segno del mio passaggio su questa tua testimonianza causa problemi di salute che mi hanno fatto passare buona parte del mese di agosto in ospedale. Una testimonianza la tua che riporta il tuo profondo amore ed il legame per la tua città, che riporta la grande e straordinaria dignità del popolo genovese nel non lasciarsi abbattere e nel cercare le forze per riprendere come prima, nel riprendere la vita di un tempo, lo spirito di un tempo. Profonda è la mia commozione che di Genova non sono, ma alla quale sono legato per amicizie di famiglia e per ragioni di lavoro in cui ho lasciato un piccolo segno del mio operato. Immagino pertanto la tua profonda commozione. GRAZIE ed un saluto con l'augurio che tutto ritorni al più presto a nuova vita, pur non dimenticando chi qui la vita l'ha fatalmente persa. Ivan      Ciao Bruno, arrivo lungo a lasciare un segno del mio passaggio su questa tua testimonianza causa problemi di salute che mi hanno fatto passare buona parte del mese di agosto in ospedale. Una testimoni...Vedi altro
Piace · Risposta · 0 piace questo · Settembre 2
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Anna Marogna
Anna Marogna Una delle cose che avrei voluto fare subito appena visto ,lo faccio ora del resto non è mai tardi per ... dirti che questo lavoro , questo reportage così vivido e vibrante , così discreto eppure coinvolgente , così immediato nella sua forza narratrice mi ha colpito tanto. Raccontare il dolore, i suoi strascichi laceranti non è mai facile, sei riuscito con le immagini a trasmetterci il germoglio della speranza e questo è ancor più difficile. Bravo , ammirata ti saluto AnnaUna delle cose che avrei voluto fare subito appena visto ,lo faccio ora del resto non è mai tardi per ... dirti che questo lavoro , questo reportage così vivido e vibrante , così discreto eppure coinv...Vedi altro
Piace · Risposta · 0 piace questo · Settembre 11
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Da Bruno Favaro
Aggiunto Agosto 12

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