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Alessandro Cucchiero, ti racconto la mia città da MAX ARTIS blog

Abito a Firenze, dalle parti della stazione.

Nel post che promuove questa iniziativa leggo di mandare foto “che raccontino la vostra città, paese, quartiere…”.

E fin qui va bene perché le foto sono prese nel raggio di 200 metri da casa.

Ma più oltre ci sarebbe anche scritto che deve essere “un posto dove stai bene,
che ti piace passarci anche solo qualche ora.
 Un posto tuo”.

Ecco, su questo purtroppo non ci siamo per niente, perché tanto sto bene dentro casa,
quanto mi irrita fuori.
 È un abitare è schizofrenico, il mio: dentro casa pace e tranquillità,
fuori folla e confusione.

Perciò non sono affatto sicuro che le mie foto rispondano
del tutto allo spirito di questa iniziativa, anche perché alcune, più che mostrare suggeriscono;

ma c’è il rischio che suggeriscano solo a me…


 Il tetto di casa con quelli vicini




Gioco d’ombra sulla classica pulsantiera di ottone



 L’importante è il rispetto




Estetica del denaro


Giungla urbana





 Catacombe funzionali





Priorità




   La bellezza nonostante


Gente, gente e merci




… ma sei comunque solo



Un abbraccio,

Alessandro





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Mirko Fambrini
Novembre 18
Ciao Alessandro un tuffo nei ricordi, ed anche se ogni tanto capito a Firenze, il Mercato di S.Lorenzo, Le Fonticine (voglia di Bistecca!), la stazione rievocano vari ricordi. Come scrivi anche te non vedo onestamente molti collegamenti, per struttura, formati, bianco e nero e colore. Non vedo collegamenti particolari nemmeno con la foto di chiusura. A mio avviso vedo più immagini a sostegno delle parole (ultima per esempio) che parole a sostegno delle immagini. Alcune singole si reggono da sole, ma non riescono a dare forza all'insieme. Mi piace l'apertura sui tetti, il particolare, poi trovo perdersi piano piano il racconto. Un saluto.Ciao Alessandro un tuffo nei ricordi, ed anche se ogni tanto capito a Firenze, il Mercato di S.Lorenzo, Le Fonticine (voglia di Bistecca!), la stazione rievocano vari ricordi. Come scrivi anche te non...Vedi altro
Alessandro Cucchiero
Novembre 19
Caro Mirko, hai tutte le ragioni del mondo. Il racconto proprio non c’è (figurarsi una qualche unità stilistica tipo portfolio!). Me ne sono reso conto anch’io guardando i lavori precedenti, ma ormai l’avevo spedito e pace. Il sospetto ce l'avevo fin dall’inizio e l’ho anche scritto, ma poi è diventato tragica certezza. Mi appello dunque alla clemenza della corte.
Diciamo che sono dieci quadretti ‘impressionisti’ tenuti insieme solo da quei 200 metri. E anche i titoli (chiamarle didascalie sarebbe piuttosto pretenzioso) non sono meglio, più elucubrazioni che descrizioni. Però, a ben guardare, la cosa alla fine potrebbe funzionare lo stesso, e se volevo mostrare parcellizzazione e disordine del mio intorno, potrei anche esserci riuscito giocando di sponda. Molto di sponda…
Caro Mirko, hai tutte le ragioni del mondo. Il racconto proprio non c’è (figurarsi una qualche unità stilistica tipo portfolio!). Me ne sono reso conto anch’io guardando i lavori precedenti, ma ormai ...Vedi altro
Glauco Guaitoli
Novembre 19
Sai che ti dico, Alessandro?
Essere di Firenze e raccontare (per immagini e parole) del luogo in cui vivi, rischiava di tradursi in un catalogo di un'agenzia di viaggio/turismo.
Invece - nel bene e nel male, in tutti sensi - hai proposto un modo di vedere, un sentire molto personale (e per questo meno anonimo di un catalogo di belle foto).
E' una testimonianza del tuo personale vivere e sentire una realtà che - dalla pressochè totalità degli osservatori - è conosciuto solo attraverso altri occhi: quello delle riviste di viaggi e turismo, delle foto ricordo e di quelle artistiche
Questo è diverso da tutto ciò: non sono foto (e parole) di cui ci sia da bearsi, ma da imparare a vedere in un modo diverso una realtà che credevamo di conoscere.
Un saluto,
Glauco
Sai che ti dico, Alessandro?
Essere di Firenze e raccontare (per immagini e parole) del luogo in cui vivi, rischiava di tradursi in un catalogo di un'agenzia di viaggio/turismo.
Invece -...Vedi altro
Bruno Favaro
Novembre 19
Ciao Alessandro, per me il commento di Glauco è stato perfetto. Andando dietro a quelle che sono le tue sensazioni ci hai raccontato a modo tuo, e quindi in modo originale, il tuo rapporto con la tua città.
Dal punto di vista fotografico anche a me piace la foto dei tetti per l'inquadratura così particolare. E mi piacciono le ultime due, specialmente se viste leggendo le didascalie che le accompagnano.
Portami un bacione a Firenze!
Un salutone, Bruno
Ciao Alessandro, per me il commento di Glauco è stato perfetto. Andando dietro a quelle che sono le tue sensazioni ci hai raccontato a modo tuo, e quindi in modo originale, il tuo rapporto con la tua ...Vedi altro
Alessandro Cucchiero
Novembre 20
Grazie Glauco e grazie Bruno.
L’uso dei tanti luoghi strafamosi di Firenze l’ho escluso immediatamente, come ha giustamente intuito Glauco.
Non è che li voglia snobbare, tutt’altro, quando vado a fare i miei giretti divento turista anch’io e li apprezzo e li fotografo; ma quando mi penso abitante, residente, il mio punto di vista cambia, magari non del tutto, ma cambia parecchio. Non sono più anch’io folla, divento io che guardo la folla che guarda Firenze. Non so come dire…
Ad ogni modo, il bacione a Firenze lo porto di sicuro anche se non viene dall’America. Anzi: dalla Merica…
Grazie Glauco e grazie Bruno.
L’uso dei tanti luoghi strafamosi di Firenze l’ho escluso immedi...Vedi altro
Mario Vani
Novembre 21
Ciao Alessandro, un Firenze insolita, anzi praticamene a me sconosciuta! Il bello di questo portfolio sta proprio nel lato più nascosto della città, quello che può vedere solo chi vi abita. Complimenti, Mario
Ivan Catellani
Novembre 23
Ciao Alessandro, credo che un conto sia raccontare un piccolo paese di campagna o di montagna ed un altro conto raccontare una città, peraltro importante, come Firenze, e tu giustamente ti sei limitato a raccontarci quella piccola porzione che sta attorno a casa tua, una città con il suo caos ed i suoi piccoli spazi di pace. Osservando queste foto ho ritrovato l'impressione che provo sempre quando, io che vivo in un piccolo paese di campagna, mi ritrovo di botto in una grande città, e proprio per questo il tuo reportage l'ho apprezzato. Un salutone, IvanCiao Alessandro, credo che un conto sia raccontare un piccolo paese di campagna o di montagna ed un altro conto raccontare una città, peraltro importante, come Firenze, e tu giustamente ti sei limitat...Vedi altro
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Da MAX ARTIS
Aggiunto Novembre 17

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