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Bruno Favaro: Ti racconto il mio paese da Bruno Favaro blog

Sottotitolo: "Ho viaggiato nel tempo ed ho visto il passato"


Il mio paese è Sestri Ponente, un tempo comune autonomo e dal dopoguerra diventato delegazione di Genova. E sino a prima della guerra era un luogo di mare e di villeggiatura, con spiagge frequentate da turisti, spiagge dalle quali si poteva ammirare un bellissimo Castello sul mare situato al confine tra Sestri Ponente e Cornigliano, altra futura delegazione di Genova .
Quando io sono nato ormai le spiagge non c’erano più, inglobate da industrie ed aeroporto costruito sul mare, e non c’era nemmeno più il Castello Raggio (questo era il suo nome, dal nome del suo proprietario) ma ho ben chiaro nelle mente i racconti di mia madre che ne parlavano come di una costruzione mitica, tanto che era come se l’avessi visto di persona anche io. In questo mi hanno sempre aiutato le cartoline d’epoca che lo riproducevano da ogni angolazione, e ve ne propongo alcune qui di seguito tratte dalla rete, qualcuna proveniente addirittura dall’archivio storico Alinari. Nelle immagini d'epoca spesso ricorre il nome di Cornigliano invece di Sestri in quanto il Castello stesso si trovava al confine.







Il Castello Raggio, cito da Wikipedia “…fu edificato in stile liberty a fine Ottocento dall'imprenditore e uomo politico ligure Edilio Raggio. Assai ammirato per le sue eleganti linee architettoniche, per la sua realizzazione venne finanziata la somma straordinaria per l'epoca di seicentosessantamila lire. La sua struttura era a forma di parallelepipedo, con una torre a pianta quadrangolare che affiancava il corpo principale …<omissis>… gli interni erano stati fatti finemente affrescare.

Nella parte occidentale del corpo principale diverse aperture conducevano al giardino (arricchito da un piccolo orto) e alle scuderie. Sul lato orientale, una galleria consentiva di giungere ad un belvedere la cui vista spaziava dal litorale della riviera ligure di ponente fino alla torre della Lanterna…<omissis>…Il castello fu frequentato negli anni a cavallo del secolo e fino alla prima guerra mondiale da esponenti della nobiltà e del mondo politico fra cui il re Umberto I d'Italia con la regina Margherita di Savoia, la contessa Fiammetta Doria (della potente dinastia dei Doria), il duca di Galliera, il principe di Napoli, il conte di Torino e il presidente del Consiglio Giovanni Giolitti”. 

Di seguito ancora altre foto d'epoca.





Durante la seconda guerra mondiale i Raggio lo abbandonarono rifugiandosi in luoghi più sicuri, il Castello subì danni e saccheggi, e dopo la guerra fu definitivamente abbandonato, ridotto ad uno scheletro vuoto. Il 14 Aprile 1951 fu tristemente abbattuto per fare spazio all’industrializzazione selvaggia che caratterizzò il dopoguerra del ponente genovese (e non solo), un’epoca in cui il rispetto del territorio era un concetto ancora non presente nella mentalità comune. 


Chilometri di mare prospicenti il Castello furono interrati per fare spazio ad una acciaieria ed all’aeroporto, e le spiagge ed il mare furono da allora solo un ricordo per Sestri Ponente e Cornigliano. 


Qui sotto una foto aerea nella quale il Castello è ancora prospicente sul mare e subito dopo una immagine presa da Google Maps di come è la stessa zona oggi, cercando di riprendere la stessa prospettiva (la freccia rossa indica il punto dove sorgeva il Castello, la linea gialla indica dove prima arrivava il mare). 





Come vedete addio Castello Raggio ma soprattutto addio mare, tombato definitivamente per far posto all'industria. Speso in Liguria la mancanza di spazi e la necessità di creare lavoro ha generato queste situazioni.


...E ora si viaggia nel tempo!!! 


Come ho scritto all’inizio, io sono cresciuto col mito del Castello Raggio, ma una cosa che non vi ho detto è che (e cito di nuovo Wikipedia) “fu edificato ricalcando nelle sembianze - e secondo le intenzioni dell'architetto Rovelli - il castello di Miramare di Trieste, fatto costruire intorno al 1860 da Massimiliano d'Asburgo”. 

Insomma, i Raggio si erano fatti costruire una copia (quasi) esatta del famoso Castello Miramare di Trieste, sia negli esterni che negli interni. 

Io questo l’ho sempre saputo perché mia madre spesso diceva: “A Trieste c’è un castello uguale!”

Già…a Trieste c’è un Castello (quasi) uguale. Mia madre non lo ha mai visto dal vero ed io l’avevo visto solo in immagini; ed in effetti la somiglianza vedendolo in foto è notevole, per non dire sorprendente. E perché allora non andare a vederlo di persona, facendo una sorta di viaggio a ritroso nel tempo?

E così questa estate io e mia moglie siamo partiti destinazione Trieste e vi dirò che visto dal vero la somiglianza è ancora più sorprendente. Caspiterina...stavo vedendo il Castello Raggio finalmente!!

Qui di seguiti metto alcune mie immagini scattate a Trieste, convertite in BN e antichizzate con un filtro. 






...ma non è uguale al Castello Raggio? E se non vi sembra così, vi prego, per amicizia non ditemelo! 


Un salutone a tutti dal Castello...Raggio, e grazie di avermi seguito sino qui!

Bruno 

















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Mirko Fambrini
Novembre 8
Bel racconto Bruno. Si percepisce tutto il sentimento e la passione per i luoghi delle tue radici. Per me è uguale! Un saluto
Ninni Prestianni
Novembre 10
Ciao Bruno, una bella ed interessante ricerca che stimola chi è amante della città nella quale è nato e che vive veramente a dedicare parte del proprio tempo libero a far lo steso per quello che è stato un elemento caratterizzante di un contesto urbano e che, oggi, non è più presente a testimoniare la propria importanza storica, urbanistica, sentimentale. Ottimo lavoro, un caro abbraccio, Ninni.Ciao Bruno, una bella ed interessante ricerca che stimola chi è amante della città nella quale è nato e che vive veramente a dedicare parte del proprio tempo libero a far lo steso per quello che è sta...Vedi altro
Glauco Guaitoli
Novembre 10
Ciao Bruno,
viaggiare (e farci viaggiare...) nel tempo e nello spazio: questo sei in grado di fare e di regalarci!
Qualche passo indietro (coi ricordi, o coi racconti) e qualcun altro di lato, per recarci altrove, e rivivere e rinfrescare quei ricordi.
Triste la considerazione su cosa abbiamo guadagnato in rapporto a cosa abbiamo perso...
Un saluto,
Glauco
Ciao Bruno,
viaggiare (e farci viaggiare...) nel tempo e nello spazio: questo sei in grado di fare e di regalarci!
Qualche passo indietro (coi ricordi, o coi racconti) e qualcun altro di...Vedi altro
paola lorenzani
Novembre 10
Interessante questo confronto sia dal punto di vista storico, architettonico e soprattutto personale. Originale proposta! Ciao, Paola
Mario Vani
Novembre 10
Ciao Bruno, trovo originale l'idea di proporre un racconto partendo dalle cartoline. Quelle cartoline che sono quasi scomparse, per non parlare di quelle d'epoca. Che peccato per il castello... e che somiglianza davvero con quello di Trieste. Un viaggio nel tempo che per un attimo mi ha fatto vedere il "piccolo Bruno" con i calzoncini corti mentre passeggia mano nella mano con la sua mamma... Un abbraccio, MarioCiao Bruno, trovo originale l'idea di proporre un racconto partendo dalle cartoline. Quelle cartoline che sono quasi scomparse, per non parlare di quelle d'epoca. Che peccato per il castello... e che ...Vedi altro
Bruno Favaro
Novembre 11
Grazie a tutti gli amici che hanno lasciato un segno o a chi solamente dato un'occhiata. Mi fa piacere che sia passato il messaggio: non voleva essere un reportage fotografico (la maggioranza delle foto non sono mie, anzi, del mio paese proprio nessuna) bensì un racconto per immagini d'epoca di un qualcosa che non c'è più. Ed il finale non è una finzione "scenica": uno dei motivi del viaggio a Trieste è stato proprio quello di vedere finalmente dal vero il "Castello Raggio"!
Ancora grazie a tutti!
Bruno
Grazie a tutti gli amici che hanno lasciato un segno o a chi solamente dato un'occhiata. Mi fa piacere che sia passato il messaggio: non voleva essere un reportage fotografico (la maggioranza delle fo...Vedi altro
Alessandro Cucchiero
Novembre 12
Ma che bella storia, Bruno! Mi scuso per il ritardo con cui te lo dico (ero in giro), ma è stato proprio un piacere il tuo 'viaggio'...
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Da Bruno Favaro
Aggiunto Novembre 7

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