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La street, categoria misteriosa... 2 parte da roberto lanza blog

seconda parte










                 foto Adolfo Fabbri



A volte si tende a confondere la street photography con il reportage,
pensando che sia una sorta di reportage di città .
Ma fotografia di strada e reportage sono due cose ben distinte,
anche se entrambi si possono svolgere nei medesimi posti
e lo stesso fotografo li puo praticare entrambi.
Ad esempio,Henri Cartier Bresson, fotografo francese,
è considerato un maestro della street photography,
ma la sua principale attività era il fotoreporter
(celebre il suo reportage in India sul Dalai Lama).
Una delle sue immagini più famose “Behind Saint-Lazare Station, Paris” del 1932
è un classico esempio di street photography,
in cui attimo decisivo, composizione e singolarità  trovano spazio all’interno del fotogramma.



foto Antonio Calò



foto Fiamma Magnacca




foto Paolo De Maio



La street photography è proprio questa, una singola foto
che racconta un momento unico e si contrappone al reportage
che invece è un racconto costruito con molte immagini
che illustrano una storia attraverso gli occhi del fotoreporter.
 
Le foto di un reportage possono anche non essere così “impattanti” singolarmente,
ma offrono una lettura d’insieme molto più dettagliata e precisa del soggetto del reportage.
Gli scatti della street photography sono invece un sunto della realtà in un’unica foto.


foto Massimo Fagni




foto Bruno Favaro




foto Mirko Fambrini



le città sono una costante nella street photography.
Non si tratta necessariamente di grandi città,
ma è sicuramente più facile trovare occasioni  in luoghi molto praticati,
sia di persone che di cose.

Oltre alle persone, nelle città troviamo il traffico,
i cartelloni pubblicitari, le vetrine, migliaia di attività diverse,
le luci della sera.
Tutti queste cose, ben miscelate
danno vita ad una infinità di opportunità fotografiche.


foto Massimo Cavalletti


foto Ivan Catellani



foto Cesare Salvadeo



foto Pietro Collini



c’è anche un elemento un po’ più teorico e difficilmente quantificabile,
che è legato alle relazioni che intercorrono tra gli elementi inquadrati.
Le relazioni tra i componenti di un’inquadratura,
sono fondamentali in qualsiasi genere fotografico.
Però che nella street photography ricoprono in molti casi il ruolo di protagoniste.
Spesso le immagini di questo genere fotografico interessano relazioni tra persone,
tra persone e cose nell’ambiente urbano,
tra forme sfuggenti che si creano in conseguenza all’eterno movimento della città.




foto Elis Bolis



foto  Enrico Maniscalco



foto Mirko Fambrini



 foto Santo Algieri



 


   foto Antonella Giroldini




Qualche suggerimento...

Viaggiare leggeri, poca attrezzatura e la macchina in mano per scattare in velocità.
    Cercate di previsualizzare la scena che sta andandosi a creare. Anticipate gli attimi.
    Non cercate solo in luoghi turistici e affollati.
    Siate attenti a tutto, spesso la foto è dietro di voi.
    Prestate attenzione al contesto e agli sfondi.
    State attenti alle eccezioni che vi si parano di fronte. La street è fatta di eccezioni.
    Evitate i senzatetto i barboni e disagiati. Per questo leggete Ando Gilardi

    (esagerato ma fa   riflettere).


    Cercate nuove prospettive cambiando angolo di visione.
    Fate tanta pratica, avvicinarsi alle persone, all’inizio è la cosa più difficile.


    Prestate attenzione alla luce, è fondamentale in qualsiasi tipo di fotografia

    scegliate di cimentarvi.


    Siate pronti a scattare e a muovervi rapidamente.
    Non aver paura di fotografare da vicino.
    Infrangete le regole compositive, cromatiche e formali.


    Date senso anche al contesto.
    In fotografia, spesso, l’intera storia deve essere già chiara all’interno di un singolo scatto.
    Se si vuole raccontare una storia con una foto, includete il contesto.
    So che è più complicato.


   foto Maurizio Berni



foto Bruno Favaro


foto Mario Vani



      foto Michela Favaro



Introdurre il contesto significa:
* calcolare le velocità di più soggetti (se ci sono persone)
per fare in modo che vengano fermate sul punto giusto dell’immagine
* pensare più attentamente alla composizione
* osservare meglio la luce e come cade sui soggetti circostanti al vostro,
per poterla sfruttare a vostro piacimento
* doversi avvicinare ai soggetti (cosa che fa paura a molti)

Questi sono i motivi che spingono molti a scattare da lontano, magari con uno zoom.
Lo zoom da l’opportunità di non avvicinarsi, schiaccia i piani e decontestualizza il vostro soggetto.

In qualche caso è l’unica opportunità che avete ma spesso è una questione
di pigrizia o paura dell’avvicinarsi troppo alle “cose”.
Vi state negando una possibilità.

Se avete una storia in mente e sapete chiaramente cosa vorreste raccontare,
il contesto ripreso e la situazione circostante,
possono aiutare chi vedrà la vostra immagine a dare un’interpretazione maggiormente articolata e precisa.

Provate ad esercitarvi e ad avvicinarvi piano piano sempre di più alle cose,
ma non con lo zoom, fisicamente.


Cercate punti fermi sullo sfondo che vi
bilancino l’immagine e non abbiano necessità di essere controllati nuovamente durante la fase di scatto
(cartelloni, case, portoni, alberi, colonne ecc.)

Dopo aver scelto il contesto, se il vostro soggetto è già lì, scattate.
Se la vostra tecnica include l’attesa che qualcosa avvenga di fronte ad un contesto eccezionale,
abbiate pazienza e sperate che qualcosa avvenga.
 
  Interagite con i Soggetti, se è necessario
ma soprattutto Divertitevi
  


foto Adolfo Fabbri





APPENDICE


cosa dice la legge


questo è quanto ho trovato in rete, riguardo alla legislatura Italiana,  non è molto chiaro, in caso di controversia,  tutto dipende dall'interpretazione del Giudice.


La legge italiana dice:

    Per pubblicare l’immagine di una persona non famosa
    occorre la sua autorizzazione (art. 96 e 97 legge 633/41).
    Se la persona non famosa viene pubblicata in maniera 
    che non possa risultare dannosa alla sua immagine,
    e l’uso è solo giornalistico, l’indicazione del punto 1)
    si può ignorare, dinanzi al diritto di cronaca
    esercitato dal giornalista (da valutare di caso in caso).
    Per pubblicare con finalità giornalistiche immagini
    di personaggi famosi non occorre autorizzazione.
    Occorre autorizzazione in ogni caso e comunicazione al Garante
    se la pubblicazione può risultare lesiva (legge 633/41),
    oppure se fornisce indicazioni sullo stato di salute,
    sull’orientamento politico, sul credo religioso o
    sulla vita sessuale (dlgs 196/2003).
    Occorre autorizzazione in ogni caso se le immagini vengono usate
    con finalità promozionali, pubblicitarie, di merchandising
    o comunque non di prevalente informazione o gossip.
    Il fatto che il fotografo detenga presso lo studio i negativi
    o gli originali di un servizio fotografico, anche per minori,
    non è proibito, a patto che non venga data pubblicazione
    senza assenso di queste immagini.


    [aggiornamento art.97 legge 633/41] Non occorre il consenso della persona ritrattata
    quando la riproduzione dell’immagine è giustificata
    dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto,
    da necessità di giustizia o di polizia,
    da scopi scientifici, didattici o colturali,
    o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti,
    cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico.
    Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio,
    quando l’esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all’onore,
    alla reputazione od anche al decoro della persona ritrattata.

NOTE E AGGIORNAMENTI AL 22 GIUGNO 2016

    La questione minori, crea sempre tanta confusione.
    Dai miei recenti confronti e dalla mie recenti ricerche in merito
    la situazione di confusione comunque tende a permanere.
    Di seguito una serie di precisazioni che meglio chiariscono
    il ruolo dei minori e la pubblicabilità di immagini

    Nelle leggi di cui sopra, non viene mai citata la parola “minore”
    ma esse si applicano indistintamente ad ogni cittadino italiano.

    Spesso si confonde la Privacy con il diritto alla pubblicazione di una immagine!
    La legge sulla privacy regola esclusivamente
    il trattamento dei dati sensibili quali nome, cognome, indirizzo ecc ecc
    dunque non si riferisce esplicitamente alla fotografia.
    Per quanto riguarda la “tutela dei minori” tuttavia
    è intervenuto il Garante della Privacy il quale ha assunto una posizione netta:
    ha dichiarato, infatti, che la tutela del minore immortalato in una foto,
    deve essere rispettata non solo nei casi di un suo coinvolgimento
    in fatti di cronaca nera, ma in qualunque ambito della vita quotidiana.
    E ciò vale  per le testate giornalistiche,
    ma in egual misura anche per la fotografia.
   
    Secondo la Corte si Cassazione n. 3721/2012 –
    è stato decretato che si fa
    OBBLIGO PER I MASS MEDIA DI OSCURARE IMMAGINI DI PERSONE
    IN QUALCHE MODO COINVOLTE IN FENOMENI SUI QUALI GRAVA
    UN PESANTE GIUDIZIO NEGATIVO DELLA COLLETTIVITÀ.
    Quindi, per non ricadere in questa tipologia di eventi,
    è sempre opportuno evitare situazioni del genere.
    Dunque È diffamazione pubblicare sui giornali
    foto che ritraggono i volti dei mendicanti.

In pratica è possibile pubblicare:

    Immagine di un luogo pubblico o di un avvenimento,
    in cui una o piu’ persone siano riconoscibili solo
    se il personaggio riconoscibile non e’ determinante
    all’economia della foto.
    Personaggi comuni scattati in pubblico o durante un evento,
    isolati dal contesto e il cui volto non sia riconoscibile.
    Ad esempio persone che leggono con il capo chinato,
    persone riflesse nelle vetrine dei negozi
    in cui il volto non sia chiaramente visibile
    Personaggi comuni di cui sia pubblicato un particolare,
    ma il cui volto non sia riconoscibile – ad esempio piedi, mani, scarpe, gambe

    [aggiornamento]
    Se il soggetto guarda in camera sorridendo
    viene considerato come un “Tacito Assenso”
    e dunque non è necessaria un liberatoria firmata
    – ciò è valido per foto fatte in America e non ha validità effettiva in Italia.
    Immagini in cui il soggetto ritratto occupi
    una porzione minima dell’immagine e il volto
    sia scarsamente riconoscibile o di dubbia interpretazione.
    Immagini pubblicate con finalita’ esclusivamente culturali e/o didattiche.
    Potrebbero rientrare in questa tipologia
    anche serie di immagini che rappresentano uno spaccato di usi e costumi locali.
    Immagini di ritratto di minori o di adulti effettuate come reportage in Paesi distanti.
    Teoricamente ciò viene comunemente fatto nonostante
    vi sia una violazione delle leggi di fondo in quanto
    è molto improbabile che ci giunga un’opposizione o una denuncia.
    (sarebbe bene sempre e comunque avere una liberatoria)
    Immagini di personaggi famosi (adesso anche blogger)
    ritratti su riviste o in luoghi pubblici.
    Non è possibile tuttavia sfruttare la loro immagine per fini commerciali
    o pubblicare foto in cui ci sia una rappresentazione  lesiva del buon nome.

    In conclusione possiamo certamente affermare
    che tutti i ritratti di persona non contestualizzati,
    indipendentemente dal luogo in cui siano stati effettuati
    e a meno che la persona non sia un personaggio pubblico o famoso,
    non possono essere pubblicati senza una liberatoria firmata.

    Invece tutte le immagini di luoghi pubblici in cui le persone ritratte
    sono contestualizzate nell’ambiente ritratto
    e non isolate sono pubblicabili senza problemi. 
    Per tutte le foto comunemente definite “rubate”
    sarebbe necessaria una valutazione caso per caso,
    le foto dei bambini non possono essere pubblicate
    senza una esplicita e firmata liberatoria da parte dei genitori,
    questo non perchè sia esplicitamente scritto nella legge,
    ma perchè tali immagini vengono regolate
    anche da posizioni specifiche del Garante della Privacy,
    il quale tuttavia parla di rispetto.
    Dunque da valutare secondo coscienza e da caso a caso.

    In ogni caso, quando ad una immagine di persona,
    è associato un fine di lucro
    (anche la più banale promozione dei propri servizi fotografici)
    queste necessitano di liberatoria da parte dei soggetti immortalati.


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Mirko Fambrini
Giugno 25
Un articolata rassegna di completamento, che riassume aspetti molto importanti per chi pratica o vuol praticare. Sull'attimo decisivo si è, a mio avviso, costruito una sorta di mito, che in realtà può anche mancare. Comprendo che sfatare alcuni dogmi sia praticamente impossibile, rinunzio a priori e sopratutto non credo sia di utilità. In fondo quale conclusione poteva essere migliore: "ma soprattutto Divertitevi!".Un articolata rassegna di completamento, che riassume aspetti molto importanti per chi pratica o vuol praticare. Sull'attimo decisivo si è, a mio avviso, costruito una sorta di mito, che in realtà può...Vedi altro
Bruno Favaro
Giugno 25
Ottimo! Sia come contenuti che come taglio. Tante informazioni, tanti consigli e tanta esperienza al servizio di tutti noi!
...e poi ci sono anche due mie foto, che volere di più?
Grazie e complimenti sinceri!
Bruno
Mario Vani
Giugno 27
Ottima anche questa seconda parte.
Un grazie a Roberto per il notevole contributo all'argomento cui vorrei aggiungere alcune mie personali esperienze dirette.

1) Abbigliamento ed accessori.
Quando esco per fare foto di strada valuto sempre in anticipo le condizioni meteo. Se c’è rischio pioggia porto con me un k-way ed alcune bustine di cellophane per proteggere la fotocamera ed a volte porto anche un buon ombrello.
Porto sempre con me, anche se c’è sole, almeno una confezione di fazzolettini di carta, i quali servono per vari motivi come pulire gli occhiali da vista e le ottiche.
Porto anche due batteria di riserva.
Vesto molto leggero, spesso porto solo la fotocamera al collo e due batterie in tasca, nient’altro
2) L’attrezzatura.
Io preferisco una piccola mirrorless con ottica fissa 35mm.
Mi permette di aver un buon angolo di visuale e la giusta distanza dalla scena. Se proprio ho bisogno di andare più vicino faccio un passo avanti, al contrario ne faccio uno indietro. Se non è possibile avvicinarmi, posso sempre cropare in post, entro certi limiti.
La focale fissa mi lascia concentrare di più sulla fotografia. Dopo un po’ di pratica, saremo capaci di andare a memoria, sapendo con buona approssimazione ciò che riusciremo ad includere nello scatto, anche senza guardare.
3) Le impostazioni di scatto.
Ovviamente dipende dal tipo di foto che voglio realizzare: ad esempio vado a priorità di tempo se voglio un tempo lento o molto veloce. C’è poi la modalità “iperfocale” che ci permette di essere velocissimi. Nessuna fotocamere è più veloce della modalità iperfocale poiché è già tutto pronto e la fotocamera non perde tempo a focheggiare. In genere imposto a 2,5 metri il punto di messa a fuoco in modo da avere una buona pdc prima e dopo i 2,5 metri. Tempo di scatto a 1/250s, diaframma a circa f/10 e iso auto.
In questo modo devo solo fare attenzione a mantenere la stessa distanza dal soggetto: circa 3 metri. Anche qui, dopo un po’ di pratica, si riesce ad essere molto precisi. Si va a memoria.
Se, invece, voglio fare dei ritratti di strada allora imposto la priorità di diaframma con apertura di almeno 2,8.
Nella street uso spesso la raffica. E’ un valido aiuto per non perdere l’attimo, specialmente quando è necessario essere precisi nel momento dello scatto.
Non mi creo troppi problemi se scatto di fianco o in pancia, o in altri modi "invisibili", l’importante è cogliere l’attimo.
4) L’approccio.
Nel tempo ho notato che è importantissimo il nostro aspetto. Se ci presentiamo ordinati e con un viso pulito, le persone prendono più fiducia in noi.
E’ importante anche vestire con abiti scuri. Gli abiti scuri ci rendono quasi invisibili o comunque meno appariscenti.
Inoltre, arrivati sul posto, bisogna aspettare qualche minuto prima di cominciare a scattare. All’inizio ci noteranno, poi diventeremo automaticamente invisibili. Nessuno ci noterà più… io sono capace di rimanere sul posto anche un paio d'ore senza allontanarmi.
5) Il luogo.
Non bisogna scegliere luoghi troppo affollati. Saremmo sopraffatti dal caos. Le occasioni migliori si hanno in zone della città meno affollate. Mi è capitato di perdere dei bei momenti perché altre persone passavano davanti a me...
Se possiamo, fermiamoci a parlare con la gente. Il dialogo ci renderà ancora più “amichevoli”.
6) Concentrazione massima.
Bisogna essere molto concentrati, osservare tutto ciò che ci circonda ed essere pronti per scattare. Ci dobbiamo dimenticare dei problemi tecnici della nostra fotocamera. Ecco perché è importante impostarla prima. Dobbiamo solo tenere pronto il dito sul pulsante di scatto. Per questo molti sostengono che per fare street non è necessaria una costosa e complicata attrezzatura.
Rarissima è la foto "al volo" ! La foto va sempre prima percepita, fiutata, aspettata. Voltarsi e scattare in un secondo è davvero rarissimo, secondo me.
7) Foto eccezionali.
Non cerchiamo necessariamente foto eccezionali. Quelle non capitano quasi mai. L’eccezionalità la dobbiamo cercare nella quotidianità e soprattutto nei momenti apparentemente banali e scontati che molti non considerano nemmeno: una persona che lava la vetrina di un negozio, un’altra che alza la serranda, un’altra che trasporta un carrello con la frutta, due persone che si abbracciano, ecc… Meglio se scattiamo quando assumono una posizione o uno sguardo particolare.
Sono momenti di vita di strada simili a tanti altri, ma mai uguali.
Le foto "iolly" sono rare, ma quando arrivano ci accorgiamo che qualcosa di straordinario sta per accadere. Cominciamo a percepirlo ed accompagniamo la scena con il nostro occhio mentre l’adrenalina sale ed il dito si muove frenetico sul pulsante di scatto in attesa che tutto si allinei.
Si svolge in una manciata di secondi fino al nostro click!
Mario
Ottima anche questa seconda parte.
Un grazie a Roberto per il notevole contributo all'argomento cui vorrei aggiungere alcune mie personali esperienze dirette.

1) Abbigliamento e...Vedi altro
Adolfo Fabbri
Giugno 29
Ecco fatto. Il lavoro è compiuto. Un lavoro lungo e faticoso che Roberto ha messo a nostra disposizione, grazie alla sua esperienza e alla sua passione per la fotografia di strada. Suggerisco a tutti coloro che amano questo difficile genere fotografico, di "studiare" attentamente questo corso perché eviterà di perdere scatti interessanti, e magari eviterà scatti banali e inutili. D'altra parte tutti noi impariamo quando ascoltiamo suggerimenti e dritte da parte di chi sa insegnare qualcosa d'importante. Un grazie enorme a Roberto per questo suo trattato di fotografia e per altro ancora... Conservati!! [] Un grazie anche a Mario Vani per il suo importante contributo. Se altri vogliono dire la loro, facciano pure perché in questo modo arricchiremo ulteriormente l'argomento. A prestissimo per altri generi fotografici!!Ecco fatto. Il lavoro è compiuto. Un lavoro lungo e faticoso che Roberto ha messo a nostra disposizione, grazie alla sua esperienza e alla sua passione per la fotografia di strada. Suggerisco a tutti ...Vedi altro
roberto lanza
Giugno 30
Ringrazio tutti, chiamarlo corso è forse pretenzioso, diciamo che è stata una chiacchierata sul mio modo di interpretare la street. Molti la vedono in maniera diversa, ma non per questo sbagliata.L'importante è scattare e trasmettere a chi osserva qualcosa che colpisca. E' un punto di partenza per farsi un'opinione personale, per poi svilupparla nel modo che più ci è congeniale. Ringrazio Mario e Mirko per gli interessanti interventi che hanno arricchito l'articolo. ciao a tutti.Ringrazio tutti, chiamarlo corso è forse pretenzioso, diciamo che è stata una chiacchierata sul mio modo di interpretare la street. Molti la vedono in maniera diversa, ma non per questo sbagliata.L'im...Vedi altro
Fiamma Magnacca
Giugno 30
Un particolare ringraziamento a Ro per come ha gestito questa interessante rubrica in due parti, consigli utilissimi anche quelli di Mario. Non conoscevo tutte queste immagini e alcune mi hanno strappato un genuino sorriso. Grazie ovviamente anche per la scelta di una mia foto veneziana. Un salutone FiammaUn particolare ringraziamento a Ro per come ha gestito questa interessante rubrica in due parti, consigli utilissimi anche quelli di Mario. Non conoscevo tutte queste immagini e alcune mi hanno strapp...Vedi altro
Ivan Catellani
Luglio 1
In questa seconda puntata si sono analizzati gli aspetti del come realizzare al meglio gli scatti di street ed in particolare cosa dice la legge in merito alla privacy delle persone ritratte. Ci sono indicati preziosi suggerimenti che, visti con un pizzico di sana goliardia ci fanno immaginare noi fotografi di street vestiti di nero saltellanti di quà e di là tra la gente con il dono della invisibilità a fotografare le situazioni più improbabili della gente: mi fa sorridere, ma è proprio così, e parlo per esperienze personali. Il tutto sempre con la spada di Damocle sulla testa in materia di privacy. Su un interessante fascicolo della rivista Progresso Fotografico dedicata alla fotografia di street, il direttore responsabile Paolo Namias nell'editoriale di apertura testualmente scrive: <Se il genere di fotografia è chiaro, i problemi possono nascere nel moneto in cui uno prende la fotocamera ed inizia a girare per la città. Capita infatti che il nostro soggetto si ribelli, che consideri il fotografo uno "spione"che si intromette nella vita privata. Ha ragione? No. La Legge e la Costituzione garantiscono al fotografo la massima possibilità di fotografare in luogo pubblico, ed è una falsa interpretazione della cosiddetta "privacy" quella che spinge il soggetto a ribellarsi. Quanto sia schizofrenico questo comportamento di fronte alla fotocamera è confermato dal fatto che le stesse persone appaiono invece lusingate dall'essere riprese dalla televisione. Senza contare che le stesse persone diffondono una grande quantità di dati personali attraverso i vari Facebook e non si curano delle videocamere di sorveglianza disseminate per le città.> Credo che anche questo aspetto sia da considerare come ulteriore riflessione. Un apprezzamento a Roberto per questo interessante ed istruttivo lavoro ed un grazie per aver inserita a corredo anche questa volta una mia foto. IvanIn questa seconda puntata si sono analizzati gli aspetti del come realizzare al meglio gli scatti di street ed in particolare cosa dice la legge in merito alla privacy delle persone ritratte. Ci sono ...Vedi altro
Enrico Maniscalco
Luglio 1
Grazie, Roberto. Ottimo lavoro! Articolato, esaustivo, coinvolgente. E non poteva essere altrimenti...
Glauco Guaitoli
Luglio 4
Grazie, Roberto: è un genere che difficilmente potrò mai praticare, ma dopo la lettura ho acquistato consapevolezza in merito, ed ho qualche elemento in più per interpretare e comprendere il mio gradimento - o meno - delle immagini che vedo.
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