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"CAL PIRELLI" parte 11 ultima da roberto lanza blog

2011


Karl Lagerfeld. I suoi scatti non hanno bisogno di presentazione, almeno per chi ama la moda.
E il suo sguardo, che si traduce in opere perfette, elegantissime,
per il Calendario del 2011 presenta un tema decisamente ambizioso: gli Dei.
Accompagnati da donne stupende, del calibro di
Isabeli Fontana, Bianca Balti,Heidi Mount, Lara Stone, Natasha Poly, Iris Strubegger, Elisa Sednaoui e Magdalena Frackowiak,
sono protagonisti cinque uomini, primo fra tutti il suo modello-musa
Baptiste Giabiconi. La bellezza maschile è in mostra, con muscoli scolpiti e pettorali importanti.




2012


Mario Sorrenti. La trentanovesima edizione è stata affidata a Mario Sorrenti,
primo fotografo italiano a contribuire alla storia di un oggetto divenuto un vero e proprio cult.
Napoletano di nascita, ma newyorkese di adozione, Sorrenti ha scelto la Corsica e i suoi aspri paesaggi
per dare vita a ‘swoon’, l’estasi catturata dalle immagini.
"L’intensa relazione che si crea tra fotografo e la sua musa rappresenta l’essenza per creare
un forte dialogo estetico che porta alla sublimazione della bellezza naturale.
In ‘swoon’ ho quindi posto i corpi a diretto contatto con la natura,
che li accoglie come fossero un suo prolungamento,
in una serie di immagini in cui roccia e scogli, terra e tronchi, cielo e mare si trasformano in scenografie che ospitano i corpi.”,
ha spiegato Mario Sorrenti. Un anno dopo Giove, Era e gli altri dell'Olimpo, si torna sulla terra.
Con immagini altamente sofisticati per l'estrema naturalezza con cui sono state realizzate.
E quei nudi così poetici, fiore all'occhiello del lavoro del fotografo italo americano.




2013


Steve McCurry.

Il nome di Steve Mc Curry è legato al National Geographic,
su cui ha pubblicato moltissimi reportage dal mondo e quella foto della ragazza afghana
che ha fatto il giro di tutto il mondo.
Il Calendario cambia faccia e torna a una versione casta della sensualità,
accompagnata da un'idea piuttosto nuova: affidare gli ascatti a un fotografo racconta storie.
Così il Brasile, insieme alle modelle, è protagonista del Calendario.
"Ho cercato di coniugare gli elementi che caratterizzano la cultura, l'economia e il paesaggio brasiliano
con l'elemento umano" spiega McCurry.
"La fotografia rappresenta per me un importantissimo mezzo espressivo per raccontare
grandi e piccole storie di vita quotidiana".




2014

Il mitico Calendario, che proprio in quest'occasione compie 50 anni.
E per festeggiare in modo degno tale ricorrenza,
il gruppo di viale Sarca ha deciso, per una volta,
di buttare all'aria le convenzioni e stupire il mondo con un'iniziativa inaspettata.
Alla faccia di tutti quelli che si lambiccavano il cervello cercando di capire chi fossero i protagonisti del Cal 2014
(fotografi e modelle), la Pirelli ha infatti deciso di utilizzare
gli scatti commissionati nel 1985 al maestro Helmut Newton ma mai resi pubblici,
ché per l'edizione 1986 venne usato invece il servizio realizzato da Bert Stern in Gran Bretagna.

Secondo la versione ufficiale, la scelta della Pirelli di mettere da parte le foto di Newton,
dipese da un conflitto di competenze che avvenne all’epoca tra la filiale di Londra,
incaricata nella realizzazione del progetto, e la casa madre di Milano:
ognuna delle due incaricò un proprio fotografo, ma alla fine venne scelto il lavoro svolto da Stern.
In realtà, secondo indiscrezioni ben accreditate,
il motivo di questa scelta è da ricercare nel giudizio espresso dall’allora amministratore delegato Pirelli,
Filiberto Pittini che considerò il lavoro di Newton

a dir poco scandaloso per quell’epoca e di conseguenza il compito fu affidato al fotografo inglese.




2015


Il calendario Pirelli 2015  è stato realizzato dal noto fotografo di moda Steven Meisel
che vanta nel suo curriculum una collaborazione con Madonna per il libro fotografico Sex.
Meisel ha dichiarato che non voleva realizzare un calendario di tipo concettuale,
ma voleva presentare quelle che oggi sono considerate dei modelli da seguire in fatto di bellezza.
Nel calendario Pirelli 2015 emerge quindi chiaramente la sensualità della donna,
il suo lato più intrigante senza particolari filtri.
Come lo stesso fotografo ha dichiarato gioca molto con la propria creatività
e non è stata per l'occasione scelta una location definita.

2016


Annie Leibovitz torna dunque a firmare il calendario più famoso e desiderato
anche per questa 43esima edizione, dopo aver già scattato il Calendario Pirelli nel 2000.
Le foto del 2000 sono state la prima serie di nudi della sua carriera.
L’edizione 2016 del Calendario Pirelli ha come protagoniste tredici donne
che hanno raggiunto traguardi importanti nella vita professionale, sociale, culturale, sportiva e artistica:
l’attrice Yao Chen, prima ambasciatrice cinese dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR);
la top model russa Natalia Vodianova, fondatrice dell’organizzazione filantropica Naked Heart Russia;
la produttrice Kathleen Kennedy, presidente di Lucasfilm e tra le figure più rilevanti di Hollywood;
la collezionista d’arte e mecenate Agnes Gund (ritratta con la nipote Sadie Rain Hope-Gund), presidente emerita del MoMA;
la tennista Serena Williams, numero uno del mondo; l’opinionista, critica e scrittrice Fran Lebowitz;
la presidente di Ariel Investments Mellody Hobson, impegnata in progetti filantropici a Chicago;
la regista Ava DuVernay, nota per aver diretto, tra gli altri, il film candidato all’Oscar 2015 Selma – La Strada per la Libertà;
la blogger Tavi Gevinson, fondatrice del blog Style Rookie e del magazine online Rookie;
l’artista iraniana di arte visiva Shirin Neshat; l’artista, musicista e performer Yoko Ono;
la cantante Patti Smith, tra le più grandi protagoniste della musica rock; l’attrice e comica Amy Schumer.

Donne di età, provenienze e percorsi professionali diversi.
Gli scatti sono privi di nudo, così come già avvenuto nei primi Calendari degli anni ’60 o,
più recentemente, con il Calendario di Peter Lindbergh del 2002,
di Patrick Demarchelier del 2008 e di Steve McCurry del 2013.



2017


"Ho voluto liberare le donne dall'idea dell'eterna giovinezza e perfezione
perchè l'ideale della bellezza perfetta promossa dalla società è un obiettivo irraggiungibile".
Peter Lindbergh, maestro indiscusso della fotografia con l'anima, racconta così i 40 scatti del Calendario Pirelli 2017.
Quaranta foto spalmate con sapienza nel Calendario Pirelli 2017
che Peter Lindbergh ha voluto in assoluto bianco e nero,
intitolandolo proprio per questa sua valenza simbolica 'Emotional',
tra ombre e luci “teutoniche” e immagini indimenticabili per intensità.
Una svolta perchè stavolta The Cal non ha nemmeno un nudo, un accenno troppo sexy,
concentrandosi con quello che le donne hanno nella testa e nel cuore,
corpi affascinanti che raccontano la vita e l'intimità femminile
con la presenza forte di 14 attrici di fama internazionale come
Jessica Chastain, Penelope Cruz, Nicole Kidman, Rooney Mara, Helen Mirren,
Julianne Moore, Lupita Nyong'o, Charlotte Rampling, Lea Seydoux, Uma Thurman,
Alicia Vikander, Kate Winslet, Robin Wright, Zhang Ziyi.
La più giovane la Vikander che ha 28 anni e la più vecchia Helen Mirren che ne ha 71,
passando per i 70 anni di Charlotte Rampling
e i 31 di Rooney Mara, i 41 di Kate Winslet e i 42 di Penelope Cruz ai 56 della Moore.
Tra loro sei premi Oscar.


2018


Per l'edizione del 2018 il celebre The Cal si trasforma in un viaggio
nell'immaginifico mondo di "Alice nel Paese delle Meraviglie"
Con un cast di 17 modelli e personaggi dello spettacolo
(che celebrano tutte le diverse etnie),
il fotografo Tim Walker fa rivivere il racconto pubblicato per la prima volta nel 1865 da Lewis Carroll.
La modella Sudanese Duckie Thot veste i panni della protagonista Alice,
accanto a lei una schiera di eccentrici compagni: da Naomi Campbell all'attrice Whoopi Goldberg,
ma anche Rupal, Lupita Nyongo, Sean "Diddy" Combs, Djimon Hounsou, Slick Woods e Adwoa Aboah.
Carte giganti, tazze, torte, l'immancabile Cappelaio Matto, il Bianconiglio (in questo caso nero)
animano le ambientazioni stravaganti create dal fotografo inglese,
quadri viventi che alludono a situazioni improbabili e proverbi tipici della cultura inglese.




RIEPILOGO


1963     Terence Donovan    
1964     Robert Freeman    
1965     Brian Duffy    
1966     Peter Knapp    
1967     Non pubblicato
1968     Harry Peccinotti    
1969     Harry Peccinotti        
1970     Francis Giacobetti    
1971     Francis Giacobetti    
1972     Sarah Moon    
1973     Brian Duffy    
1974     Hans Feurer    
1975-1983     Non pubblicato
1984     Uwe Ommer    
1985     Norman Parkinson    
1986     Bert Stern    
1987     Terence Donovan    
1988     Barry Lategan    
1989     Joyce Tennyson    
1990     Arthur Elgort    
1991     Clive Arrowsmith    
1992     Clive Arrowsmith    
1993     John Claridge    
1994     Herb Ritts    
1995     Richard Avedon    
1996     Peter Lindbergh    
1997     Richard Avedon    
1998     Bruce Weber        
1999     Herb Ritts    
2000     Annie Leibovitz    
2001     Mario Testino      
2002     Peter Lindbergh
2003     Bruce Weber
2004     Nick Knight    
2005     Patrick Demarchelier    
2006     Mert Alas e Marcus Piggot    
2007     Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin
2008     Patrick Demarchelier    
2009     Peter Beard    
2010     Terry Richardson
2011     Karl Lagerfeld    
2012     Mario Sorrenti    
2013     Steve McCurry    
2014     Helmut Newton (scattato nel 1986)        
2015     Steven Meisel    
2016     Annie Leibovitz      
2017     Peter Lindbergh    
2018     Tim Walker







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Mirko Fambrini
Giugno 6
Lindbergh gran bel classico, Newton sopra tutti, anni luce avanti.. Mc Curry.. bocciato! Grazie Ro.
Mirko Fambrini
Giugno 6
Ripasso per ringraziarti del gran bel lavoro. Una lunghissima carrellata piena di elementi interessanti, costume, società moda e via dicendo. Gran parte dei fotografi da me non conosciuti, in un genere che mi piace, ma un po difficile da esercitare. Osservando per bene, ho avuto modo di rivalutare molte cose.. grazie ancora.Ripasso per ringraziarti del gran bel lavoro. Una lunghissima carrellata piena di elementi interessanti, costume, società moda e via dicendo. Gran parte dei fotografi da me non conosciuti, in un gener...Vedi altro
Adolfo Fabbri
Giugno 6
Bhe... come potrei non ringraziarti io? Hai dedicato un'enormità di tempo per presentarci con grande eleganza un qualcosa che rappresenta una fetta importante della storia della fotografia. Hai raffigurato il Calendario Pirelli in modo davvero egregio e professionale. Riguardando puntata dopo puntata, è come tu avessi scritto un libro. Andrebbe impaginato e fatto stampare a dovere tutto il tuo eccellente lavoro. Grazie!!Bhe... come potrei non ringraziarti io? Hai dedicato un'enormità di tempo per presentarci con grande eleganza un qualcosa che rappresenta una fetta importante della storia della fotografia. Hai raffig...Vedi altro
Bruno Favaro
Giugno 7
Roberto, hai fatto un lavoro incredibile! Ci hai regalato un condensato di storia della fotografia. GRAZIE e Complimentissimi!!!
Bruno
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