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"CAL PIRELLI" parte 3 da roberto lanza blog

1972


Sarah Moon. Tra le pochissime donne ad aver firmato il calendario, la Moon ha un occhio davvero speciale.
Forse perché per lei la fotografia è "l'ultimo testimone, se non l'ultima testimonianza di un momento che altrimenti sarebbe perduto per sempre;
è il senso della perdita e del tempo che passa" che un velo malinconico attraversa tutti i suoi lavori.
Per The Cal sceglie Parigi, sua città elettiva, e situazioni dal sapore rétro, un po' anni 20, in cui ambientare una storia di donne, decisamente al femminile.
Il direttore creativo, infatti, cercava qualcosa di veramente diverso per questa edizione del 1972, che si discostasse dal porno e che parlasse di femminilità.
Lo sguardo di una donna in questi casi è lo strumento migliore.



1973


Il Calendario del 1973 è visibilmente diverso da quelli degli anni precedenti.
Come art director Derek Forsyth prende la coraggiosa decisione
di non usare soltanto un fotografo per quest’edizione,
ma di avvalersi della collaborazione di tre diversi artisti:
il pittore Allen Jones, il fotografo Brian Duffy
(quello dell'edizione 1965) e lo specialista dell'aerografo Philip Castle.
Jones è interessato, piuttosto che al Calendario in sé alla possibilità di sperimentare nuove tecniche.
Il lavoro è organizzato così: Jones crea dei disegni che Duffy usa come ispirazione per le foto,
e poi Castle con il suo aerografo ricompone foto e disegni.
Tra le modelle scelte ci sono Jane Lumb dell'edizione del 1964,
Pauline Stone di quella del 1965 e Kate Howard dell'edizione 1971.
Le altre sono Erica Creer, Sue Paul, Nicki Howorth, Kubi, Nicki Allen,
Vida, Penny Steele, Kari Ann, Elizabeth e Vicky Wilks.
Ogni foto è accuratamente studiata prima di essere scattata.
Alcune delle modelle si lamentano delle pose innaturali e faticose che sono costrette ad assumere.
E Jones non va d'accordo con Duffy.
Duffy rifiuta persino di affiancare il suo nome accanto a
quello di "un artista dispotico che non ha nessun rispetto per il lavoro degli altri"
come lui stesso definisce Jones.
La guerra di parole tra i due diventa di pubblico dominio
e c'è il rischio che scoppi uno scandalo proprio la sera della presentazione del Calendario.


Gli Autori.

Allen Jones.
Artista inglese di fama mondiale, fa un Calendario molto particolare,
ma di grande successo, che viene persino acquistato dalla Tate Gallery.
Vive per lo più a Londra, dove negli anni sessanta
insegna arte e fonda alcuni studi di pittura e scultura,
preferisce però lavorare negli Stati Uniti,
nella sua base di Venice, in California.
I suoi lavori, appartenenti a collezioni pubbliche e private,
sono esposti sia in Inghilterra che all'estero.


Philip Castle.
E' l'artista inglese che nella metà degli anni sessanta
riscoprì l'aerografo come strumento creativo a pieno diritto.
Tra i suoi lavori più commerciali si ricordano un famoso poster di Elvis Presley,
le copertine di Time, i manifesti di molti film,
tra cui Arancia Meccanica, le campagne pubblicitarie per case automobilistiche e linee aeree.
Lavora per Vogue, Elle e molte altre riviste di moda.
Le sue opere più personali riflettono un interesse quasi maniacale per il volo e per gli aerei.


Brian Duffy.
Ha fotografato anche il Calendario Pirelli del 1965.




1974


L'edizione 1974 del Calendario Pirelli nasce tra numerosi problemi.
Infatti, se quello del 1973 era stato molto criticato e ritenuto di dubbio gusto,
quello dell'anno ancora precedente, con le foto di Sarah Moon, era stato ritenuto troppo romantico.
Derek Forsyth è in cerca di una nuova idea che non sia necessariamente il ritorno alla spiaggia.
L'idea iniziale è di fotografare in un circo,
ma è un'idea troppo costosa e troppo lunga da realizzare, così si decide di andare alle Seychelles...
di nuovo la spiaggia. Il fotografo scelto è Hans Feurer, un artista che ha già deciso di ritirarsi dalla professione
per vivere nella sua casa di campagna in Svizzera.
Egli accetta tuttavia di lavorare al Calendario,
e nonostante non sia particolarmente felice neppure lui della scelta delle Seychelles,
dopo avere selezionato le modelle tramite un'agenzia di Parigi è in viaggio.
Le modelle sono Eva Nielsen, Kim, Marana, Chichinou, Kathy Cochaux.
Feurer è capace di superare la banalità della location e colma le sue immagini d’intimità,
catturando i momenti magici. Usa luci soft e la sua tecnica fotografica è semplicemente eccezionale.
Da perfezionista quale è, preferisce gli ambienti isolati e passa molto tempo in osservazioni preliminari.
Sottopone anche le modelle a centinaia di scatti prima di decidere che cosa vuole.
Sia i giornalisti che la televisione vengono a visitare il set,
e il Calendario di quest'anno vive un momento di grande gloria.




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