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"CAL PIRELLI" parte 1 da roberto lanza blog

La genialità di The Cal sta nel proporre interpretazioni uniche, capaci di raccontare un modello estetico ben preciso.
È la storia della bellezza, declinata in forma di calendario, che racconta un'epoca, se non addirittura un anno.
Il Calendario Pirelli è sinonimo di bello, moda e glam per l’anno che verrà.
I fotografi che si sono succeduti nella creazione delle 12 pagine sono sempre stati i migliori,
soprattutto in ambito fashion, ma non solo.
Calendari impreziositi da splendide immagini di modelle sensuali sono,
e senza dubbio continueranno ad essere, uno dei modi più piacevoli di tenere il conto dei giorni e dei mesi.
E anche se il loro mercato è piuttosto limitato, il successo di questi calendari dà soddisfazioni sia estetiche che economiche.
Ma fra tutti i calendari di belle donne il Calendario Pirelli ha un posto a parte, molto al di sopra degli altri.
Il Calendario Pirelli si definisce con una sola parola: classe.
Classe come chiave del successo. Ma classe anche come attenzione, quasi maniacale, per i dettagli e la qualità;
classe come impeccabile tecnica fotografica dei professionisti che stanno dietro alle splendide immagini e alle altrettanto splendide donne.
I fotografi che hanno firmato le varie edizioni del Calendario Pirelli e che lo hanno reso esclusivo
ed inimitabile sono tra i più famosi e ricercati esponenti della professione.
Non c’è stella del cinema, modella o rock-star che non sarebbe felice di stare davanti al loro obiettivo.
Ed è questa professione di talento che ha sempre consentito al Calendario Pirelli, fin dalla sua prima edizione,
di essere lontano mille miglia dalla semplice esibizione di un bel corpo di una donna seminuda.
Le immagini dei Calendari Pirelli sono opere d’arte fotografica,

e possono fare bella mostra di sé dovunque: nel garage di un meccanico come nell’ufficio di un dirigente d’azienda.


Il Calendario Pirelli è stato creato all'inizio degli anni 60 da Derek Forsyth,
allora responsabile dell'Ufficio Pubblicità della Pirelli,
per ottimizzare il valore del limitato budget pubblicitario di cui disponeva.
In quegli anni Pirelli distribuiva molti gadget come, ad esempio, portachiavi e tagliacarte con il logo dell'azienda.
Forsyth decise invece di concentrare le risorse su un solo oggetto che avesse un largo richiamo; nacque così il Calendario Pirelli.


1963

Il tema del primo Calendario sono i dodici prodotti Pirelli più venduti in dodici diverse aree di esportazione.
Terence Donovan, un fotografo londinese emergente, che fotograferà poi il bellissimo nero Calendario Pirelli del 1987,
venne scelto per scattare le dodici immagini con il tema prescelto.
Dodici donne, di una bellezza semplice e pura, rappresentavano ciascuna, in modo molto puritano,
le dodici aree di esportazione ed erano fotografate insieme ai prodotti Pirelli.
Le gomme per biciclette erano il prodotto più venduto ad Hong Kong,
e una ragazza cinese posò per Donovan in sella ad una bicicletta;
i pneumatici per aerei erano evidentemente il prodotto più venduto alle isole Fiji,
così l'interno di un aereo fu il set prescelto per fotografare una ragazza delle isole Fiji,
e così via per tutte e dodici le immagini del calendario.
Il Calendario fu molto meno che un successo.
Tanto è vero che questa prima edizione è stata, per quanto ci è noto, pressoché ignorata da tutte le pubblicazioni del Calendario Pirelli.
In nessun caso comunque è stata considerata edizione ufficiale, della collezione o edizione al pari delle altre.
Per certi aspetti è comprensibile che il Calendario del 1963 sia stato escluso dalla collezione ufficiale
dato il suo carattere estremamente puritano, specie se confrontato con le edizioni successive.




1964


Robert Freeman (nato nel 1936) è un fotografo e designer, famoso per le sue copertine degli album per i Beatles
e il suo lavoro di progettazione sulle sequenze finali dei loro primi due film e sui relativi poster e materiali pubblicitari.
Freeman è stato premiato come giornalista fotografico per il quotidiano britannico The Sunday Times ,
per il quale ha fotografato una varietà di argomenti tra cui Nikita Kruscev al Cremlino .
Si era anche fatto notare per le sue fotografie in bianco e nero di diversi musicisti jazz tra cui John Coltrane .
Furono queste fotografie a impressionare il manager dei Beatles Brian Epstein e i Beatles stessi
e portarono alla sua prima commissione nell'agosto del 1963 a fotografare il gruppo.
Fu scelto per fotografare la totalità del primo Calendario Pirelli , girato nel 1963 per l'anno 1964.



1965


Brian Duffy (15 giugno 1933 - 31 maggio 2010) è stato un fotografo e produttore cinematografico inglese,
ricordato per la sua fotografia di moda e ritrattistica degli anni '60 e '70.
Nel 1965 a Duffy fu chiesto di girare il secondo calendario Pirelli che fu girato sul posto nel sud della Francia.
È stato incaricato di riprendere il calendario di nuovo nel 1973 (uno dei pochissimi fotografi commissionati per girare due)
che ha creato in collaborazione con l'artista pop britannico Allen Jones e lo specialista dei filtri d'aria Philip Castle




1966


Peter Knapp, nato in Svizzera, conosce tutti gli aspetti del mondo dell'immagine: è stato pittore, fotografo, direttore artistico.
Da Elle dove elaborava i progetti grafici che lo hanno reso famoso è passato alla direzione artistica della rivista Fortune.
All'inizio degli anni Sessanta si volse alla fotografia di moda, concentrandosi sempre di più sulla fotografia a colori.
Al suo attivo ha anche un'esperienza di insegnamento svolto presso l'Académie Julian, prestigiosa scuola di arti grafiche a Parigi.
I suoi lavori sono stati esposti in moltissime gallerie in Europa e negli Stati Uniti.




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Adolfo Fabbri
Maggio 11
GRAZIE INFINITE, CARO ROBERTO LANZA!! In tutti questi anni non avevo mai visto un trattato importante di fotografia sul Calendario Pirelli, che resta sempre una fetta non trascurabile della storia della fotografia. sul nostro sito. Probabilmente anche su altri portali manca questa interessantissima argomentazione, che si risolve sicuramente in tantissime perle di cultura. Hai avuto una brillante idea e tanta, tanta volontà per rendere sempre più interessante il nostro MaxArtis. CONSERVATI!! AdolfoGRAZIE INFINITE, CARO ROBERTO LANZA!! In tutti questi anni non avevo mai visto un trattato importante di fotografia sul Calendario Pirelli, che resta sempre una fetta non trascurabile della storia del...Vedi altro
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