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forse non tutti conoscono... Martin Parr da roberto lanza blog

Martin Parr (Epsom, 23 maggio 1952) è un fotoreporter britannico.

Da sempre i suoi progetti fotografici criticano la società moderna, il consumismo, il cibo e il turismo.

Nonostante gli inizi come fotografo in bianco e nero, inizia nel 1984 a lavorare a colori, suo punto di forza. Infatti, l'uso di foto dai colori molto saturi che enfatizzano il lato buffo e umoristico nei suoi lavori, sono ormai un marchio di fabbrica.

L’ironia di Parr è affilata, spietata, “al vetriolo”, e sempre diretta a mettere in luce il trash, il grottesco, l’ipocrisia della società contemporanea.

E così il suo lavoro non ci spinge al sorriso, ma ad una risata amara, quasi di disprezzo, verso quello che “diventiamo” dietro l’occhio spietato della sua macchina fotografica.

Nato nella cittadina di Epsom, vicino a Londra, il 23/05/1952, vive la sua giovinezza circondato dagli agi della classe medio/alta.

Il legame col nonno, fotografo amatoriale, lo incoraggia a proseguire su questa strada.

Terminati gli studi in fotografia presso il politecnico di Manchester tra il ’70 e il ’73, Martin si dedica anima e corpo alla sua passione partecipando ad innumerevoli concorsi fotografici.

Nel 1994 viene infine accettato, con non poche contestazioni, tra i ranghi della famosa Agenzia Magnum dove fu presentato da Cartier-Bresson in persona.

Il suo interesse verso la classe media, i suoi usi ed i suoi costumi e la delusione verso la chiusura dell’Inghilterra nei confronti del mondo, lo spingono ad imbarcarsi in numerosi viaggi “di esplorazione” in tutto l’Occidente, nel Medio Oriente più ricco ed infine in Giappone.




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Ivan Catellani
Febbraio 8
Conosco questo autore che hai ben rappresentato nella presentazione con queste parole: <L’ironia di Parr è affilata, spietata, “al vetriolo”, e sempre diretta a mettere in luce il trash, il grottesco, l’ipocrisia della società contemporanea.
E così il suo lavoro non ci spinge al sorriso, ma ad una risata amara, quasi di disprezzo, verso quello che “diventiamo” dietro l’occhio spietato della sua macchina fotografica.> Le poche immagini scelte ne rappresentano comunque efficacemente questi tratti. Grazie. Ivan
Conosco questo autore che hai ben rappresentato nella presentazione con queste parole: <L’ironia di Parr è affilata, spietata, “al vetriolo”, e sempre diretta a mettere in luce il trash, il grottes...Vedi altro
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