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forse non tutti conoscono... tomasz tomaszewski da roberto lanza blog

tomasz tomaszewski

Nato nel 1953 in una famiglia dai valori tradizionali, cresciuto nella Polonia comunista, Tomasz Tomaszewski considerava fotografia solo le istantanee scattate dal padre alla famiglia in gita la domenica al parco. A 18 anni, per un libro di foto in bianco e nero mostratogli da un amico durante una discussione sul concetto di tempo innesca la magnifica ossessione che ancora oggi pervade la sua vita.

Fa subito centro, e al primo incarico per una rivista per giovani intellettuali ottiene la copertina. “Da allora non ho fotografato altro che persone”, racconta. “Sono attratto da coloro che lottano per la propria identità e cercano una giusta collocazione nella storia”.

I grandi della fotografia che lo influenzano maggiormente sono Josef Koudelka e Henri Cartier – Bresson. Per due anni lavora come freelance a ITD, poi passa a Perspectives. Finisce nella lista nera del regime comunista per una risposta pungente nel corso di uno dei molti interrogatori cui vengono sottoposti gli intellettuali: “Non mi piace che qualcuno guidi un carro armato fin dentro la mia testa”. Gli viene proibito di lavorare, ma continua a pubblicare le sue foto con lo pseudonimo di Nemo.

Anche la sua collaborazione con National Geographic inizia in modo singolare. Tomaszewski lavora con la moglie, Malgorzata, scrittrice, a un libro sugli ultimi ebrei della Polonia, e allestisce una mostra sull’argomento a Varsavia. Una visitatrice della mostra lavora per National Geographic e chiede di incontrarlo. “Ho sonno, non ho tempo”, risponde. “Non avevo idea di cosa fosse National Geographic”, ricorda oggi. Qualche tempo dopo Malgorzata rifiuta l’offerta di pubblicare sul magazine un servizio tratto dal libro. “Questa storia nostra, non per voi”, risponde.

Ma il servizio viene infine pubblicato, ed il primo di 17 che Tomaszewski realizzerà per National Geographic. I suoi reportage sono apparsi sulle piautorevoli pubblicazioni del mondo, tra cui Stern, Paris Match, New York Times, Time, US News & World Report, Sunday Times, Fortune, Vogue, Elle.
Ha vinto numerosi premi di fotografia in Polonia e all’estero, e oggi insegna e tiene workshop fotografici in Polonia, Germania, USA e Italia.
Vive a Varsavia con la moglie Malgorzata Niezabitowska.

 

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Da roberto lanza
Aggiunto Gennaio 8

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